Leggeri come una piuma | Scopriamo la verità sui cibi light, è davvero così ?

Ultimo aggiornamento:

Tempo di lettura stimato: 3 minuto/i


Leggeri come una piuma

Formaggi, budini, yogurt, patatine, biscotti, salse, la lista di prodotti con la dicitura ”light” che campeggiano sugli scaffali dei supermercati è davvero infinita e orientarsi per scegliere il prodotto giusto talvolta è veramente complicato. Soprattutto ci chiediamo: questi prodotti leggeri come una piuma sono davvero meno ricchi di grassi e calorie come promette la pubblicità? (P.S. : l’immagine è solo indicativa).

Scopriamo la verità sui cibi light

Cerchiamo intanto di chiarire cosa vuol dire la scritta “light” sulla confezione: questa dicitura è permessa quando l’alimento contiene almeno il 30% di calorie in meno rispetto all’originale, risultato che si ottiene facilmente riducendone il contenuto di grassi che, come è noto, sono più calorici rispetto a proteine e carboidrati. E’ facile comprendere quindi che non parliamo di alimenti naturalmente poveri di grassi, bensì di cibi che per diventare leggeri come una piuma (light) subiscono una trasformazione per essere privati di una parte di essi.

Ci troviamo quindi di fronte ad alimenti modificati, impoveriti delle loro proprietà naturali (come vitamine, minerali e proteine) e in più trattati industrialmente con sostanze che possono anche essere omesse dall’azienda produttrice nella lista degli ingredienti. Ma questa è solo la punta dell’iceberg, infatti in taluni casi questi cibi “light” possono addirittura far ingrassare!

Grasso o non grasso?

Come tutti sappiamo, infatti, in natura la parte grassa è quella che conferisce sapore all’alimento. I cibi “light” sono alimenti impoveriti di parte grassa e che risulterebbe poco appetibile (nonché poco vendibile) se i grassi non venissero comunque sostituiti da zucchero o aromi oppure, nel peggiore dei casi, addirittura da grassi sintetici, dannosissimi per la salute. Nel primo caso quindi ci troviamo nel piatto un alimento sicuramente più basso in calorie ma allo stesso tempo molto meno salutare: gli zuccheri aggiunti artificialmente costringono il pancreas (che produce l’insulina) a un superlavoro creando scompensi metabolici. Nel caso in cui  il cibo “light” sia addizionato di grassi sintetici i danni sarebbero doppi: oltre a essere nocivi per l’organismo, questi grassi chimici non favoriscono affatto la perdita di peso, anzi!



Gli studi sugli animali

Queste sostanze infatti non vengono riconosciute e codificate dal nostro sistema digerente andando quindi a intaccare i normali meccanismi ormonali di fame e sazietà come dimostra anche uno studio condotto in laboratorio su alcune cavie. Dopo aver sostituito grassi normali con grassi “light”, gli animali hanno cominciato a mangiare di più aumentando considerevolmente di peso. Alla radice del problema esiste l’eterna lotta contro i grassi, accusati (forse per il loro nome) di far ingrassare.

In realtà da una parte il contenuto naturale di grassi presenti nei cibi è una importante fonte di nutrienti (sempre assunti con parsimonia e in un regime alimentare controllato) quali vitamine liposolubili. Parliamo ovviamente di grassi ”buoni”, indispensabili in un’alimentazione sana: l’olio di oliva, la frutta secca, alcuni tipi di carne e pesce.

Strategie di marketing

Abbiamo visto come la dicitura “light” sia altamente fuorviante, più un’astuta strategia di marketing che un reale beneficio per la nostra salute, impariamo quindi a fare la spesa in modo più consapevole e ragionato, seguendo anche un po’ il nostro sano istinto che ci suggerirà senz’altro gli alimenti naturali più salutari e senza farci condizionare da un simpatico e illusorio spot pubblicitario. Ne trarremo un sicuro vantaggio in termini di benessere fisico ma anche economico poiché il più delle volte questi prodotti “light” sono leggeri solo sull’etichetta ma in realtà molto pesanti per il nostro portafogli.

LEGGI ANCHE


@ Riproduzione riservata

CONDIVIDI L'ARTICOLO
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Rosita

Rosita

Food Blogger, articolista di food, wellness e salute

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

La Gazzetta Digitale

Torna SU