Puzza molesta a Modugno | Un intero paese sotto scacco, i cittadini “Qui non si può più respirare!”

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PUZZA MOLESTA A MODUGNO

E’ incredibile ciò che deve sopportare la popolazione di un intero paese che, seppur a intermittenza, è costretta quotidianamente a respirare la puzza molesta a Modugno (BA) proveniente dalla zona industriale. La gente è esasperata e molti sono i casi di persone che lamentano problemi di respirazione ogni volta che respira quel maledetto “odore”.

LA BATTAGLIA DEL COMUNE

Il Comune di Modugno non sa cos’altro fare per risolvere il problema della puzza proveniente in particolare (ma non solo) da un impianto di compostaggio di rifiuti organici che opera sulla zona industriale (che si è sempre difeso asserendo di produrre riducendo al massimo l’impatto ambientale). Evidentemente non è proprio così dato che “Da decenni Modugno è afflitta dal fenomeno della puzza, su tutte quella prodotta dall’impianto di compostaggio della Tersan Puglia Spa“, come ha ricordato l’amministrazione comunale modugnese.

IL SINDACO SI E’ AFFIDATO PERSINO A UN’APP

Il sindaco di Modugno, Nicola Magrone, ha spiegato: “Seppure a intermittenza, quando la puzza arriva sul centro abitato, resta insopportabile, sgradevole e molesta al punto da provocare nausea, capogiri, irritazioni delle vie respiratorie. Sono fenomeni descritti nelle segnalazioni di cittadini che l’amministrazione raccoglie scrupolosamente dal 2015 per poi trasmetterle ad Arpa Puglia sollecitandola a intervenire“.

E così, per tentare ulteriormente di spingere l’Arpa ad affrontare il problema, a marzo 2019 il sindaco ha persino deciso di acquistare l’app “Segnal App-Odori” (gratuita e disponibile per tutti i cittadini in possesso di smartphone con sistema IOS o Android) con la quale (anche senza essere registrati) è possibile inoltrare segnalazioni di odori nauseabondi indicandone anche l’intensità, la tipologia e gli effetti percepiti. Possono farlo sia i residenti sia coloro che lavorano nella zona afflitta dal problema. L’app funziona grazie alla convenzione sottoscritta dal comune di Modugno con lo sviluppatore. Ogni segnalazione viene raccolta insieme alla posizione dalla quale è partita e all’orario della stessa.



UNA SITUAZIONE INACCETTABILE E INSOPPORTABILE

Anche noi abbiamo ricevuto segnalazioni di gente disperata e stanca di “vivere” in una condizione assurda. In alcuni momenti della giornata – raccontano i cittadini (anche molto spesso sui social) – non si possono nemmeno tenere aperte le finestre di casa o degli uffici perché è impossibile respirare.

Chi ci ha contattato per chiederci di scrivere di questa assurda situazione è gente che vive nel comune di Modugno ma anche gente che lavora nelle varie aziende che operano sul territorio e sulla zona industriale. Persone che nulla hanno a che spartire con il comune di Modugno ma che nelle ore di lavoro, diurne, pomeridiane e notturne, raccontano di momenti durante i quali l’intera zona industriale viene sovrastata da una puzza incredibile che rende l’aria irrespirabile provocando soprattutto forte nausea al punto da costringere molti lavoratori a indossare delle maschere per non respirare quell’aria non certamente innocua per la salute. Il vento, ovviamente, “aiuta” l’odore a spingersi anche oltre il territorio di Modugno perché in certi giorni raggiunge anche parte del quartiere Poggiofranco di Bari e alcuni comuni vicini.

LE BATTAGLIE (SOLO) DI ALCUNI CITTADINI

Purtroppo, come troppo spesso accade in questi casi e per svariati motivi, non tutti i cittadini hanno la voglia, la sensibilità e il senso civico di ribellarsi a situazioni incredibili come quella di Modugno. Non tutti, appunto… perché qualcuno fortunatamente questo senso civico e questo amore per il proprio paese e per sé stessi ce l’ha: si chiama Comitato Pro Ambiente Modugno.

