Reddito di cittadinanza 2019 | Requisiti e come presentare la domanda

Ultimo aggiornamento:

Tempo di lettura stimato: 5 minuto/i


Reddito di cittadinanza 2019

La nuova legge di bilancio 2019 ha istituito l’ormai arcinoto reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle che è stato approvato il 17 gennaio 2019 dal Consiglio dei Ministri insieme alla pensione quota 100.

A chi è destinato

La nuova misura di reinserimento sociale è destinata alle seguenti categorie di persone:

  • disoccupati che hanno perso il lavoro (non a chi ha dato le dimissioni);
  • coloro che non hanno un reddito (disoccupati e inoccupati);
  • lavoratori autonomi (destinato a chi ha chiuso la partita Iva a causa della crisi aziendale certificata e irreversibile. In questo caso l’autonomo avrà diritto ad accedere a un piano di ristrutturazione del debito della durata di anni 3, diventando beneficiario del reddito di cittadinanza);
  • persone che hanno un reddito troppo basso, al di sotto della soglia di sopravvivenza (pari a 780 euro) stabilita dall’Istat;
  • over 65enni con un reddito familiare non superiore ai 7.560 euro; per loro si parlerà di pensione di cittadinanza.

QUANDO E COME PRESENTARE LA DOMANDA

Le domande per richiedere il reddito di cittadinanza potranno essere presentate a partire da venerdì 1° marzo 2019.

A chi presentarle? A POSTE ITALIANE non facendo interminabili file presso gli sportelli bensì usando il modello telematico che sarà reso disponibile a brevissimo.



L’ITER della domanda presentata

Dopo aver ricevuto la domanda, Poste Italiane provvederà a inoltrarla all’Inps che verificherà il possesso dei requisiti. In caso di esito positivo, l’ente previdenziale invierà al richiedente l’esito della domanda presso il proprio domicilio.

In caso di esito positivo, l’avente diritto dovrà recarsi presso l’ufficio postale per ritirare la CARTA contenente la somma spettante.

Il PATTO DI LAVORO

Ovviamente, non trattandosi di un “regalo” per sopravvivere senza lavorare, per continuare a usufruire del reddito di cittadinanza si dovrà sottoscrivere (entro il 30 aprile, secondo il programma del Governo) un patto di lavoro (presso un centro per l’impiego o un’agenzia privata) impegnandosi a cercare attivamente un impiego (della durata di almeno 2 ore al giorno).

I soggetti coinvolti nel patto di lavoro/inclusione

Il patto di lavoro/inclusione sottoscritto dal richiedente il reddito di cittadinanza coinvolgerà comuni e servizi sociali, oltre a intermediari pubblici o privati.

I comuni e/o gli enti coinvolti convocheranno infatti l’interessato entro maggio per lo svolgimento delle 8 ore da dedicare a servizi di pubblica utilità. Le offerte di lavoro delle imprese saranno dalle stesse comunicate
continuamente a centri per l’impiego e agenzie per il lavoro.

Reddito di cittadinanza: DURATA e IMPORTO

Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi durante i quali il beneficiario non potrà rifiutare consecutivamente tre offerte di lavoro senza giustificato motivo (prima offerta entro 100 km dal luogo di residenza, la terza oltre 250 km). In caso contrario il sussidio non sarà più erogato.

Il beneficiario riceverà un importo mensile di 780 euro (la soglia minima di sopravvivenza, appunto).

Perché 780 euro?

Come detto, 780 euro è considerata la soglia minima di sopravvivenza ossia il reddito annuo calcolato secondo l’indicatore ufficiale di povertà monetaria dell’Ue: 6/10 del reddito medio equivalente familiare (9360 euro annui che in 12 mesi fa 780 euro al mese).

Può essere rinnovato?

La risposta è SI perché lo Stato verificherà la persistenza dei requisiti e, dopo un mese di attesa tra la scadenza e l’eventuale rinnovo, il sussidio sarà prorogato di ulteriori 18 mesi.

Reddito di cittadinanza: ecco tutti i REQUISITI e LIMITI
  • Reddito Isee: 9.360 euro annui;
  • reddito familiare: per chi è single con reddito annuo fino a 6 mila euro + 2400 euro per i figli maggiorenni + 1.200 euro per i figli minori fino a un massimo di 12600 euro;
  • casa di proprietà: per i possessori di una casa l’importo mensile del reddito di cittadinanza sarà di circa 500 euro;
  • patrimonio mobiliare: limite di 6 mila euro (che aumenta fino a 10 mila euro per un nucleo di 3 persone + ulteriori 1000 euro per ogni figlio successivo al secondo + ulteriori 5 mila euro per ogni componente con disabilità);
  • patrimonio immobiliare: 30 mila euro (esclusa la prima casa di abitazione);
  • per chi è titolare di un assegno di disoccupazione, l’importo del reddito di cittadinanza, sarà detratto della stessa somma del sussidio.
CHI NON HA DIRITTO AL REDDITO DI CITTADINANZA

Non hanno diritto al sussidio coloro che hanno acquistato almeno uno dei seguenti mezzi:

  • automobile nuova (immatricolata nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda per il reddito di cittadinanza);
  • auto nuova di grossa cilindrata (sopra i 1600 cc);
  • moto sopra i 250 cc;
  • barca.

Il beneficio NON SPETTA inoltre a chi ha nel nucleo familiare un componente che ha perso il posto di lavoro per propria volontà (dimissioni).

Vantaggi per chi assume

Per le imprese che decideranno di assumere un beneficiario del reddito di cittadinanza uno sgravio contributivo da 5 a 18 mensilità.

Anche in questo caso ci guadagneranno le agenzie di lavoro e gli enti di formazione perché nel caso in cui una impresa si rivolga ad esse per assumere, l’incentivo fiscale sarà suddiviso al 50% per entrambi.

TI POTREBBERO INTERESSARE


@ Riproduzione riservata

CONDIVIDI L'ARTICOLO

Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

La Gazzetta Digitale

Torna SU