Concertone UNO MAGGIO TARANTO 2017 | L’evento nato dal basso quest’anno salta

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Concertone UNO MAGGIO TARANTO 2017

La notizia è UFFICIALE ed è arrivata pochi istanti fa nella conferenza stampa del Comitato Cittadini Liberi e Pensanti in corso in via Cavallotti 101 a Taranto. La quinta edizione del Concertone UNO MAGGIO TARANTO 2017 dunque non si farà e forse la decisione è quella giusta, visto il momento politico della città di Taranto.

*** Stai cercando informazioni sul concertone del 2018? LEGGI questo articolo: Uno Maggio Taranto 2018 riparte ***

Il Comitato: “È un arrivederci, non un addio

Abbiamo ragionato a lungo sull’opportunità di organizzare anche nel 2017 il più grande evento musicale e di lotta dal basso del Sud Italia, maturando infine una decisione sofferta ma necessaria visto il particolare momento storico che sta vivendo Taranto“. Il Concertone UNO MAGGIO TARANTO 2017 non si farà e il Comitato ha proseguito nel comunicato:

Uno Maggio Taranto è nato nel 2013 dalla forza di volontà di un gruppo di persone che volevano, e vogliono ancora oggi, dare alla propria città un palcoscenico migliore, capace di mostrarla con tutta la sua forza e la sua volontà di cambiamento, pronta a ribaltare un destino che l’ha vista per anni ai margini, inghiottita dalla spirale mortale dell’inquinamento industriale, politico e sindacale.

Grazie a #unomaggiotaranto è cambiata la narrazione e la percezione della città, le forze sane e libere del territorio hanno messo su un vero e proprio esempio di rinascita che ha coinvolto grandi artisti e tantissime testimonianze di resistenza da tutta Italia“.

L’evento nato dal basso..

#unomaggiotaranto è nato dal basso e dal basso ha raccolto un aiuto concreto perché potesse realizzarsi. Non smetteremo mai di ringraziare il supporto delle piccole imprese, dei commercianti, degli albergatori e dei ristoratori che hanno visto nell’enorme affluenza al Parco Archeologico delle Mura Greche un’opportunità economica di grande respiro. Soprattutto ci piace sottolineare il contributo libero dei cittadini, il cui sostegno ci ha spinti ad andare avanti sempre.

Abbiamo proposto tantissimi dibattiti politici e abbiamo portato sul nostro palco innumerevoli voci in questi anni. Da Gino Strada a Varoufakis, da Egidia Beretta madre di Vittorio Arrigoni a Patrizia Moretti mamma di Federico Aldrovrandi, da comitati e associazioni come “Le mamme della terra dei fuochi“ ai lavoratori della Thyssenkrupp e ai No Tav. Come non ricordare le esibizioni live di artisti del calibro di Caparezza, Vinicio Capossela, Subsonica, Fiorella Mannoia, Litfiba, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Afterhours e tantissimi altri ancora“.



Concertone UNO MAGGIO TARANTO 2017: il perché della decisione

Il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti si è sempre distinto per la sua coerenza perciò riteniamo, coerentemente con gli ideali che portiamo avanti da sempre, di dover dare a tutti un segnale forte. Un segnale forte a:

  • politica perché non faccia di questa manifestazione uno strumento per l’imminente campagna elettorale pro o contro qualcuno.
  • forze oscure di questa città pronte a utilizzare per scopi elettorali e politici tutto ciò che ruota intorno a #unomaggiotaranto. 
  • città perché quando si spengono le luci, finito lo show e pulito il parco (poi nuovamente abbandonato dall’amministrazione comunale) il Comitato non resti solo a combattere per i restanti 364 giorni contro le ingiustizie di questo territorio. Perché Taranto siamo tutti noi!
  • amministrazione comunale da noi sempre osteggiata, che l’anno scorso ha permesso coscientemente l’abusivismo con una mancanza di controllo da parte delle autorità preposte. Impossibile non ricordare lo sciopero della polizia municipale indetto casualmente proprio la giornata del Primo Maggio e che ha provocato gravissime ripercussioni economiche sulla manifestazione.”
“Soprattutto un segnale a noi stessi..”

