Acqua infetta Casamassima | Nasce un inconcludente comitato per i risarcimenti

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Articolo aggiornato sabato, 3 Marzo 2018 8:43

Acqua infetta Casamassima

Acqua infetta Casamassima reagisce con la costituzione di un Comitato per la richiesta di risarcimento danni. La partecipazione è libera e gratuita. Basta una firma.

La timida reazione dei cittadini

La grave e permanente situazione idrica e sanitaria (Acqua infetta Casamassima) ha fatto sì che nascesse il “Comitato cittadino per la tutela della salute e dell’ambiente di Casamassima” per mettere in atto un’azione collettiva di richiesta di risarcimenti danni.

Si può sottoscrivere l’adesione gratuita al comitato firmando un modulo disponibile presso il Caffè Macondo (per info: 0809410088) a Casamassima.

La raccolta firme per i risarcimenti: un fallimento (aggiornato al 3 marzo 2018)

Era partita il 18 maggio 2016 ma gli incontri tra i promotori, i sottoscrittori e un avvocato del foro di Bari, non hanno portato risultati. Tant’è che la maggior parte dei cittadini che avevano aderito, hanno desistito scoraggiati e non si è concluso più nulla.



Permane il divieto, ancora grossi disagi

La situazione acqua infetta Casamassima appare per molti aspetti ancora oscura tanto che il sindaco non ci pensa nemmeno a ritirare l’ordinanza con la quale dal 6 maggio 2016 ha vietato l’uso dell’acqua ai fini potabili. La gente è molto arrabbiata perché in paese c’è il forte dubbio che la contaminazione sia cominciata molto prima della data della contaminazione (6 maggio 2016).

Chi sta indagando dovrà controllare che non ci siano state omissioni nei periodici controlli (e soprattutto che non ci siano stati “ritocchi” sui risultati) dell’acqua negli anni precedenti. Molti casamassimesi hanno infatti più volte dichiarato che dai rubinetti delle loro abitazioni fuoriuscisse puzza di fogna (o qualcosa di simile) moltissimi mesi (forse qualche anno addirittura) prima del 6 maggio 2016. Saranno le indagini a stabilire come siano realmente andate le cose.

Per AQP e ASL l’allarme pare rientrato

Nonostante AQP e ASL abbiano confermato che nelle ultime analisi l’acqua sembrerebbe essere tornata priva di sostanze inquinanti nella rete idrica, permane il divieto imposto dal sindaco Vito Cessa di utilizzo dell’acqua ai fini potabili (acqua infetta Casamassima).

SCARICA:

Informazioni e chiarimenti

Sia AQP sia la stessa ASL (sebbene in netto ritardo rispetto ad AQP) hanno messo a disposizione dei cittadini numeri di telefono (e non solo) per richieste di chiarimenti sulle misure da adottare nelle normali operazioni di vita quotidiana. L’ASL di Bari lo ha comunicato solo il 17 maggio 2016 con un comunicato ufficiale ASL BARI 17 maggio 2016. Questi sono i contatti di riferimento messi a disposizione da AQP e ASL Bari:

  • ASL: chiamando il 338 6912120 (dalle ore 8.00 alle ore 17.00).
  • AQP: numero verde 800.735.735 oppure www.aqp.it (sezione “Che acqua fa?”) oppure Twitter, account @AcquedottoP e infine iscrivendosi al servizio di newsletter “myaqpaggiorna”.
Il Comunicato della Direzione generale dell’ASL di Bari

Sul caso acqua infetta Casamassima l’ASL Bari, nella persona del Direttore Generale della ASL Bari Dr. Vito Montanaro ha dichiarato:

Stiamo monitorando la situazione dal punto di vista sanitario e a brevissimo saremo in grado di fornire con precisione i numeri dei casi di gastroenterite da sospetta contaminazione di acqua potabile che si sono verificati nel Comune di Casamassima.

In base alle inchieste epidemiologiche effettuate è emerso che i casi segnalati sono omogeneamente distribuiti su tutto il territorio del Comune di Casamassima. Ad oggi, molti dei suddetti casi risultano già risolti dopo aver effettuato la terapia prescritta. Si comunica inoltre che dai risultati relativi ai campioni di acqua prelevati in data 9 Maggio 2016 nel Comune di Casamassima, è emerso un miglioramento della situazione, pur persistendo la criticità di alcuni valori”.

