Reddito di cittadinanza 2019 | Il MODULO e la (video) guida alla presentazione della domanda sul sito ufficiale

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Reddito di cittadinanza 2019

La nuova legge di bilancio 2019 ha istituito l’ormai arcinoto reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle che è stato approvato il 17 gennaio 2019 dal Consiglio dei Ministri insieme alla pensione quota 100. Il decreto contenente le norme riguardanti il RdC e la pensione anticipata sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio 2019. E dal 27 febbraio 2019 è disponibile il MODULO scaricabile anche dal nostro sito.

A chi è destinato

La nuova misura di reinserimento sociale è destinata alle seguenti categorie di persone:

  • disoccupati che hanno perso il lavoro (non a chi ha dato le dimissioni);
  • coloro che non hanno un reddito (disoccupati e inoccupati);
  • lavoratori autonomi (destinato a chi ha chiuso la partita Iva a causa della crisi aziendale certificata e irreversibile. In questo caso l’autonomo avrà diritto ad accedere a un piano di ristrutturazione del debito della durata di anni 3, diventando beneficiario del reddito di cittadinanza);
  • persone che hanno un reddito troppo basso, al di sotto della soglia di sopravvivenza (pari a 780 euro) stabilita dall’Istat;
  • over 66enni (per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni) con un reddito familiare non superiore ai 7.560 euro; per loro si parla di pensione di cittadinanza.

QUANDO E COME PRESENTARE LA DOMANDA

Le domande per richiedere il reddito di cittadinanza potranno essere presentate a partire da mercoledì 6 marzo 2019.

A chi presentarle? Presso qualsiasi ufficio di POSTE ITALIANE oppure sul sito internet RdC (che sta per Reddito di Cittadinanza), che permetterà di evitare interminabili file agli sportelli postali. Sul sito si può compilare il modello telematico che si dovrà inoltrare. ATTENZIONE: la domanda potrà essere inviata da mercoledì 6 marzo 2019.



L’ITER della domanda presentata

Dopo aver ricevuto la domanda, Poste Italiane provvederà a inoltrarla all’Inps che verificherà il possesso dei requisiti. In caso di esito positivo, l’ente previdenziale invierà al richiedente l’esito della domanda presso il proprio domicilio.

In caso di esito positivo, l’avente diritto dovrà recarsi presso l’ufficio postale per ritirare la CARTA che sarà mensilmente ricaricata.

Il PATTO DI LAVORO

Ovviamente, non trattandosi di un “regalo” per sopravvivere senza lavorare, per continuare a usufruire del reddito di cittadinanza si dovrà sottoscrivere (entro il 30 aprile, secondo il programma del Governo) un patto di lavoro (presso un centro per l’impiego o un’agenzia privata) impegnandosi a cercare attivamente un impiego (della durata di almeno 2 ore al giorno).

I soggetti coinvolti nel patto di lavoro/inclusione

Il patto di lavoro/inclusione sottoscritto dal richiedente il reddito di cittadinanza coinvolgerà comuni e servizi sociali, oltre a intermediari pubblici o privati.

I comuni e/o gli enti coinvolti convocheranno infatti l’interessato entro maggio per lo svolgimento delle 8 ore da dedicare a servizi di pubblica utilità. Le offerte di lavoro delle imprese saranno dalle stesse comunicate
continuamente a centri per l’impiego e agenzie per il lavoro.

IL VIDEO
Reddito di cittadinanza: DURATA e IMPORTO

Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi durante i quali il beneficiario non potrà rifiutare consecutivamente tre offerte di lavoro senza giustificato motivo (prima offerta entro 100 km dal luogo di residenza, la terza oltre 250 km). In caso contrario il sussidio non sarà più erogato.

Il beneficiario riceverà un importo mensile di 780 euro (la soglia minima di sopravvivenza, appunto).

Perché 780 euro?

Come detto, 780 euro è considerata la soglia minima di sopravvivenza ossia il reddito annuo calcolato secondo l’indicatore ufficiale di povertà monetaria dell’Ue: 6/10 del reddito medio equivalente familiare (9360 euro annui che in 12 mesi fa 780 euro al mese).

Può essere rinnovato?

La risposta è SI perché lo Stato verificherà la persistenza dei requisiti e, dopo un mese di attesa tra la scadenza e l’eventuale rinnovo, il sussidio sarà prorogato di ulteriori 18 mesi.

Reddito di cittadinanza: ecco tutti i REQUISITI e LIMITI
  • Reddito Isee: 9.360 euro annui;
  • reddito familiare: per chi è single con reddito annuo fino a 6 mila euro + 2400 euro per i figli maggiorenni + 1.200 euro per i figli minori fino a un massimo di 12600 euro;
  • casa di proprietà: per i possessori di una casa l’importo mensile del reddito di cittadinanza sarà di circa 500 euro;
  • patrimonio mobiliare: limite di 6 mila euro (che aumenta fino a 10 mila euro per un nucleo di 3 persone + ulteriori 1000 euro per ogni figlio successivo al secondo + ulteriori 5 mila euro per ogni componente con disabilità);
  • patrimonio immobiliare: 30 mila euro (esclusa la prima casa di abitazione);
  • per chi è titolare di un assegno di disoccupazione, l’importo del reddito di cittadinanza sarà detratto della stessa somma del sussidio.
Ecco il DECRETO-LEGGE 28 gennaio 2019, n. 4  sulla Gazzetta Ufficiale

All’interno del pdf (che si può anche scaricare) si trovano anche altri punti interessanti, riguardanti anche pensione Quota 100 e Ape Social (che abbiamo approfondito in altri articoli).

CHI NON HA DIRITTO AL REDDITO DI CITTADINANZA

Non hanno diritto al sussidio coloro che hanno acquistato almeno uno dei seguenti mezzi:

  • automobile nuova (immatricolata nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda per il reddito di cittadinanza);
  • auto nuova di grossa cilindrata (sopra i 1600 cc);
  • moto sopra i 250 cc;
  • barca.

L’assegno non verrà erogato ai nuclei familiari che hanno fra i loro componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

Il Reddito di cittadinanza è compatibile con il godimento della NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria.

COMPATIBILITA’ CON IL REI (Reddito di Inclusione)
  • Chi percepisce il ReI NON passa automaticamente al Reddito di Cittadinanza. Dovrà comunque fare domanda per il Reddito o la Pensione di Cittadinanza dal 6 marzo.
  • Se chi ha il ReI richiede il Reddito di Cittadinanza decade dal ReI in caso di accoglimento della domanda.
Vantaggi per chi assume

Per le imprese che decideranno di assumere un beneficiario del reddito di cittadinanza uno sgravio contributivo da 5 a 18 mensilità.

Anche in questo caso ci guadagneranno le agenzie di lavoro e gli enti di formazione perché nel caso in cui una impresa si rivolga ad esse per assumere, l’incentivo fiscale sarà suddiviso al 50% per entrambi.

MODULISTICA (quella nuova del 2 aprile 2019)
  • Modulo SR180 – Domanda compilabile di Reddito di Cittadinanza / Pensione di Cittadinanza (PDF 336 Kb)
  • Modulo SR181 – Comunicazioni attività di lavoro e altre variazioni dei beneficiari di RdC e PdC (PDF 221 Kb)
  • Modulo SR182 – Comunicazione attività di lavoro e redditi non interamente rilevati in ISEE – integrazione della domanda di RdC e PdC (PDF 195 Kb)

ATTENZIONE: se i link ai moduli dovessero temporaneamente non funzionare, fai click qui: SOSPENSIONE DOMANDE RdC

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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