InterneTiamo ma quanta lentezza | Italia ancora molto indietro

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InterneTiamo ma quanta lentezza | Italia ancora molto indietro

InterneTiamo ma quanta lentezza. Sono passati più di 30 anni da quel 30 aprile del 1986, data in cui in Italia cominciò una nuova era che ha cambiato il mondo delle comunicazioni e non solo in Italia: la prima connessione a Internet. Il segnale, partì dal Centro universitario per il calcolo elettronico (CNUCE) di Pisa e arrivò alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. Il 29 aprile 2016 fino a notte si è celebrato in tutta Italia l’Internet Day per ricordare quell’impresa di chi ci ha creduto per primo e per puntare finalmente con maggiore decisione alla Banda ultra larga e ai servizi digitali per tutti.

In Italia però internet è ancora indietro

Sempre più spesso tra parenti, amici e colleghi ci si pone la solita domanda: “Ma come va la tua linea internet in casa?” oppure ancora: “con l’operatore X come ti trovi?“. Le risposte, a meno che non ci si trovi di fronte al fortunato che dispone della Fibra, sono sempre più spesso deludenti e scontate: “mi va male!!!” oppure: “a malapena viaggio a X Mbps (Megabit per secondo)“.

Questo succede perché un paese in crisi come l’Italia, ma pur sempre ai vertici, non ha saputo investire a suo tempo nella tecnologia, e per questo motivo oggi facciamo i conti con delle linee internet lente e poco funzionali. InterneTiamo ma quanta lentezza perché, se vogliamo dirla tutta, le linee 4G della rete mobile sono nettamente più veloci delle ADSL che abbiamo nelle nostre case.

Un anno fa il Governo Renzi ha deciso di correre ai ripari, promettendo l’ampliamento della rete ultra veloce nel bel Paese. Un anno è già passato, ma qualcosa si è visto solo nelle grandi città. I provider internet esasperano la gente con campagne pubblicitarie promettendo velocità incredibili, ma alla fine dei fatti le promesse si rivelano solo fumo negli occhi, tranne in quei pochi luoghi dove si è fatto davvero qualcosa (beati voi fortunati).

Qualcuno si chiederà il perché di questo improvviso ampliamento della rete ultra veloce voluto dal Governo. Beh, il motivo è abbastanza semplice: nessuno ha interesse a farvi scaricare i vostri files a una velocità maggiore o a farvi guardare i video di YouTube senza blocchi o interruzioni. Il reale motivo è… “business” perché, come certamente saprete, per guardare un film in streaming c’è bisogno di una connessione di buona velocità e soprattutto stabile (senza interruzioni) altrimenti sarete costretti a sopportare i fastidiosi rallentamenti e blocchi nella visione. Chi scende in campo in questa operazione? Ovvio, Netflix, Infinity, Sky Online e tutti i provider che offrono servizi streaming a pagamento. Quindi, avere una rete veloce in casa vostra serve soprattutto ad agevolare il loro lavoro.. per aumentare i loro introiti con l’aumento delle sottoscrizioni dei contratti di abbonamento!

Quello che possiamo consigliarvi noi è che se avete in mente di abbonarvi a uno di questi servizi a pagamento sarebbe opportuno testare prima le velocità della vostra connessione internet. Per fare questo basta puntare il vostro Browser agli indirizzi Speedtest.net oppure Fast.com (servizio offerto da Netflix) e valutare i risultati in varie ore del giorno. Tenete presente che per una buona visione di un film in streaming a una definizione NON HD, la velocità minima di connessione deve essere intorno ai 3 Mbps, mentre per le visioni in HD e Ultra HD è indispensabile navigare a una velocità rispettivamente intorno a 5 Mbps e 25 Mbps.

Buona visione a tutti… (per chi può).



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