Nuova targa al rione Tamburi (VIDEO) | A Taranto si muore ancora di inquinamento

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Nuova targa al rione Tamburi

E’ da anni uno dei simboli della lotta all’inquinamento provocato dalle emissioni dello stabilimento Ilva di Taranto dove da ieri si può “ammirare” la nuova targa al rione Tamburi. Un posto (e una intera città) martoriati da decenni dalla produzione industriale del siderurgico che è “recentemente” (1° novembre 2018) passato nelle mani degli indiani di Arcelor Mittal.

Un simbolo incancellabile

Sono trascorsi ben 17 anni dall’affissione di quella targa diventata storica in via De Vincentis, al quartiere Tamburi di Taranto, diventata il simbolo della lotta all’inquinamento. La volle fortemente l’ex operaio Ilva Peppino Corisi, morto di cancro ai polmoni, come tantissimi altri. Ieri, a causa del deterioramento e frantumazione dovuta all’inquinamento e alle intemperie, la targa è stata sostituita con una nuova.

I cittadini di Taranto MALEDICONO…

Il testo dell’insegna, identico al precedente, recita: “Nei giorni di vento nord-nord/ovest veniamo sepolti da polveri di minerale e soffocati da esalazioni di gas provenienti dalla zona industriale Ilva. Per tutti questi, gli stessi “maledicono” coloro che possono fare e non fanno nulla per riparare“.



La determinazione della famiglia Corisi

La moglie Graziella, le figlie Sabrina e Stefania hanno voluto fortemente che quel simbolo non fosse cancellato dal tempo, dai cuori e dalle memorie della gente. E’ molto di più che una targa per la moglie e le figlie di Corisi, quella che è stata sostituita ieri a pochi passi dallo stabilimento siderurgico Ilva di Taranto.

In quella targa, come ha detto la figlia di Corisi nella presentazione di quella nuova, c’è l’anima del povero Peppino e di tutti coloro che ancora oggi sono costretti a respirare l’aria insalubre che provoca malattie e morte tra la popolazione tarantina. L’accorato invito di Sabrina, la figlia di Corisi: “Basta strumentalizzare questa targa per fini politici com’è stato fatto fino ad oggi!“.

Nuova targa al rione Tamburi: il VIDEO della sostituzione

Le BUGIE sul quartiere Tamburi…

Il quartiere Tamburi NON è nato dopo l’insediamento dell’Ilva sul territorio tarantino. Lo specifichiamo perché purtroppo alcuni cittadini non tarantini pensano il contrario per averlo sentito dalla bocca di qualcuno per distorcere la realtà (come Clini, ex Ministro dell’Ambiente, e Romano Prodi, ex Presidente dell’Iri).

Il siderurgico si è insediato nel 1964 nell’area a pochi passi dal quartiere Tamburi che invece è sorto alla fine dell’800. Il rione tra i più tristemente noti d’Italia dunque c’era decisamente molto tempo prima dell’Ilva (a suo tempo denominata Italsider) il cui stabilimento tarantino fu inaugurato il 27 novembre 1964.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

La Gazzetta Digitale

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