Efficacia dei tamponi salivari | Alcuni studi lo confermano, sono efficaci al 98% ma per il Green Pass…

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Articolo aggiornato venerdì, 3 Settembre 2021 10:00

EFFICACIA DEI TAMPONI SALIVARI

Come tutti sappiano, ad oggi, l’unico mezzo preso in considerazione per rilevare la positività al Covid-19 è il tampone molecolare. Esiste tuttavia un altro mezzo (il tampone salivare) che non viene ancora affatto considerato dal Governo e dal Ministero della Salute, perché ritenuto poco attendibile. Eppure l’efficacia dei tamponi salivari è stata testata in più di uno studio dai quali è risultato che i salivari sono efficaci al 98%.

PER MINISTERO DELLA SALUTE E GOVERNO NON BASTANO PER OTTENERE LA “CERTIFICAZIONE VERDE”

Come abbiamo spiegato in QUESTO ARTICOLO, la “Certificazione verde” (Green Pass) si può ottenere solo in possesso di una delle seguenti condizioni:

  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19
    • (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale);
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore;
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

Non è quindi previsto l’uso del tampone salivare (così come gli autotest e i sierologici) per dimostrare la propria negatività in quanto secondo Governo e Ministero della Salute, non sarebbe attendibile.

ALCUNE REGIONI GIÀ LI UTILIZZANO

Il salivare sarebbe un metodo meno invasivo, più immediato e, cosa non di poco conto, anche MENO COSTOSO (sia per il cittadino sia per lo Stato stesso se reso GRATUITO).

Nonostante i vantaggi appena elencati, il salivare non viene inspiegabilmente ancora preso in considerazione, nonostante vari studi scientifici (più recenti di quelli cui fa riferimento il Ministero della Salute) abbiano invece dimostrato la sua attendibilità.

La cosa ancora più “strana” è che in alcuni laboratori nelle regioni Lazio e Lombardia, vengono già effettuati i tamponi salivari (a prezzi piuttosto elevati) permettendo anche di ricevere il Green Pass. Il Ministero della Salute dunque smentisce sé stesso, validando i tamponi salivari e fornendo il Green Pass a chi ne ha fatto uso.

Ma torniamo agli studi sull’attendibilità del tampone salivare.



LO STUDIO DELL’UNIVERSITÀ DI SINGAPORE

Il report dello studio pubblicato il 4 febbraio 2021 dall’Università di Singapore su Nature (LEGGI IL REPORT) ha evidenziato che il test salivare è affidabile. L’obiettivo era quello di testare la sensibilità della saliva naso-orofaringea e del tampone nasale autosomministrato (SN) rispetto al tampone rinofaringeo (NP) per il test COVID-19.

I tamponi di saliva, NP e SN sono stati raccolti da soggetti che presentavano un’infezione respiratoria acuta, dai loro coinquilini asintomatici e da precedenti casi confermati che erano in isolamento in una struttura di assistenza comunitaria nel giugno 2020.

CHI ERANO I SOGGETTI RECLUTATI PER I TEST

Le 200 persone sottoposte al test sono state reclutate tra il 2 e il 26 giugno 2020 da due siti:

  • un dormitorio appositamente costruito con 5400 posti letto in cui i lavoratori migranti sono stati ospitati in grandi stanze con 7-20 lavoratori;
  • una struttura di assistenza comunitaria (CCF) in cui i lavoratori migranti con diagnosi di COVID-19 ma che non richiedevano cure ospedaliere acute sono stati inviati per l’isolamento e il monitoraggio.

Tutti i soggetti del CCF erano casi confermati in precedenza tramite RT-PCR (tampone molecolare), mentre i soggetti del dormitorio comprendevano due gruppi:

  • lavoratori migranti che presentano sintomi di infezione acuta del tratto respiratorio (ARI);
  • coinquilini asintomatici di casi di COVID-19 di nuova diagnosi.‎
I RISULTATI

I test salivari (CDC-LDT) sono risultati positivi nel 62% dei casi contro il 44,5% di quelli naso-faringei e il 37,7% di quelli nasali auto-somministrati.

LO STUDIO È STATO APPROVATO

Lo studio in questione è stato approvato dal Direttore dei Servizi Medici, Ministero della Salute, ai sensi della legge sulle malattie infettive di Singapore‎. Ai sensi della presente legge, in caso di un focolaio grave, il direttore può richiedere l’ottenimento di tali informazioni o campioni (compresi i campioni umani) ritenuti appropriati o necessari che saranno di notevole beneficio per la salute pubblica per il Paese. Il consenso informato è stato ottenuto da tutti i partecipanti e tutti i metodi sono stati eseguiti in conformità con le linee guida e i regolamenti di Singapore per la ricerca biomedica.‎

LO STUDIO DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA

Successivamente (11 febbraio 2021), anche l’Università di Padova ha dimostrato l’efficacia del 98% dei test salivari.

