Congedo papà Inps 2018 | Obbligatorio o facoltativo, ecco come richiederlo

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Congedo papà Inps

E’ alternativo al congedo di maternità della madre, si tratta del congedo papà Inps obbligatorio oppure facoltativo, fruibili dal padre lavoratore dipendente (anche adottivo e affidatario), entro e non oltre il 5° mese di vita del figlio.

La novità

Grazie alla legge di bilancio 2017 il congedo obbligatorio è stato prorogato per i padri lavoratori dipendenti anche per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenute nell’anno solare 2017 ed ha previsto, per l’anno solare 2018, l’aumento del congedo obbligatorio da 2 a 4 giorni. Quello facoltativo è rimasto invece nella misura di un giorno per il 2018.

Destinatari

Possono accedere al beneficio i padri lavoratori dipendenti anche adottivi e affidatari, entro e non oltre il 5° mese di vita del figlio o dall’adozione e affidamento avvenuti a partire dal 1° gennaio 2013.



Decorrenza

Il congedo obbligatorio è fruibile dal padre durante il congedo di maternità della madre lavoratrice o anche successivamente purché entro e non oltre il 5° mese di vita del figlio. E’ aggiuntivo a quello del congedo della madre e spetta comunque indipendentemente dal diritto della madre al proprio congedo di maternità.

Il congedo obbligatorio è riconosciuto anche al padre che fruisce del congedo di paternità ai sensi dell’articolo 28 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.

Congedo papà Inps: GIORNI SPETTANTI

Ai padri lavoratori dipendenti spettano:

  • 2 giorni (anche non continuativi) per gli eventi parto, adozione o affidamento avvenuti fino al 31 dicembre 2017.
  • 4 giorni di congedo obbligatorio (anche in via non continuativa) per gli eventi parto, adozione o affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018.
Il congedo facoltativo

E’ condizionato alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di altrettanti giorni di congedo di maternità. I giorni fruiti dal padre anticipano quindi il termine finale del congedo di maternità della madre. Il congedo facoltativo è fruibile anche contemporaneamente all’astensione della madre e deve essere esercitato entro 5 mesi dalla nascita del figlio (o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali/internazionali).

E’ indipendente dalla fine del periodo di astensione obbligatoria della madre con rinuncia da parte della stessa di 1 o 2 giorni. Il congedo facoltativo spetta anche nel caso in cui la madre, pur avendone diritto, rinuncia al congedo di maternità. Il diritto spetta nella misura di 1 giorno per gli eventi parto, adozione o affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

QUANTO SPETTA

Il padre lavoratore dipendente ha diritto, per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo, a una indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione.

DOMANDA

Il padre lavoratore dipendente deve comunicare al proprio datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo almeno 15 giorni prima. Se richiesto in concomitanza dell’evento nascita, il preavviso si calcola sulla data presunta del parto.

Nei casi di pagamento diretto da parte di INPS, la domanda va presentata ONLINE all’ente previdenziale (INOLTRA LA DOMANDA A INPS) oppure tramite:

  • Contact center al numero 803 156 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Tutti i lavoratori per i quali le indennità sono anticipate dal datore di lavoro, devono comunicare in forma scritta a quest’ultimo la fruizione dei congedi, senza necessità di presentare domanda all’Istituto. In questo caso spetterà ai datori di lavoro comunicare all’INPS attraverso il flusso UNIEMENS le giornate di congedo fruite.

Fonte delle informazioni: INPS

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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