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Iniziativa Codacons per sostenere Taranto
Sulla vertenza Ilva interviene nuovamente l’associazione consumatori stavolta con una iniziativa Codacons per sostenere Taranto contro le continue minacce di Governo e sindacati.
Il sostegno
L’associazione consumatori annuncia una clamorosa iniziativa sulla questione Ilva in concomitanza con l’udienza al Tar di Lecce del 9 gennaio 2018. Lo scopo è quello di tutelare la popolazione di Taranto e dare sostegno alla Regione Puglia che ha avviato la battaglia legale dinanzi al Tar.
“I cittadini si uniscano”
Carlo Rienzi, presidente di Codacons e promotore di tantissime battaglie, sottolinea: “E’ ora che i cittadini si uniscano per dire basta ai ricatti del Governo e dei sindacati. E’ intollerabile che ogni giorno si minacci la chiusura della fabbrica se non verrà ritirato il ricorso degli enti locali”.
Prosegue Rienzi: “Una ipotesi giuridicamente assurda perché un procedimento giudiziario in corso non può mai determinare l’interruzione dell’attività di un’azienda. E proprio da questo si desume la pretestuosità di affermazioni che finiscono solo per intimidire i cittadini“.
L’iniziativa Codacons per sostenere Taranto
“Il 9 gennaio 2018 a Lecce sveleremo una nuova azione del Codacons per tutelare gli abitanti di Taranto e per supportare la Regione Puglia”. Conlcude Rienzi: “I dettagli della conferenza stampa saranno comunicati nei prossimi giorni dall’associazione dei consumatori“.
Sulla questione Ilva sono intervenuti oggi anche i Liberi e Pensanti
Il post su Facebook del movimento dei cittadini e lavoratori: “Apprendiamo dagli organi di stampa che il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, finalmente inizia a parlare di accordo di programma. Ribadiamo da mesi che questo strumento normativo – nella fattispecie art. 34 del D.Lgs. n. 267/2000 – è l’unica possibilità per venire fuori dalla situazione Ilva, salvaguardando salute e lavoro.
Il 1° cittadino parla di un accordo sulla falsariga di quello stipulato a Genova, poco più di dieci anni fa. È bene ricordare al sindaco che tale accordo fu contratto tra le parti e portò alla CHIUSURA DELLE AREE FUSORIE di Cornigliano, dichiarate incompatibili con la SALUTE UMANA, tutelando non solo la salute, ma preservando anche i posti di lavoro“.
“Unica soluzione: chiusura e decontaminazione“
Proseguono i Liberi e Pensanti “Cogliamo con interesse e curiosità tale affermazione di Melucci e siamo pronti a imbastire un dialogo con l’amministrazione, finalizzato alla collaborazione per la stesura di un documento che abbia, perentoriamente, come punti cardine la CHIUSURA E SMANTELLAMENTO di ogni fonte inquinante, con relativa BONIFICA e DECONTAMINAZIONE, mediante il REIMPIEGO dell’attuale forza lavoro. Non siamo disposti a NESSUNO SCONTO, perché siamo convinti che l’unica via per riconvertire l’economia di questo territorio passi dalla CHIUSURA di uno stabilimento ormai vecchio e senza possibilità di essere modernizzato, con relativa RESTITUZIONE ALLA CITTA’ DELLE AREE attualmente in uso allo stesso.
È bene sottolineare che qualsiasi accordo che non porti alla CHIUSURA e alla BONIFICA ci vedrà STRENUI OPPOSITORI. Ora tocca al sindaco Melucci passare dalle parole ai fatti, a lui scegliere se passare alla storia come colui che avviò la RICONVERSIONE della città o essere il solito politico locale pronto ad avallare le scelte di Roma o Bari“.
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