Richiesta dello stato vaccinale | È VIETATO chiederlo sia ai LAVORATORI sia agli STUDENTI, lo dice il Garante della privacy

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Articolo aggiornato venerdì, 24 Settembre 2021 14:53

RICHIESTA DELLO STATO VACCINALE

Il datore di lavoro può presentare al dipendente una richiesta dello stato vaccinale? Il docente può chiedere allo studente il proprio stato vaccinale? Il Garante della privacy ha chiarito (già a febbraio 2021 per i lavoratori e ieri per il mondo scolastico) tutti i dubbi in proposito.

LA PREVENZIONE DI ILLECITI ED EFFETTI DISCRIMINATORI

Oltre ai quesiti appena posti, si può chiedere ai propri dipendenti di vaccinarsi contro il Covid per accedere ai luoghi di lavoro e per svolgere determinate mansioni, ad esempio in ambito sanitario? Può chiedere al medico competente i nominativi dei dipendenti vaccinati? O chiedere conferma della vaccinazione direttamente ai lavoratori?

A queste domande ha risposto il Garante per la privacy con le Faq pubblicate sul sito ufficiale. L’intento dell’Autorità è quello di fornire indicazioni utili ad imprese, enti e amministrazioni pubbliche affinché possano applicare correttamente la disciplina sulla protezione dei dati personali nel contesto emergenziale, anche al fine di prevenire possibili trattamenti illeciti di dati personali e di evitare inutili costi di gestione o possibili effetti discriminatori.



I CHIARIMENTI DEL GARANTE

Nelle Faq è spiegato che il datore di lavoro non può acquisire, neanche con il consenso del dipendente o tramite il medico compente, i nominativi del personale vaccinato o la copia delle certificazioni vaccinali. Ciò non è consentito dalla disciplina in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro né dalle disposizioni sull’emergenza sanitaria. Il consenso del dipendente non può costituire, in questi casi, una condizione di liceità del trattamento dei dati. Il datore di lavoro può, invece, acquisire, in base al quadro normativo vigente, i soli giudizi di idoneità alla mansione specifica redatti dal medico competente.

LE DISPOSIZIONI VIGENTI

Il Garante ha chiarito inoltre che – in attesa di un intervento del legislatore nazionale che eventualmente imponga la vaccinazione anti Covid-19 quale condizione per lo svolgimento di determinate professioni, attività lavorative e mansioni – nei casi di esposizione diretta ad “agenti biologici” durante il lavoro, come nel contesto sanitario, si applicano le disposizioni vigenti sulle “misure speciali di protezione” previste per tali ambienti lavorativi (art. 279 del d.lgs. n. 81/2008).

Anche in questi casi, solo il medico competente, nella sua funzione di raccordo tra il sistema sanitario e il contesto lavorativo, può trattare i dati personali relativi alla vaccinazione dei dipendenti. Il datore di lavoro deve quindi limitarsi attuare, sul piano organizzativo, le misure indicate dal medico competente nei casi di giudizio di parziale o temporanea inidoneità.

IL DISCORSO VALE ANCHE PER L’AMBITO SCOLASTICO

In una nota pubblicata in data 23 settembre 2021, inviata al Ministero dell’Istruzione, il Garante ha chiarito ogni dubbio. Nella lettera si richiama l’attenzione sui rischi per la privacy derivanti da iniziative finalizzate all’acquisizione di informazioni sullo stato vaccinale degli studenti e dei rispettivi familiari. Inoltre pone l’accento sulle possibili conseguenze per i minori, anche sul piano educativo, derivanti da simili iniziative.

NEMMENO A SCUOLA SI PUÒ

L’Autorità ha ricordato che, secondo il quadro normativo vigente, agli istituti scolastici non è consentito conoscere lo stato vaccinale degli studenti del primo e secondo ciclo di istruzione, né a questi (a differenza degli universitari) è richiesto il possesso e l’esibizione della certificazione verde per accedere alle strutture scolastiche.

Per quanto riguarda i familiari, le amministrazioni scolastiche non possono trattare informazioni relative all’avvenuta o meno vaccinazione, ma limitarsi a verificare, mediante il personale autorizzato, il mero possesso della certificazione verde all’ingresso dei locali scolastici.

FONTE: GARANTE DELLA PRIVACY

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