Detrazioni familiari a carico 2019 | Quali sono, novità, soglia, limiti di età e figli

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Detrazioni familiari a carico 2019

A partire dal 1° gennaio 2019 sono considerati a carico i figli fino all’età di 24 anni con un reddito fino a 4 mila euro (novità che non riguarda gli altri familiari a carico). Ma vediamo nel dettaglio in cosa consistono le detrazioni familiari a carico 2019.

Com’era la situazione fino al 2018

Il limite del reddito complessivo dei familiari non doveva superare i 2840,51 euro per poterli considerare a carico e quindi beneficiare delle detrazioni (agevolazioni fiscali ossia una sorta di sconto sulle tasse da pagare). Dal 2019 le cose sono cambiate perché quel limite è stato innalzato, in base all’età del familiare.

Le modifiche apportate

Nell’articolo 1, comma 252, della legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) è stata aggiunta all’articolo 12, comma 2, del Tuir la modifica riguardante il reddito complessivo necessario per considerare i figli fiscalmente a carico a partire dal 2019. «Per i figli di età non superiore a 24 anni …. è elevato a 4 mila euro».



Detrazioni familiari a carico 2019: QUALI SONO I SOGGETTI

Per essere ancora più chiari, quindi, sono considerati fiscalmente a carico (di entrambi i genitori o di uno solo di essi) dal 1° gennaio 2019 i seguenti soggetti:

  • figli di età NON superiore a 24 anni (requisito che deve sussistere per l’intero anno di raggiungimento dell’età limite) con reddito complessivo fino a 4 mila euro;
  • figli di età superiore a 24 anni (articolo 12 del Tuir) con reddito complessivo fino a 2.840,51 euro.
Quando si parla di figli, ci si riferisce a queste categorie
  • Adottivi;
  • affidati;
  • affiliati;
  • naturali o riconosciuti.
Le altre novità: comprese anche le unioni civili

Nella compilazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi è precisato che i termini “coniuge” o “coniugi”si riferiscono anche a persone dello stesso sesso legate da unione civile.

Detrazioni familiari a carico 2019: quali altri familiari possono essere considerati a carico

L’unica condizione, oltre a quella del reddito di ognuno, è quella che convivano con il contribuente o che percepiscano da lui gli assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. Si tratta delle seguenti categorie:

  • coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • discendenti dei figli;
  • genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi);
  • generi e le nuore;
  • suocero e suocera;
  • fratelli e sorelle (anche unilaterali);
  • nonni e nonne (compresi quelli naturali).
A carico anche se NON conviventi: I CASI

Sono considerati a carico anche il coniuge non legalmente ed effettivamente separato e tutte le categorie di figli (elencate sopra), anche se oltre i limiti di età, a prescindere dal fatto che siano impegnati negli studi o in tirocini gratuiti.

I nostri approfondimenti su alcuni dei temi della manovra 2019
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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

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