CODACONS denuncia i VIROLOGI STAR | Destinatari Bassetti, Burioni e Pregliasco

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Articolo aggiornato martedì, 10 Agosto 2021 15:04

CODACONS DENUNCIA I VIROLOGI STAR

A Reggio Calabria Codacons denuncia i virologi star alla locale Procura della Repubblica. Destinatari della denuncia l’infettivologo Matteo Bassetti, il microbiologo Roberto Burioni e il virologo Fabrizio Pregliasco.

«MANIPOLAZIONE  MEDIATICA DEL DIRITTO ALLA SALUTE»

Questi i reati contestati, evidenziatisi nella dichiarazioni pubbliche espresse dai tre professionisti nelle scorse settimane sulla campagna vaccinale contro il Covid:

  • pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico;
  • propaganda  e  istigazione  a  delinquere  per  motivi  di  discriminazione  razziale,  etnica  e  religiosa;
  • istigazione  all’odio  tra  le  classi  sociali;  boicottaggio.

La querela depositata in Procura è stata presentata per conto di alcuni cittadini dalle avvocatesse Antonia Condemi e Serena Denise Albano, dell’associazione dei consumatori di Reggio Calabria.

«Dichiarazioni  di  una  gravità  inaudita»

Secondo i legali, quelle espresse da Bassetti, Burioni e Pregliasco sono dichiarazioni di una gravità inaudita che presentano svariati profili di illeceità penale.

«Esponenti  della  comunità  scientifica  onnipresenti  in  Tv,  anziché  nei  reparti  ospedalieri», accusano i legali nell’esposto  del  Codacons,  che  invitano tutti  i  cittadini  a  denunciare  «qualunque  atto  discriminatorio  lesivo  dei  propri  diritti  fondamentali».

«Siamo già al  lavoro  per  depositare  ricorsi  in  caso  di  licenziamento  dei  lavoratori  che  scelgono  legittimamente  di  non  sottoporsi  al  farmaco e  garantiremo assistenza legale a tutte le attività commerciali che altrettanto legittimamente decideranno di non richiedere il green pass».



L’IMPOSIZIONE DELL’OBBLIGO VACCINALE

L’imposizione  di  qualunque  forma,  esplicita  o  mascherata,  di  obbligo  vaccinale  e  relative  limitazioni  alle  libertà individuali  per  chi  sceglie  di  non  sottoporsi  a  inoculazione è ciò che per Codacons non è assolutamente accettabile. Una discriminazione che viola principi giuridici costituzionali e comunitari.

Condemi  e  Albano,  «dopo  un  anno  e  mezzo  di  bavagli,  restrizioni,  distanziamento  sociale, e  martellamento  mediatico  fondato  su  un  unico  ed  universale  crisma  scientifico» non  hanno  potuto  fare  a  meno  di  chiedersi  «per  quale  ragione  i  mezzi  di  comunicazione  di  massa,  dalla  carta  stampata  alle  televisioni  nazionali  abbiano  volutamente  escluso  il  dibattito  su  temi  di  rilevanza  fondamentale  per  la  stessa  vita  umana:  qual  è  il  diritto  alla  salute  del  singolo».

L’ACCANIMENTO DEL SISTEMA COMUNICATIVO E DI INFORMAZIONE

Le  avvocatesse  sottolineano «l’enorme  anomalia  di  tale  sistema  comunicativo  e  di  informazione  che  si  accanisce  immotivatamente,  ma  con  uno  scopo  ben  preciso,  contro  tutti  coloro  che,  dotati  di  piena  capacità  di  intendere  e  di  volere  e  di  raziocinio,  hanno  avuto  l’ardire  di  porre  domande. Per  questo  sono  stati  tacciati, etichettati,  scherniti  ed  addirittura  ghettizzati.»

«Queste “categorie” di persone che non aderiscono senza alcuna discussione a ciò che gli viene imposto (con  atti  amministrativi,  illegittimi  perché  incostituzionali) in  quanto  non  ne  comprendono  il  senso  e  talora  finanche  la  logica,  diventano  “negazionisti”,  “complottisti”,  “no  vax”,  “dissidenti”,  insomma:  gente  da  tenere  alla  larga.  Queste  persone,  untori  della  collettività,  devono  essere  “controllate” e  “punite”».

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IL DIKTAT: CHI NON SI VACCINA NON HA GLI STESSI DIRITTI DEGLI ALTRI

Per  il  Codacons  «il  diktat  è  il  seguente:  coloro  che  non  si  sottopongono  al  siero  sperimentale  (perché  di  questo  si  tratta  e  non  di  vaccino)  pur  in  assenza  di  un  obbligo  di  legge  che  lo  imponga,  non  possono  avere  gli  stessi  diritti  di  coloro  che  invece  hanno  deciso  di  farsi  inoculare  il  farmaco  senza  peraltro  essere  correttamente  informati  con  conseguente  vizio  del  consenso  prestato  all’atto  della  sottoscrizione  del  “modulo”».

L’OBBLIGO DEL GREEN PASS IN CONTRASTO CON COSTITUZIONE ITALIANA ED EUROPEA

Inoltre – spiegano le giuriste – «Questa discriminazione è intrinseca all’obbligo di green pass che prevede una serie di restrizioni dei diritti fondamentali dei cittadini in spregio della Costituzione Italiana ma anche di norme sovranazionali quali il regolamento Ue 2021/953. Tale regolamento testualmente recita “È necessario  evitare  la  discriminazione  diretta  o  indiretta  di  persone  che  non  sono  vaccinate,  per  esempio  per  motivi  medici,  perché  non  rientrano  nel  gruppo  di  destinatari  per  cui  il  vaccino  anti  Covid-19  è  attualmente  somministrato  o  consentito,  come  i  bambini,  o  perché  non  hanno  ancora  avuto  l’opportunità  di  essere  vaccinate  ma  anche  verso  chi  per  scelta  non  è  vaccinato”.

Per  uno  “strano  caso  -continuano i legali – si  erano  dimenticati  di  tradurre  in  italiano  dal  testo  inglese  l’ultimo  inciso  “ma  anche  verso  chi  per  scelta  non è vaccinato”:  strana quanto significativa dimenticanza posto che tale inciso tutela la libertà di scelta».

DISCRIMINAZIONE E INCITAZIONE ALL’ODIO

Proseguono i legali:  «La discriminazione tra i cittadini arriva dal Governo stesso nel famoso decreto legge sul green pass. È  evidente che ciò legittima condotte di incitazione all’odio talora poste in essere da alcuni esponenti della comunità  scientifica onnipresenti in Tv, anziché nei reparti ospedalieri». «Abbiamo  ritenuto  di  dover  portare  a  conoscenza  dell’autorità  giudiziaria  il  ricatto  mediatico  che  i  cittadini  sono  costretti  a  subire,  terrorizzati  dalla  paura  di  non  poter  più  lavorare,  studiare  o  semplicemente  mangiare  una  pizza  se  non  sottoposti  alla  sperimentazione».

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2 thoughts on “CODACONS denuncia i VIROLOGI STAR | Destinatari Bassetti, Burioni e Pregliasco

  1. Tendenzioso il loro comportamento secondo l’articolo, però tendenzioso pure il titolo considerato che non è il Codacons ma, un nugolo di cittadini!!!

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