Sul Concertone UNO MAGGIO TARANTO 2017 prosegue il Comitato: “Soprattutto un segnale forte lo dobbiamo dare a noi stessi per quello che siamo riusciti a fare e per quello che saremo capaci di fare per il futuro di questo grande concerto.

Ci mancherà la concitazione di quei giorni, l’atmosfera elettrica che si respira in città, le jam session improvvisate nei locali di Taranto, i tecnici che si arrampicano sulle torri sotto lo sguardo attento dei ragazzi appena usciti da scuola, gli stand che iniziano a riempirsi di colori e ad illuminarsi la sera. Persino le assurde lamentele dei condomini vicini al parco ci mancheranno, forse preferiscono lo stato di abbandono del resto dell’anno? 

Ma anche la musica e le parole di lotta ci mancheranno. Ci mancherà tutto questo, ma è un sacrificio necessario a rendere questo evento ancora più forte. Magari il “silenzio” di quei giorni e il parco vuoto ci aiuteranno a riflettere su quanto ancora sia lunga la strada per restituire la dignità a questa città difficile.

Arrivederci al prossimo anno, #unomaggiotaranto2018

Riondino: “Regaliamo a Roma il palco e i successi

L’attore Michele Riondino, tarantino, è intervenuto a distanza, in un video trasmesso durante la conferenza stampa spiegando i motivi della decisione di non fare quest’anno il concertone scegliendo il silenzio. Le amministrative di quest’anno a Taranto hanno spinto i Liberi e Pensanti a non organizzare alcun concerto.

Riondino ha promesso che il concertone tornerà nel 2018 ma adesso Taranto deve rimanere in silenzio perché è forse il modo migliore per vivere il Primo Maggio tarantino. Un concerto che non doveva e non deve essere strumentalizzato da nessuno né dalle influenze di mafie e organizzazioni.

Andate adesso al Parco Archeologico delle Mura Greche e guardate la bellezza di quel posto, adesso che non ci sono 200 mila persone“.

Cataldo Ranieri “Una decisione sofferta ma dovuta

Il Concertone UNO MAGGIO TARANTO 2017 non si farà perché non dobbiamo essere influenzati e non vogliamo influenzare le amministrative tarantine“.Ranieri ha parlato poi dell’attuale amministrazione comunale ritenuta inadeguata e incompetente in occasione anche dei passati concerti del I maggio.

Ha denunciato e sottolineato l’ostruzionismo subito dall’amministrazione in ogni edizione del Concertone durante le quali non sono state fatte rispettare le regole anche basilari, su tutte quelle contro l’abusivismo. Ranieri ha proseguito “Non volevamo guadagnarci nulla, ma almeno potevate permetterci di coprire le spese. La partecipazione dei cantanti è sempre stata gratuita ma bisognava ospitare loro e lo staff“.

Quello sciopero della PM di Taranto

Cataldo Ranieri ha raccontato alcuni episodi riguardanti il modo di fare degli agenti di PM del comune di Taranto che poco o nulla hanno fatto per dare una mano al concertone. “Perciò, ha aggiunto Ranieri – il silenzio è il modo migliore per vivere questo Primo Maggio tarantino. Prosegue Ranieri: “E quello sciopero organizzato proprio nel giorno del I maggio, quando serviva una mano alla manifestazione e alla città…. E’ stato mai organizzato uno sciopero in occasione della visita di un politico che veniva a Taranto da Roma? Mai!

L’intervento di Diodato

Anche il cantante tarantino Diodato ha voluto intervenire in un video trasmesso durante la conferenza stampa di questa mattina. Anche lui dispiaciuto per la decisione, ha dato appuntamento alla conferenza stampa del prossimo anno perché il concertone 2018 si farà.

Le dichiarazioni di Roy Paci

Intervenuto in un video a distanza, Roy Paci ha dichiarato: “Una scelta coraggiosa e simbolica con la quale sono assolutamente d’accordo. Le cose assumono ancora più importanza quando si perdono e forse la decisione di quest’anno farà prendere maggiore coscienza della grandezza dell’evento Uno Maggio Taranto“.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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