Il rapinatore gentile | Preso l’uomo che sussurrava ai.. cassieri

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Il rapinatore gentile

Lavorava poche ore al giorno in un supermercato ma aveva grossi problemi ad arrivare alla fine del mese. Il rapinatore gentile ha probabilmente agito in maniera illecita per questi motivi, forse è stata proprio la disperazione a spingerlo a diventare un rapinatore. E così ha individuato tre banche a Chivasso (To) quali obiettivi delle sue azioni criminose.

Arrestato l’uomo che sussurrava ai.. cassieri

Il protagonista di questa vicenda è un uomo italiano di 53 anni, di Chivasso, nel torinese che è accusato di aver messo a segno almeno tre rapine che gli hanno fruttato un bottino di almeno 6600 euro. Al termine dell’ultima è stato arrestato dai Carabinieri, e le altre due risalgono al 18 e al 22 aprile 2016, commesse ai danni del Monte dei Paschi di Siena e della Banca Regionale Europea. Il copione era sempre lo stesso: entrava in banca con la pistola in pugno e con un paio di occhiali da sole, si avvicinava al cassiere, gli mostrava la pistola e poi gli sussurrava di dover fare un “prelievo eccezionale“.  Ogni volta riusciva a operare fino all’ultimo senza destare il minimo sospetto gli altri dipendenti che non si accorgevano della rapina se non a cose fatte.

Le indagini dei Carabinieri, grazie ai filmati delle telecamere a circuito chiuso dei luoghi delle rapine e di qualche testimonianza, hanno permesso così di acquisire gravi e concordanti elementi di responsabilità in 3 rapine. Le indagini proseguono perché l’uomo potrebbe aver agito anche in altre occasioni sempre in provincia di Torino. La perquisizione a casa dell’uomo, ha permesso ai Carabinieri di sequestrare 3 pistole, due giocattolo e 1 Luger, mod op.08, che riportava la piombatura della canna.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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