Sciopero ATA 27 febbraio 2019 | Istruzione, si fermano il personale docente e Ata per dire NO alla regionalizzazione

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Sciopero ATA 27 febbraio 2019

Mercoledì scatta lo sciopero ATA 27 febbraio 2019 per l’intera giornata da parte di Scuola e Università con manifestazione nazionale a Roma (ore 9,30/14) in piazza di Monte Citorio.

Esentati solo i GSGS

Il Miur ha ufficializzato lo sciopero con nota n. 4722 del 13/02/2019 che vede il mondo della scuola e delle Università dire un secco NO alla regionalizzazione. Lo fa con lo stop del personale docente e ATA a tempo determinato e indeterminato. Saranno esentati solo i GSGS facenti funzioni perché per loro è previsto lo sciopero del 22 febbraio.

Le ragioni della protesta

Nel pomeriggio di mercoledì 13 febbraio è stata sottoscritta l’intesa Miur-Regione Veneto sulla regionalizzazione della scuola che comporta la gestione regionale del 90% della fiscalità e la regionalizzazione del personale della Scuola. Il Consiglio dei Ministri del 14 febbraio ha rimandato a sabato 16 la decisione se licenziare il provvedimento e mandarlo alle Camere per l’approvazione.

L’Unicobas scrive che “per quanto riguarda la scuola si tratta ora di capire quale trattamento verrà riservato al personale docente e Ata. Lo sciopero del 27 febbraio è fondamentale: per l’approvazione definitiva potrebbero metterci anche solo due settimane.



Una vera e propria secessione“: #RestiamoUniti

Secondo Unicobas si tratta di “una vera e propria ‘secessione’ delle Regioni più ricche, che porterà a un sistema scolastico con investimenti e qualità legati alla ricchezza del territorio. Si avranno, come conseguenza immediata:

  • inquadramenti contrattuali del personale su base regionale;
  • salari, forme di reclutamento e sistemi di valutazione disuguali;
  • livelli ancor più differenziati di welfare studentesco e percorsi educativi diversificati.

LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE DI UNICOBAS (15 febbraio 2019, pdf)

Sciopero ATA 27 febbraio 2019: PROMOTORI
  • Sindacati: FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda Unams, SNALS Confsal, Cobas, Unicobas Scuola e Università.
  • Associazioni: Associazione Nazionale “Per la scuola della Repubblica”, ACLI, AIMC, ANDDL, ASSUR, CIDI, MCE, UCIIM, IRASE, IRSEF IRFED, Proteo Fare Sapere, Associazione Docenti Art. 33, CESP, Associazione “Unicorno-l’AltrascuolA”, “Appello per la scuola pubblica”, Autoconvocati della Scuola, Gruppo No Invalsi, Link, Lip scuola, Manifesto dei 500, Rete degli studenti medi, Rete della conoscenza, Unione degli Studenti, Uds, Udu.

Assicurate le prestazioni ritenute essenziali dalla legge

Trattandosi di servizio pubblico essenziale (l’istruzione), le scuole hanno il dovere di comunicare lo sciopero a famiglie e alunni con la massima urgenza. Inoltre, attraverso il portale SIDI, le amministrazioni “sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che partecipano allo sciopero, la durata e la misura delle trattenute effettuate per la loro partecipazione“.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

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