Truffa dello specchietto a Casamassima | Altro episodio in provincia di Bari

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Truffa dello specchietto a Casamassima

Rispunta il trucchetto per spillare soldi ai malcapitati automobilisti presi di mira dai truffatori. Stavolta la truffa dello specchietto a Casamassima ha colpito un uomo con il solito sistema alcuni giorni fa…

IL RACCONTO DEL TRUFFATO

Abbiamo raccolto direttamente la testimonianza di un uomo di circa 68 anni, vittima del raggiro, che purtroppo non ha denunciato il fatto ai Carabinieri ma ha voluto raccontarcelo.

L’uomo, residente a Casamassima (Ba), percorreva la Strada Provinciale 42 in direzione Adelfia. Mentre viaggiava a normale velocità, sorpassava un Opel Vectra che era ferma sul lato destro della carreggiata con un uomo di circa 40 anni all’interno che parlava al cellulare. Dopo il sorpasso, la vittima avvertiva un forte rumore sulla fiancata destra della sua automobile. Appena arrivato nei pressi di una delle rotatorie presenti su quella strada, si vedeva piombare addosso quell’auto sorpassata pochi istanti prima.

LA TRUFFA

A colpi di clacson, il truffatore (con chiaro accento leccese) riusciva a far fermare il malcapitato che, sceso dall’auto, lo incolpava di avergli urtato lo specchietto, rompendolo. “Come, non ti sei accorto di niente? Mi hai urtato lo specchietto e lo hai rotto, guarda!” (con toni abbastanza accesi). L’uomo, incredulo: “Io? Ho sentito un rumore ma non credo di averti urtato..“. Poi, guardando la sua auto, si accorgeva di una sorta di riga sulla fiancata della sua auto che lo convinceva davvero a sentirsi colpevole di aver urtato l’auto del malfattore.



LA RICHIESTA DI DENARO

Resosi erroneamente conto di aver provocato il danno dello specchietto rotto, il malcapitato chiedeva al truffatore i documenti per sporgere regolare denuncia alla compagnia assicurativa ma lì scattava il raggiro. L’uomo riusciva a convincere la vittima che non conveniva fare la denuncia perché al malcapitato la polizza sarebbe poi costata molto di più, in fase di rinnovo. Quindi proponeva di risolvere la questione di consegnargli 250 euro in contanti per riparare il danno. Morale della “favola” (sarebbe meglio dire disavventura o incubo), il brav’uomo si recava, insieme al truffatore, presso la sua abitazione per prendere 100 euro in contanti (che non aveva con sé in quel momento) per consegnare il denaro (come avevano nel frattempo concordato) nelle mani dell’uomo che da lì a poco faceva perdere le proprie tracce.

FATE ATTENZIONE

Come avevamo già fatto in passato, consigliamo di fare molta attenzione dando alcuni consigli per non incappare in situazioni simili. In casi come quello appena raccontato è bene NON FERMARSI e CHIAMARE LA POLIZIA. E’ bene farlo SENZA USCIRE DALL’AUTO. Se possibile sarà ancora meglio recarsi pressi una stazione di Polizia (o Carabinieri) e DENUNCIARE l’accaduto per aiutare le Forze dell’Ordine a indagare. Inoltre, è bene diffondere voce per mettere in allerta altri ignari automobilisti del potenziale rischio che corrono.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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