Ex operaio ICROT ucciso dal tumore | Lavorò nello stabilimento ILVA, un tempo Italsider

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Ex operaio ICROT ucciso dal tumore

Si è spento oggi, all’età di 77 anni, Mario, un ex operaio Icrot ucciso dal tumore che in pochi giorni non gli ha dato scampo. L’Icrot era una delle aziende a partecipazione statale quando l’Ilva si chiamava Italsider, che passo poi alla Sofinpar insieme ad altre aziende minori.

A Taranto prosegue lo sterminio

Il cancro fa un’altra vittima nella città di Taranto che è purtroppo diventata nel tempo quella non solo dell’acciaio ma anche dei tumori e delle malattie respiratorie. Una stretta correlazione dimostrata da diversi studi scientifici che hanno determinato la situazione che è ormai sotto gli occhi di tutti.

Tra le vittime le persone che abitano (o che hanno abitato) in un raggio nemmeno ristretto dalla zona industriale di Taranto. Malati e morti anche tra dipendenti delle aziende operanti in quella zona come gli ex dipendenti Ilva e quelli delle aziende che hanno lavorato in passato (direttamente e/o indirettamente) all’interno del più grande stabilimento d’acciaio d’Europa. Nella zona industriale del capoluogo ionico non c’è solo l’Ilva ma c’è anche l’Eni e altre realtà più piccole che insieme hanno provocato gli ormai noti danni ambientali e sanitari.

Una vita senza eccessi

In pensione ormai da diverso tempo, Mario si era trasferito molti anni fa dal quartiere Tamburi (dove aveva vissuto alcuni anni) in un’altra zona di Taranto. Aveva deciso insieme alla sua famiglia di allontanarsi da quel quartiere dove abitano ancora oggi alcuni dei suoi fratelli e sorelle. Chi lo ha conosciuto, parla di una persona dallo stile di vita senza eccessi: un signore garbato e spiritoso, dall’alimentazione sempre moderata e che camminava molto.



Ex operaio Icrot ucciso dal tumore: il ricovero..

Negli ultimi tempi aveva accusato dei dolori che avevano spinto lui e i suoi familiari a rivolgersi al medico. Poi il ricovero in ospedale e dopo alcuni giorni il referto medico che non si augurava nessuno. La situazione è degenerata in pochissimo tempo tra le sofferenze del sig. Mario. Il decesso è avvenuto nella sua casa, dove ha trascorso circa 24 ore, prima di spegnersi nel dolore dei suoi familiari più stretti che gli sono stati vicino fino all’ultimo. Nato e cresciuto a Taranto, avrebbe meritato di finire la propria vita in maniera diversa. Lascia la moglie, 4 figli e tanti nipoti.

Mario, un uomo come tanti, un signore come pochi…..

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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