Truffa dello SPECCHIETTO nel BARESE | A POGGIOFRANCO ci riprovano

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Truffa dello SPECCHIETTO nel BARESE

Ricordate l’ormai famoso stratagemma utilizzato sulle strade per spillare euro agli automobilisti? Pare che qualcuno con la truffa dello specchietto nel barese (in particolar modo nel quartiere Poggiofranco di Bari) stia provando a mietere altre vittime.

Un nuovo caso nel quartiere Poggiofranco

E’ tornata la truffa dello specchietto nel barese, ossia la truffa più utilizzata sulle strade (da nord a sud dell’Italia) per estorcere denaro agli automobilisti inducendoli a pagare una somma come risarcimento per il presunto danno causato all’auto del truffatore per una collisione che in realtà non è mai avvenuta.

La denuncia arriva da un passaparola

Nel quartiere Poggiofranco di Bari, da diversi giorni, un tizio con la sua Volkswagen Golf bianca, cerca ripetutamente di mettere in atto la truffa dello specchietto rotto.

Fonti molto attendibili che abbiamo interpellato direttamente, ci assicurano che l’auto del truffatore presenta già lo specchietto laterale rotto.

L’uomo non si avvale dell’uso di oggetti ma semplicemente tira fuori la mano urtando con decisione lo specchietto dell’auto che passa in quel momento, simulando la collisione, cercando poi di estorcere denaro.

Ieri sarebbe stato avvistato in zona Bar Lucarelli.



Una tecnica ormai nota

Il trucco è molto semplice e consiste nel far credere al malcapitato automobilista che la sua automobile abbia involontariamente urtato lo specchietto laterale dell’auto del truffatore.

La vittime della truffa sente il rumore più o meno forte sulla fiancata della propria auto (provocato solitamente invece da una pallina, un bastone o qualsiasi altro oggetto di un certo peso) dando all’automobilista la sensazione di aver davvero urtato lo specchietto dell’auto del truffatore.

La seconda fase della truffa

Il truffatore insegue l’automobilista facendo ripetuti segnali con i lampeggianti fino a “convincerlo” a fermarsi.

Una volta scesi dalle auto, il tizio si rivolge all’automobilista con una certa veemenza sostenendo di aver subito la rottura dello specchietto (che in realtà era già rotto).

La terza fase

Il truffatore, mostrato il presunto danno subito, chiede all’automobilista di evitare di coinvolgere le compagnie assicurative o i vigili urbani convincendolo a pagare una somma solitamente oscillante dalle 100 alle 200 euro per chiudere “bonariamente” la vicenda.

Il tutto grazie al coinvolgimento di un secondo individuo che finge di essere stato testimone dell’urto che ha provocato la rottura dello specchietto.

Questo secondo uomo, spesso risulta decisivo nella riuscita del colpo perché la vittima della truffa a quel punto si convince di aver davvero procurato un danno e per chiudere subito la questione (o per paura che finisca in rissa), paga.

I consigli per evitare la truffa

Se doveste trovarvi di fronte a una situazione simile, non fermatevi, chiamate la polizia dal vostro telefono cellulare restando all’interno della vostra auto. Se doveste essere fortunati, trovandovi nei pressi di una stazione di Polizia, non esitate a fermarvi e denunciate l’accaduto.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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