Davide Barillari sui vaccini | Il consigliere regione Lazio vuole vederci chiaro sulle reazioni avverse «Casi sottostimati!»

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Articolo aggiornato giovedì, 12 Agosto 2021 8:32

DAVIDE BARILLARI SUI VACCINI

Stanno facendo molto discutere il video e i dubbi espressi dal consigliere regionale del Lazio, Davide Barillari sui vaccini. Dopo il video di alcuni giorni fa (che mostreremo in questa pagina e che consigliamo di vedere e sentire con attenzione), oggi il consigliere regionale ha postato sul suo profilo Facebook le parole che potete leggere di seguito.

SONO ENTRATO IN POSSESSO DEI DATI UFFICIALI

«Chi di voi ha seguito la mia conferenza stampa di qualche giorno fa, sa bene che dopo qualche difficoltà sono entrato in possesso dei dati ufficiali, inviati dalla Regione Lazio e dalle ASL, che descrivono nei dettagli i 1776 casi (sottostimati) di reazioni avverse gravi e non gravi per chi ha deciso di farsi iniettare la prima e la seconda dose del vaccino sperimentale contro il covid-19».

MEDICI E PERSONALE VACCINATORE NON FANNO IL PROPRIO DOVERE

Prosegue Barillari – «Ciò che è emerso, ingiustificabile, è che i medici di base e il personale vaccinatore NON svolgono il loro dovere di segnalare le reazioni avverse, arrogandosi il diritto e la responsabilità di dichiararle ‘non correlate’ senza alcuna verifica e senza alcun monitoraggio post inoculo».

«In soldoni – continua Barillari – chi si fa il vaccino e poi sta male, dopo 1 ora o dopo 1 giorno o 1 settimana, è abbandonato a se stesso…mentre dovrebbe esistere ed essere attivo un sistema di farmacovigilanza».



I SOTTOSTIMATI CASI SEGNALATI

«Il numero dei casi segnalati, 1776, è assolutamente sottostimato, proprio perché i medici non segnalano e quindi non vengono monitorati i reali effetti del vaccino sulla popolazione, soprattutto nella condizione di mix vaccinale (vaccinazione eterologa, mai testata da nessuna casa farmaceutica) e i casi di Ade (Antibody-dependent Enhancement, vaccinare chi ha già anticorpi è un pericolo da considerare seriamente)» – denuncia il consigliere regionale.

LA RICHIESTA DI STUDI COMPARATIVI

Barillari spiega poi «Il passo successivo che mi sto apprestando a svolgere è ottenere, ammesso che esistano, studi comparativi fra vaccinati e non vaccinati, ed analisi epidemiologiche per quanto possibile indipendenti, per comprendere le dinamiche di contagio con le nuove varianti e la presunta (ipotetica) soglia di immunizzazione della popolazione al sars-cov-2 in forte mutazione e soggetto alla stagionalità come tutti i coronavirus».

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TUTTE LE RICHIESTE AVANZATE DA BARILLARI
  1. Dati aggiornati in merito ad indici di mortalità e letalità, divisi per età anagrafica e condizioni anamnestiche (presenza di 1 o più patologie pregresse)
  2. studi comparativi fra condizioni pre vaccino e post vaccino, in riferimento all’insorgenza di reazioni avverse gravi e non gravi
  3. efficacia, copertura e tempo di immunizzazione delle diverse dosi di vaccino, per produttore, in riferimento alle ultime varianti maggiormente diffuse  e alla vaccinazione eterologa
  4. studi comparativi di infettività e/o positività fra vaccinati e non vaccinati (analisi di coorte)
  5. studi sull’efficacia diagnostica dei tamponi attualmente disponibili in farmacia o presso gli studi pubblici e privati: numero di cicli di amplificazione pcr
  6. analisi dell’effetto ADE in relazione alle vaccinazioni eterologhe e ai test di verifica della presenza di anticorpi nel vaccinando
  7. percentuale di vaccinati che hanno evidenziato sintomi da contagio sars-cov-2 durante o successivamente ai 15 giorni successivi all’inoculo8) numero di vaccinati attualmente ospedalizzati ai ps e nei reparti di terapia intensiva
A CHI SONO STATE INVIATE VIA PEC
  • Direzione politiche del farmaco, Regione Lazio, Assessorato sanità
  • Responsabile farmacovigilanza ASL RM1
  • Dipartimento epidemiologia Regione LAZIO (DEP)
  • Direzione scientifica INMI Spallanzani.
IN ATTESA DI IMPORTANTI INCONTRI

Barillari conclude così: «Attendo la risposta a queste richieste, per poter proseguire con l’analisi degli accessi agli atti e poter incontrare sia i Direttori generali delle ASL, che il Presidente dell’Aifa. Intanto nessuna novità dalle audizioni richieste in commissione sanità e commissione speciale emergenza Covid19».

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