Wind Day | Là dove le finestre di casa si possono aprire a giorni e orari

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Wind Day Taranto 28-29 dicembre

Prosegue l’incredibile situazione dell’unica città (forse) del mondo dove le normali attività della vita dei cittadini dipendono da quelle industriali. E come accade spesso, scatta periodicamente la misura per “adeguarsi”…. il Wind Day Taranto 28-29 dicembre.

La terra di nessuno

Sapevate che esiste una città in Italia dove frequentemente è sconsigliabile aprire anche le finestre di casa o fare una passeggiata perché c’è il rischio di ammalarsi seriamente? Ve lo diciamo noi, sì esiste! (Wind Day Taranto 28-29 dicembre)

Questa città si chiama Taranto, la “Città dei due Mari”, (ormai) potenzialmente una delle più belle città del sud Italia che si affaccia sul mar Ionio che dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello del turismo. Quella città dove qualcuno però ha deciso più di 50 anni fa (1965) di farla diventare “il fiore all’occhiello” della produzione e trasformazione dell’acciaio in Europa.

Dopo anni di silenzi, connivenze, ignoranza, illusioni occupazionali, una (relativamente) piccola parte della città si è svegliata e si è ribellata al forte e drammatico impatto ambientale e sanitario che la produzione Ilva ha avuto su Taranto. Malattie gravissime alle vie respiratorie, cancro e morti tra i cittadini e sul posto di lavoro, questo è il costo che ha pagato e che paga ancora oggi Taranto.



Ma lo Stato c’è… (?)

Tra processo “Ambiente svenduto”, finte bonifiche “tappa buchi” e più di dieci decreti per salvare l’Ilva dal rischio fallimento, sono arrivate pure le beffe alla città.

Infatti, quando pochi soldi (gli ormai noti 50 mln di euro) dovrebbero arrivare per rimediare alle grandi e decennali carenze anche sanitarie, c’è qualcuno lassù (non in cielo ma) in Parlamento che riesce a bloccare pure quegli aiuti (comunque insufficienti per un risarcimento che i tarantini meriterebbero) per curare i tanti malati (su tutti: bambini, donne e anziani).

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Là dove le finestre si aprono a orari

E nel 2012 è stato predisposto il piano contenente le (improbabili) misure di intervento per il risanamento della qualità dell’aria del quartiere Tamburi (il più vicino all’Ilva, nato molto prima dell’insediamento Ilva a Taranto). Il piano, approvato con DGR n.1944 del 2/10/2012, per gli inquinanti benzo(a)pirene e PM10 prevede anche il rispetto di determinate regole da parte delle aziende inquinanti.

Sulla base di questo piano, di volta in volta, Arpa Puglia, sulla base delle condizioni climatiche e ambientali (inquinamento da emissioni industriali), comunica le date del “Wind Day”. Il sindaco di Taranto (sulla base delle indicazioni sanitarie ASL) contribuisce a informare i cittadini consigliando, tra le altre cose, di fare attività fisica e di aprire le finestre di casa solo in determinati orari nei giorni del “Wind Day”.

Detto in parole spicciole: l’Ilva (soprattutto) stabilisce se, come e quando i cittadini devono aprire le finestre di casa, devono fare una passeggiata o portare a passeggio il proprio figlio.

Leggete questo comunicato per capirlo bene

(Wind Day Taranto 28-29 dicembre)

Due date di wind day, quelle previste dalla Direzione scientifica – Servizio Agenti fisici di ARPA Puglia l’ultimo mercoledì e l’ultimo giovedì dell’anno 2016. Dunque, secondo la comunicazione dell’agenzia, il 28 ed il 29 dicembre 2016, il vento proveniente da Nord/Ovest potrebbe soffiare su Taranto a una velocità superiore a 7 m/s causando una dispersione delle concentrazioni inquinanti di PM10 nei soli quartieri vicini all’area industriale.

In queste giornate segnalate, il Sindaco invita alla consultazione del documento che l’ASL di Taranto ha pubblicato sulla pagina news del sito aziendale e più sinteticamente richiama l’adozione di quelle misure, formulate a titolo preventivo e secondo il principio di ‘massima precauzione’.


A tutti i cittadini del quartiere Tamburi si ricorda che è consigliabile …
  • arieggiare gli ambienti chiusi nelle ore in cui i livelli di inquinamento sono inferiori, ovvero fra le ore 12 e le 18;
  • limitare eventuali attività sportive all’aperto nei quartieri attigui alla zona industriale, soprattutto per i cittadini particolarmente sensibili, affetti da patologie cardiovascolari e respiratorie, nonché per i bambini;
  • collaborare, inoltre, per ridurre i livelli di inquinamento cercando di limitare il più possibile l’uso dell’auto.
Il Sindaco..

ha attivato la Polizia Locale e l’AMAT per l’adozione di quelle misure concrete per ridurre le emissioni degli inquinanti nel quartiere Tamburi nella giornata segnalata.

Come di consueto:

  • la Polizia Locale provvederà alla deviazione del traffico veicolare in entrata dal quartiere Tamburi e proveniente da Paolo VI
  • l’AMAT, per quanto attiene alle linee di trasporto pubblico che interessano il quartiere Tamburi, utilizzerà autobus di linea a basso impatto ambientale (ad alimentazione a metano, oppure appartenenti alla categoria euro 6).”

A voi le riflessioni …..

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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