Prosegue Montanaro..

“Nella mattinata di domenica 15 Maggio 2016 i rapporti di prova pervenuti dall’ARPA relativi al campionamento di mercoledì 11 Maggio 2016, hanno mostrato che l’acqua distribuita in rete, si presenta conforme a quanto previsto dalle vigenti norme in materia di qualità delle acque destinate al consumo umano. Oggi, lunedì 16 Maggio 2016, sono stati effettuati ulteriori campioni per l’effettuazione delle analisi microbiologiche da parte del DAP di Bari dell’ARPA Puglia, i cui rapporti di prova saranno disponibili nei prossimi giorni.

La ASL Bari attraverso il proprio Dipartimento di Prevenzione ha attivato un punto di comunicazione a disposizione dei cittadini del Comune di Casamassima che potranno contattare il numero telefonico 338.6912120 dalle ore 8.00 alle ore 17.00 per avere chiarimenti su come comportarsi. E’ inoltre disponibile l’indirizzo sian.acquaviva@asl.bari.it. Sarà nostra premura continuare ad informare la cittadinanza sulla base dell’evolversi della situazione ed in base ai risultati dei campionamenti attualmente in corso”.

Acqua infetta Casamassima: il comunicato di AQP del 16 maggio

SCARICA il comunicato stampa AQP del 16 maggio 2016 (che si può leggere per intero cliccando sulla parte evidenziata in rosso)

Le analisi, svolte dall’Acquedotto Pugliese e dall’ASL nell’abitato di Casamassima, dove da diversi giorni una ordinanza sindacale vieta di bere l’acqua distribuita nella rete pubblica, non rilevano concentrazioni batteriche e attestano il rientro dei valori di potabilità. AQP attende le determinazioni delle autorità competenti perché la situazione possa ritornare presto alla normalità.

Ulteriormente confermati, quindi, i risultati dei ripetuti campionamenti svolti dall’Acquedotto Pugliese, che già a partire dallo scorso martedì 10 maggio registrano dati di potabilità conformi alla norma. La concentrazione batterica, giova ricordare, è stata lieve e causata dalla infiltrazione di terriccio in una delle due condotte adduttrici che alimentano l’abitato. È stata fin dal primo momento certamente esclusa qualsiasi contaminazione di tipo fognario”.

Prosegue il comunicato..

“Casamassima è alimentata di acqua potabile prevalentemente da una condotta di più recente costruzione, che dal 7 maggio soddisfa l’intero fabbisogno comunale. AQP ha escluso dall’esercizio quella secondaria che ha causato il problema. L’acqua distribuita è quindi perfettamente potabile. In riferimento alla tempistica dell’intervento, Acquedotto Pugliese chiarisce di aver sempre agito nel pieno rispetto delle procedure previste, con la massima trasparenza e la dovuta attenzione e fornito prontamente informazioni e collaborazione a tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

Acquedotto Pugliese ha da subito segnalato le difformità riscontrate per le azioni di conseguenza. Nei giorni scorsi sono state purtroppo diffuse dichiarazioni anche da autorevoli organi di comunicazione, che possono ledere la credibilità dell’azienda; AQP valuterà azioni a tutela della propria immagine e del lavoro dei propri tecnici che fin dal primo momento hanno assicurato assistenza 24 ore su 24 alla popolazione“.

Il Presidente di AQP, Nicola De Sanctis

Quanto è accaduto non è ascrivibile in alcun modo a comportamenti omissivi, né frutto di errori. Siamo di fronte ad un fatto imprevedibile ed eccezionale, che l’Acquedotto ha gestito con perizia e mettendo in campo tutta la professionalità e la competenza di cui dispone, potendo contare anche su risorse tecnologiche di assoluta eccellenza. Mi riferisco per esempio ai laboratori, che hanno dato prova di efficienza e capacità di pronta risposta, nel rispetto dei tempi tecnici per il tipo di analisi richiesto.

Ci dispiace se non siamo riusciti a trasferire a tutti la percezione del nostro operato, comprendiamo il disagio ed il particolare momento che la popolazione sta vivendo: per questo abbiamo messo da subito a disposizione acqua potabile a tutti i cittadini attraverso servizi sostitutivi“.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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