Lo studio ha dimostrato come questo sistema di prelievo e auto-raccolta della saliva, mantenendo l’accuratezza diagnostica, sia vantaggioso rispetto alla raccolta di campione nasofaringeo in termini di procedure (quest’ultimo prevede un procedimento più invasivo e indaginoso) e in termini di tempi poiché elimina l’attesa legata alla raccolta del tampone.

Il programma basato sull’auto-raccolta di campioni salivari e test molecolare si è rivelato uno strumento affidabile, ben accettato ed efficace per la diagnosi precoce della SARS-CoV-2 in soggetti asintomatici, che, assieme all’immediato tracciamento e contenimento dei contatti, ha evitato un’ulteriore diffusione di virus nella comunità, creando così un’isola protetta. LEGGI LO STUDIO COMPLETO

I TEST ALLO SPALLANZANI DI ROMA

Lo studio di ottobre 2020 fu condotto all’Istituto nazionale di malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù della Capitale, lo University College di Londra e l’azienda italiana DiaSorin.

Il team di ricercatori dell’Istituto romano ha analizzato 337 campioni salivari di 164 pazienti ricoverati all’Irccs romano mettendoli a confronto con altrettanti tamponi naso-faringei e riscontrando “un elevatissimo grado di concordanza dei risultati“.

COSA SOSTIENE IL MINISTERO DELLA SALUTE ITALIANO A RIGUARDO

In una circolare del 14 maggio 2021 il Ministero della Salute italiano ha chiarito in quali circostanze è possibile utilizzare il test salivare.

Il campione di saliva – spiega il Ministero – può essere considerato un’opzione per il rilevamento dell’infezione da SARSCoV-2 qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei.

L’UTILIZZO PER SINTOMATICI E ASINTOMATICI

Nella stessa circolare, si legge che:

  • per gli individui sintomatici, la saliva può essere utilizzata come alternativa ai tamponi oro/nasofaringei per l’identificazione di infezione da SARS-CoV-2 preferibilmente entro i primi cinque giorni dall’inizio dei sintomi;
  • per gli individui asintomatici il campione di saliva può essere considerato un’opzione per il rilevamento dell’infezione da SARS-CoV-2 in individui asintomatici sottoposti a screening ripetuti per motivi professionali o di altro tipo, per aumentare l’accettabilità di test ripetuti, in particolare:
    • se vengono sottoposti a screening individui molto anziani o disabili;
    • in caso di carenza di tamponi.

SCARICA LA CIRCOLARE DEL MINISTERO (Pdf, contenente ulteriori dettagli)

TESTING NEI BAMBINI

Sempre nella nota del Ministero della Salute italiano si legge che “I dati sull’uso della saliva in pazienti pediatrici sono limitati, anche se, data la semplificazione della tecnica di prelievo i test salivari possono rappresentare uno strumento utile per il monitoraggio e controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico. Alcuni studi pubblicati nel 2020 (antecedenti agli studi cui abbiamo fatto noi riferimento, ndr) hanno rilevato sensibilità comprese tra il 53 e il 73%.

TEST DIAGNOSTICI UTILIZZATI OGGI IN ITALIA

Al 30 agosto 2021 tre sono i tipi di test diagnostici utilizzati in Italia e sono i seguenti:

  • molecolari
  • antigenici
  • sierologici.
MORALE DELLA “FAVOLA” (MAGARI LO FOSSE)

Perché Draghi, il suo Governo e il Ministero della Salute non si riuniscono per mettere in campo davvero tutti i mezzi disponibili per contrastare il contagio? Il test salivare lo si renda accessibile a tutti a prezzi calmierati e/o magari disponibili gratuitamente ai cittadini com’è stato fatto per i vaccini.

Perché si prosegue su una strada che vede non poche contraddizioni? Davvero si vuole solo puntare sui vaccini per convivere col virus, tenendo presente che ci sono tante persone che non possono vaccinarsi per motivi di salute? Davvero si vuole andare avanti senza includere le TERAPIE DOMICILIARI PRECOCI per ridurre le ospedalizzazioni?

ATTENZIONE, DAL 3 SETTEMBRE C’È UNA NOVITÀ: LEGGI OK AI TEST SALIVARI, APPROVATO L’EMENDAMENTO

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