IL COMITATO PRO AMBIENTE MODUGNO

Un comitato costituitosi nel 2007 grazie a un gruppo di Cittadini che con coraggio ha fatto emergere l’orgoglio e la dignità di difendere la propria città ribellandosi anche contro la volontà di alcuni di aggiungere altri insediamenti pericolosi per la salute (inceneritori) sul territorio di Modugno. Quel comitato più volte si è riunito cercando di coinvolgere quanti più cittadini possibile, manifestando civilmente per le vie cittadine e davanti alle istituzioni regionali. E certamente lo faranno ancora…

L’INCREDIBILE INDIFFERENZA DI ALTRI CITTADINI

Siamo andati personalmente a Modugno per sentire (oltre alla puzza evidente e davvero insopportabile, quando si riversa sul territorio) le opinioni della gente. Ci siamo recati sia in alcune zone del paese, sia sulla zona industriale, ma anche all’ingresso di alcuni stabilimenti industriali operanti nella zona.

La cosa incredibile è che molte di queste persone (sia in città sia all’ingresso degli stabilimenti) è quasi indifferente o forse rassegnata: “Ahhh si, la puzza… ormai abbiamo fatto il naso!” (in altre parole “ci siamo abituati“), come se fosse solo una questione olfattiva e come se, “abituandosi”, la puzza non rappresenti o non rappresentasse un problema o un rischio per la salute. Nessuno denuncia nulla, nessuno o pochissimi si sono recati a un pronto soccorso per lamentare uno stato di malore dovuto a quell’odore…. assurdo!

SOLO OLFATTIVO O PERICOLO PER LA SALUTE?

Regione Puglia, Arpa e Asl Puglia qualcosa hanno fatto in tutti questi anni, qualcosa che evidentemente non è bastato per risolvere il problema…. Dunque cosa si sta aspettando? Che la gente si ammali di qualche malattia incurabile? A questi “Soggetti pubblici” vorremmo peraltro chiedere se, come abbiamo fatto noi, qualcuno si è mai recato personalmente a Modugno (zona industriale compresa e zone limitrofe comprese), durante le emissioni insopportabili (non quando l’aria è pulita!).

Vorremmo chiedere alle persone che hanno fatto l’eventuale sopralluogo (lo hanno fatto?) come si sono sentite durante e dopo aver respirato quell’aria irrespirabile. E’ vero, quella puzza non dura 24 ore su 24 ma quei minuti sono insopportabili e magari anche dannosi per l’organismo. E vorremmo infine chiedere (sperando in una risposta sincera) ai rappresentanti delle suddette istituzioni: “Andreste voi oggi a vivere in quel paese?“Crediamo di immaginare le risposte che ci arriverebbero…..

L’OMS si è nuovamente espressa sull’inquinamento atmosferico

Lo ha recentemente ricordato anche l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) nella sua lista delle urgenze da affrontare nel 2019: “L’inquinamento atmosferico rappresenta una minaccia per la salute delle persone, in tutto il mondo“.

Sono 9 milioni le vittime stimate, ogni anno, per ictusinfarti, tumori e malattie respiratorie causate dall’inquinamento atmosferico. Certo, è vero, si parla soprattutto di polveri sottili (PM10).. ma non solo! Se n’è discusso a gennaio 2019 a Milano, nel corso del convegno RespiraMI (evento organizzato dall’IRCCS Ca’ Granda Maggiore Policlinico e da Fondazione Menarini, con il patrocinio della Fondazione Umberto Veronesi), che per tre giorni (24-26 gennaio) ha portato nel capoluogo lombardo alcuni fra i massimi esperti di qualità dell’aria e impatto sulla salute.

Il problema di Modugno, dunque, rappresenta un concreto pericolo per la salute pubblica e VA RISOLTO al più preso possibile! O dobbiamo aspettarci tra poco che qualcuno consiglierà di andare in giro con le maschere antigas o di barricarsi in casa quando c’è vento chiudendo porte e finestre com’è stato fatto a Taranto (Wind Day) per l’enorme problema dell’ex Ilva (oggi Arcelor Mittal)?

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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