I consigli della POLIZIA postale sul Blue Whale Challenge | Destinatari genitori e ragazzi

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Consigli della POLIZIA Postale sul Blue Whale

Numerose sono le segnalazioni giunte presso gli Uffici territoriali a seguito dei quali il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni sta coordinando gli interventi al fine di contrastare le attività di chiunque cerchi di attirare i giovani in questo assurdo “gioco” mortale. I consigli della POLIZIA Postale sul Blue Whale Challenge sono rivolti ai genitori e agli stessi giovani al fine di individuare la presenza di eventuali soggetti che, attraverso l’uso di canali social e app, si dedicano a indurre minorenni ad atti di autolesionismo e al suicidio.

Livello di allerta: BASSO

Dal Commissariato di Polizia online l’allerta è considerata BASSA tuttavia non si sta sottovalutando il fenomeno. La Polizia intende infatti intercettare fenomeni di emulazione nei quali pericolosamente possono incorrere i più giovani in rete in preda alle mode del momento o guidati da un’improvvida fragilità magari condivisa con un gruppo di coetanei.

La “Balenottera Azzurra o Depressa”

Il Blue Whale challenge (“Balenottera Azzurra o Depressa”) è una discussa pratica che sembrerebbe provenire dalla Russia che viene proposta come una sfida in cui un così detto “curatore” manipola la volontà e suggestiona i ragazzi sino ad indurli, attraverso una serie di 50 azioni, al suicidio.



Per i GENITORI

I consigli della POLIZIA Postale sul Blue Whale agli adulti affinché siano “vigili” e agiscano in tempo:

  • il Blue Whale è una pratica che può suggestionare i ragazzi ed indurli progressivamente a compiere atti di autolesionismo, azioni pericolose (sporgersi da palazzi, cornicioni, finestre etc) sino ad arrivare al suicidio. Questa suggestione può essere operata dalla volontà di un adulto che aggancia via web e induce la vittima alla progressione nelle 50 tappe della pratica oppure da gruppi whatsapp o sui social nei quali i ragazzi si confrontano sulle varie tappe, si fomentano reciprocamente, si incitano a progredire nelle azioni pericolose previste dalla pratica, mantenendo gli adulti significativi ostinatamente all’oscuro;
  • aumentate il dialogo sui temi della sicurezza in rete: parlate con i ragazzi di quello che i media dicono e cercate di far esprimere loro un’opinione su questo fenomeno.
E ancora:
  • prestate attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno veglia: alcuni passi prevedono di autoinfliggersi ferite, di svegliarsi alle 4,20 del mattino per vedere video horror, ascoltare musica triste;
  • se avete il sospetto che vostro figlio frequenti spazi web sulla Balena Blu-Blue Whale parlatene senza esprimere giudizi, senza drammatizzare né sminuire: può capitare che quello che agli adulti sembra “roba da ragazzi” per i ragazzi sia determinante;
  • nel caso in cui vostro figlio/a vi dovesse raccontare che c’è un compagno/a che partecipa alla sfida Balena Blue-Blue-Whale, non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola se non conoscete la famiglia; se non siete in grado di identificare con certezza il ragazzo/a in pericolo recatevi presso un ufficio di Polizia o segnalate i fatti alla Polizia Postale;
  • indurre qualcuno a compiere azioni dolorose e pericolose, così come dichiarare emergenze che non esistono, può essere reato: quello che sembra uno scherzo può diventare un rischio grave per chi è fragile o troppo giovane.
Ai RAGAZZI

I consigli della POLIZIA Postale sul Blue Whale Challenge affinché non si facciano trasportare in questa pratica assurda che porta alla morte.

  • La sfida del Blue Whale non è un gioco né una prova di coraggio, è qualcosa che attraverso i social può far leva sulla fragilità di alcuni bambini e ragazzi, inducendoli a mettersi seriamente in pericolo: non contribuire a diffondere questo rischio;
  • nessuna sfida con uno sconosciuto può mettere in discussione il valore della tua vita: segnala alla Polizia Postale chi cerca di indurti a farti del male, a compiere autolesionismo, ad uccidere animali, a rinunciare alla vita;
  • ricorda che anche se ti sei lasciato convincere a compiere alcuni passi della pratica Blue Whale non sei obbligato a proseguire: parlane con qualcuno, chiedi aiuto, chi ti chiede ulteriori prove cerca solo di dimostrare che ha potere su di te;
  • non credere che pressioni a compiere prove sempre più pericolose siano reali: chi minaccia te o la tua famiglia vuole dimostrare di poterti comandare, non lasciarti ingannare;
E ancora..
  • se conosci un coetaneo che dice di essere una balena Blu-blue whale parlane con un adulto: potrebbe essere vittima di una manipolazione psicologica e il tuo aiuto potrebbe farlo uscire dalla solitudine e dalla sofferenza;
  • nel caso in cui qualcuno ti dica di essere un “curatore” per la sfida Blue Whales-Balena Blu sappi che potrebbe averlo proposto ad altri bambini e ragazzi: parlane con qualcuno di cui ti fidi e segnala subito alla Polizia Postale chi cerca di manipolare e indurre dolore e sofferenza ai più piccoli;
  • se sei stato aggiunto a gruppi whatsapp, Facebook, Istagram, Twitter o altri social che parlano delle azioni della Balena Blu-Blue Whale parlane con i tuoi genitori o segnalalo alla Polizia Postale;
  • indurre qualcuno a compiere azioni dolorose e pericolose così come dichiarare emergenze che non esistono può essere reato: quello che sembra uno scherzo può diventare un rischio grave per chi è fragile o troppo giovane;
  • in rete come nella vita aiuta sempre chi è in difficoltà;
Consigli della POLIZIA Postale sul Blue Whale: come SEGNALARE

Genitori e ragazzi possono inoltrare la segnalazione nei seguenti modi:

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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