Piano INDUSTRIA QUATTRO punto ZERO | Previsti investimenti e ricerca

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Articolo aggiornato martedì, 13 Giugno 2017 18:21

Piano INDUSTRIA QUATTRO punto ZERO

Annunciati investimenti e ricerca che faranno parte del piano industria quattro punto zero. E Federmeccanica fa il punto della situazione dell’Industria 4.0.

Lo rende noto il ministro Martina

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che all’interno del piano industria quattro punto zero sono previsti investimenti mirati nella ricerca e nello sviluppo delle tecnologie per agricoltura e agroalimentare.

Nel piano industria quattro punto zero in particolare sono previsti

  • Accesso delle imprese agricole, contoterzisti e agroindustria alle misure di sostegno agli investimenti come iper ammortamento al 250% e super ammortamento per acquisto di tecnologie 4.0;
  • investimenti per favorire l’accesso delle imprese alla banda ultra larga, in coordinamento con le risorse per tali infrastrutture comprese nei fondi europei agricoli;
  • azzeramento del costo della garanzia primaria Ismea per le imprese agricole, attraverso un plafond dedicato nell’ambito del rifinanziamento del Fondo di Garanzia Mise;
  • rilancio e estensione dei contratti di sviluppo anche per le imprese agricole e la filiera agroalimentare;
  • potenziamento della ricerca agricola e agroalimentare con il Crea.


Le parole del ministro Maurizio Martina

Ministro Maurizio Martina che questa mattina ha partecipato alla Cabina di Regia “Industria 4.0”, ha affermato:

L’agricoltura e l’agroalimentare giocheranno un ruolo da protagonisti per lo sviluppo del modello economico nazionale. Ringrazio il Presidente Renzi e i Ministri Calenda e Giannini per aver condiviso un percorso che segnerà in maniera sostanziale il futuro del nostro Paese.

Vogliamo un settore primario sempre più sostenibile e innovativo, puntando sulle chiavi della ricerca e della tecnologia. Sono due elementi che devono andare insieme e l’agricoltura di precisione risponde a questa esigenza.

Abbiamo lanciato a luglio le nostre Linee guida che ora costituiscono parte integrante del progetto Industria 4.0. Vogliamo far crescere le tecnologie di precisione in agricoltura e arrivare al 10% delle superfici coltivate con queste innovazioni entro il 2021.

Per lavorare immediatamente abbiamo convocato la filiera al Ministero per una prima riunione operativa il 28 settembre.

L’indagine di Ferdermeccanica sullo stato dell’Industry 4.0

L’indagine di Federmeccanica (di cui riportiamo parzialmente il testo) considera 11 tecnologie e alcune skill individuate come abilitanti e qualificanti: Meccatronica; Robotica; Robotica collaborativa; Internet of Things (IoT); Big Data; Cloud computing; Sicurezza informatica; Stampa 3D; Sistemi di virtualizzazione e simulazione di prodotto; Nanotecnologie; Materiali intelligenti e analisi degli aspetti legati alle competenze manageriali.

L’analisi si basa su un campione di 527 imprese aderenti a Federmeccanica, che hanno risposto al questionario.

Il 64% delle imprese campione (definite “adopters”) dichiara di avere adottato almeno una delle 11 tecnologie considerate; mentre il 36% (le “non-adopters”) dichiara di non averne adottata alcuna.

Qualche dato rispetto al campione

Rispetto al campione, gli adopters in media presentano le seguenti caratteristiche:

  • esportano una quota maggiore del proprio fatturato (44% contro 33%);
  • giudicano elevato il proprio livello di digitalizzazione (37% contro 14%);
  • hanno una quota più elevata di dipendenti laureati (19% contro 12%);
  • investono di più in R&D e formazione, hanno più contatti con Università ed enti di ricerca;
  • considerano più importanti per la propria competitività: la qualità, l’innovatività, la personalizzazione del prodotto e del servizio mentre giudicano il prezzo una variabile meno rilevante.

Gli adopters e le imprese che dichiarano alta digitalizzazione attribuiscono un’importanza significativamente maggiore al miglioramento della produttività, alla rapidità del time-to-market e all’utilizzo di sistemi virtuali per la progettazione e la prototipazione.

Tra le 11 tecnologie proposte, almeno il 50% degli intervistati dichiara di conoscere, in ordine decrescente di notorietà: la sicurezza informatica (93%), la robotica (85%), la meccatronica (76%), la stampa 3D (75%), il cloud computing (72%), la simulazione di processi e di prodotto (71%), IoT (55%).

Più un’azienda è digitalizzata, più cresce in percentuale il numero delle tecnologie effettivamente adottate

Le tecnologie sulle quali si concentrano maggiormente le intenzioni di investimento a breve termine (sull’orizzonte di 1 anno) sono: la sicurezza informatica (45%), la simulazione di processi e di prodotto (26%), il cloud computing (21%) e la robotica (20%).

Il ritardo delle imprese italiane sul tema “Industry 4.0” resta significativo, soprattutto perché le intenzioni di investimento nei prossimi anni sono mediamente basse, in particolare tra i non-adopters. In assenza di azioni correttive il divario tra le imprese più avanzate e quelle più arretrate è destinato quindi ad accentuarsi.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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