Dottor Mariano Amici sospeso dall’Asl Roma 6 | Il rifiuto alla vaccinazione e le teorie sul grafene nei vaccini i principali motivi

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Articolo aggiornato martedì, 21 Settembre 2021 9:14

DOTTOR MARIANO AMICI SOSPESO

Sta facendo molto discutere la notizia del dottor Mariano Amici sospeso e senza stipendio dall’Asl territoriale del Lazio.

LE MOTIVAZIONI DELLA SOSPENSIONE

Il dr. Amici (68) “nonostante i ripetuti solleciti non ha voluto sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid“. Il medico è così stato sospeso e non percepirà stipendio fino a quando non si sarà messo in regola. È accusato di aver violato l’articolo 4 del Dl 44 del 2021. Lui si difende: “Rispetto le regole, farò ricorso“.

L’ASSESSORE D’AMATO: “ORA AVRÀ PIÙ TEMPO DA DEDICARE ALLA SUA NUOVA AVVENTURA

L’assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha commentato la notizia della sospensione del medico di medicina generale e chirurgo, Mariano Amici.

Leggo che il dottor Amici ha depositato il simbolo di ‘Amici per l’Italia’, ora avrà sicuramente più tempo da dedicare a questa sua nuova avventura. Chi lavora per il Servizio sanitario e ha lo stipendio pagato dai contribuenti deve rispettare le regole. Ora attendiamo gli esiti dell’istruttoria aperta presso l’Ordine dei medici di Roma che ha titolo, in prima istanza, di giudicare deontologicamente la posizione del dottor Amici“.

L’assessore si riferisce al fatto che il 14 settembre 2021, il dr. Amici ha depositato il simbolo “Amici per l’Italia”, non un partito, ha precisato il medico.



LA RISPOSTA DEL MEDICO SU FACEBOOK

Cari amici vi ringrazio per i moltissimi messaggi di solidarietà che mi avete inviato a seguito della illegittima sospensione che mi ha inviato la ASL per non essermi vaccinato. Oggi presento ricorso tramite lo Studio Legale Massafra di Roma e confido nel suo accoglimento“.

“Ho sempre avuto la forza della verità, gli avversari la debolezza delle menzogne! Nei giorni scorsi unitamente ad altri colleghi ho presentato ricorso, attraverso lo Studio Legale Sandri di Milano, al TRIBUNALE DELL’UNIONE EUROPEA contro il Regolamento 2021/953 sulla libera circolazione delle persone. Questa sera (21 settembre 2021), pertanto, alle ore 21.30, parteciperò, unitamente all’Avv. Mauro Sandri, alla trasmissione in diretta su ITALIA SERA per illustrare i punti cardine del ricorso stesso.

CHI È MARIANO AMICI

Mariano Amici, classe 1953, è un medico chirurgo di Ardea, ex sindaco del Comune rutulo, sposato dal 1990, ha due figli ed è laureato in medicina e chirurgia con 110 e lode a 26 anni. Il dr. Amici è impegnato in prima fila sul fronte delle vaccinazioni e dell’emergenza Covid in una serie di battaglie sociali tese alla ricerca della chiarezza, della verità scientifica e della tutela dei diritti dei cittadini. Per chi volesse conoscerlo meglio, ecco il suo CURRICULUM VITAE.

LE TEORIE SUL GRAFENE

Oltre al fatto di non aver accettato di farsi iniettare il vaccino, il dottor Amici è sicuramente finito nel mirino di chi lo ha fatto sospendere per ciò che asserisce sul presunto contenuto dei vaccini.

Sul suo sito, il dr. Amici parla dell’ossido di grafene (GO) e dei suoi derivati che “negli ultimi decenni, hanno assunto un ruolo di primaria importanza in quella che viene definita età del carbonio. L’ossido di grafene è un materiale stratificato prodotto dall’ossidazione della grafite.
Grazie alle sorprendenti proprietà elettriche, meccaniche, termiche e di reattività viene sfruttato in molte applicazioni, suscitando l’interesse di tutto il mondo scientifico e tecnologico: dall’ingegneria alla medicina, dalla chimica alla fisica
“.

GLI USI DEL GRAFENE

Mariano Amici prosegue: “Uno dei vantaggi dell’ossido di grafene è la sua facile disperdibilità in acqua e altri solventi organici, nonché in diverse matrici, grazie alla presenza delle funzionalità dell’ossigeno. In medicina può essere utilizzato come materiale di rilascio dei farmaci ed ha campi di applicazione in fase di studio per quanto riguarda la lotta contro il cancro. Si tratta di nanotecnologia applicata alla medicina, per indurre la morte programmata delle cellule tumorali. Ci sono studi scientifici in essere circa l’uso di nanoparticelle di argento, combinate con l’ossido di grafene, proprio per combattere lo sviluppo di virus influenzali e Covid-19“.

C’È OSSIDO DI GRAFENE NEI VACCINI ?

Aifa nega fermamente – prosegue Amici – e la notizia viene ripetutamente etichettata come bufala, tuttavia in Giappone, su un lotto di vaccini Moderna, è stato individuato un contaminante, definito “particolato metallico” e “sostanza magnetizzabile” non meglio identificata. Due ricercatori spagnoli dell’Università di Almeria hanno trovato ossido di grafene nelle fiale di due vaccini“.

Esistono brevetti depositati per l’uso delle nanoparticelle di ossido di grafene come vettore di vaccini per il Covid-19. Sappiamo che sono allo studio vaccini intranasali, anche per il Covid, proprio usando nanoparticelle di ossido di grafene. E sappiamo anche che le nanoparticelle di ossido di grafene sono pericolose e potenzialmente tossico, perché penetra nelle cellule e può danneggiarle” – prosegue il dr. Amici.

IL PEG

Il dr. Amici parla poi del Peg: “Sappiamo che nei vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna ci sono le nanoparticelle di polietilenglicole (Peg) che, combinate con nanoparticelle lipidiche (Lnp) avvolgono l’mRna contenuto nel siero. Le nanoparticelle lipidiche servono ad ingannare l’organismo, penetrando nelle cellule senza essere attaccati dal sistema immunitario, le nanoparticelle di polietilenglicole servono a conservare e rendere stabili quelle lipidiche“.

Il Peg veniva considerato una sostanza inerte, cioè che non reagisce con i sistemi biologici, ma nel 2016 è stato scoperto che non è così e che il 72% delle persone ha nel proprio organismo anticorpi contro il Peg. Il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) e la Food and Drug Administration (Fda) sospettano che dietro le reazioni avverse ai vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna ci possa essere proprio una risposta immunitaria o allergica al Peg“. Si tratta – conclude Amici – di una sostanza molto usata in cosmesi ma per la prima volta usato in un vaccino.

COSA È IL PEG

Il polietilenglicole, o Peg, è un polimero (una macromolecola) che viene utilizzato in campo bio-farmaceutico. I ricercatori lo utilizzano per la produzione degli anticorpi monoclonali. Trova infatti applicazione anche in campo cosmetico e dell’igiene dentale e dei capelli.

Fonte: sito del dott. Amici

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