Acqua casamassimese torna potabile | Il sindaco ritira il divieto

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Acqua casamassimese torna potabile | Il sindaco ritira il divieto

Acqua casamassimese torna potabile. Il sindaco Vito Cessa ritira il divieto con nuova ordinanza di oggi 21 maggio 2016, ne dà notizia il Comune di Casamassima ma la gente ancora non si fida e cresce il numero delle adesioni al Comitato per le richieste dei risarcimenti (cliccaci sopra per saperne di più).

L’ordinanza n. 25 del 21 maggio 2016

L’acqua casamassimese torna potabile, almeno così garantiscono gli ultimi esami degli enti preposti e di conseguenza il Sindaco che ha disposto la revoca dell’ordinanza sindacale nr. 22 del 7 maggio 2016 con la quale si disponeva il “divieto di utilizzo dell’acqua ai fini potabili” e ha ordinato che chiunque (privati, pubblici esercizi, laboratori di produzione/vendita di alimenti e bevande) disponga di serbatoi e riserve idriche collegate alla rete idrica pubblica, provveda ad effettuare disinfezione e sanificazione delle riserve idriche secondo le indicazioni fornite dal SIAN/Direz. in data 19 maggio 2016.

Il sindaco Vito Cessa “non possiamo ancora definire chiusa questa vicenda”

L’Asl Bari area Sud dichiara che allo stato l’acqua distribuita in rete nel comune di Casamassima è “conforme al DLgs 31/2001 e pertanto possiede i requisiti per essere destinata al consumo umano’.
L’acqua casamassimese torna potabile, l’emergenza rientra, ma non possiamo ancora definire chiusa questa vicenda. I cittadini si aspettano risposte concrete dalle istituzioni. Io intendo tutelare sino alla fine Casamassima e l’amministrazione si avvarrà di legali che seguiranno in maniera specifica il caso. Mi aspetto che la Procura faccia chiarezza sulle responsabilità. Intanto ho chiesto all’Acquedotto Pugliese di riconoscere nell’immediato una modalità di compensazione economica per risarcire i cittadini delle spese di sanificazione delle cisterne. Ho proposto anche un’esenzione dalle prossime bollette per il disagio subito. Le autobotti resteranno ancora qualche giorno in paese per tutelare i cittadini nel tempo necessario per la sanificazione.

Modalità di esecuzione della disinfezione/Sanificazione di riserve e reti idriche di civili abitazioni e di edifici pubblici mediante l’aggiunta di ipoclorito di sodio superiore al 10 % 

Acqua casamassimese torna potabile

PROCEDURA OPERATIVA PER LA DISINFEZIONE DI RISERVE IDRICHE

La quantità di ipoclorito da aggiungere all’acqua contenuta nella riserva idrica dipende dal volume in litri della cisterna o dei serbatoi

  1. Azionare la chiave di arresto (che normalmente consente l’ingresso di acqua fornita dalla rete AQP nella riserva)
  2. Svuotare completamente la riserva idrica (tale acqua può essere buttata oppure si può utilizzare fino ad esaurimento, per fini NON POTABILI)
  3. Smontare filtri ovunque presenti (ingresso o uscita serbatoi, impianti di trattamento/addolcimento, rubinetti presenti nelle abitazioni private), effettuare pulizia straordinaria degli stessi o sostituirli
  4. Rimuovere sedimenti, fanghi o residui presenti sul fondo e lavare con getto d’acqua a pressione
  5. Riempire completamente la riserva idrica con acqua proveniente dalla rete AQP
  6. Chiudere il rubinetto di entrata dell’acqua dalla rete AQP
  7. Versare nella riserva idrica ipoclorito alla dose di un cc e mezzo (1,5 cc) di ipoclorito di sodio superiore al 10% ogni 500 litri di volume
  8. Lasciare agire l’ipoclorito di sodio per 90 minuti, bloccando l’afflusso di acqua nelle abitazioni
  9. Trascorso il tempo di contatto del disinfettante con l’acqua, consentire l’afflusso di tale acqua nelle abitazioni AVVERTENDO i consumatori di non usarla per bere, cucinare, lavare frutta e verdura e per lavare i denti(l’acqua emunta avrà un forte odore di cloro) fino a far svuotare completamente la riserva idrica
  10. Quando la riserva sarà completamente svuotata, aprire la valvola di mandata per farvi entrare acqua dalla rete pubblica e utilizzare liberamente l’acqua per tutti gli usi.

PROCEDURA DI DISINFEZIONE ALTERNATIVA A BASE DI AMUCHINA

In alternativa all’utilizzo dell’ipoclorito fornito dal comune, può essere usato il prodotto dal nome commerciale di “AMUCHINA 1%” il quale contiene, appunto, ipoclorito di sodio all’1% ed è un prodotto di uso già standardizzato.

In tal caso la procedura è la stessa, CAMBIANO le DOSI da utilizzare, ossia per ogni 1.000 (mille) litri di acqua devono essere aggiunti 300 cc di Amuchina.

Nell’acquisto dell’amuchina prestare la massima attenzione alla concentrazione indicata poiché in commercio esistono prodotti similari con percentuale varia e diversa.



AVVERTENZE per tutti gli OPERATORI del SETTORE ALIMENTARE

Tutti gli operatori del settore alimentare dovranno porre in atto le azioni di seguito specificate:

– Effettuare pulizia e sanificazione della riserva idrica con le medesime modalità indicate per le civili abitazioni

– Effettuare pulizia, sanificazione, manutenzione straordinaria di tutti gli apparecchi distributori dell’acqua; è consigliabile la sostituzione dei filtri

Riportare l’effettuazione di tali operazioni nel piano di autocontrollo aziendale.

In caso di cisterne di 1000 litri andranno aggiunti 3 c.c. di ipoclorito.

In caso di riserve costituite da più cisterne l’ipoclorito dovrà essere aggiunto ad ogni cisterna. Quindi se, ad esempio, la riserva è composta di 3 cisterne da 1000 litri cadauno, si dovranno aggiungere 3 cc di ipoclorito in ogni cisterna.

Nel caso di cisterne multiple in cui però soltanto una è accessibile, se sono tutte collegate fra loro il volume di cc complessivo andrà aggiunto nella sola cisterna accessibile.

Ad esempio, se la riserva è composta da 3 cisterne da 1000 litri di cui solo la prima è accessibile dovranno essere aggiunti 9 cc di ipoclorito nella sola cisterna accessibile.

Scarica l’ordinanza sindacale nr. 25 del 21 maggio 2016 contenente la nota dell’ASL BA del 19 maggio

Scarica la nota di contestazione Comune/AQP



@ Riproduzione riservata

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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