Esequie vittime TERREMOTO AMATRICE | L’ultimo saluto tra le macerie

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Esequie vittime TERREMOTO AMATRICE

Il dolore di una comunità decimata dal sisma e l’abbraccio solidale di tutta l’Italia alle esequie vittime terremoto Amatrice. I sopravvissuti: tra sconforto e voglia di ricostruire.

I funerali ad Amatrice

Lo hanno voluto fortemente i cittadini di Amatrice: i funerali dalle ore 18 martedì 30 agosto 2016 non all’aeroporto militare di Rieti bensì tra i resti di quel paese che non c’è più e che forse un giorno tornerà a sorridere. Non potrà mai più essere com’era prima, anche dopo la ricostruzione, perché il dolore è troppo grande e non si può dimenticare.

Esequie vittime terremoto Amatrice: anche Matteo Renzi è stato concorde con la decisione di svolgere il rito funebre ad Amatrice, indotta dalle proteste determinate degli abitanti. Il Premier ha detto il 29 agosto “I funerali delle vittime del terremoto si terranno ad Amatrice come chiedono il sindaco e la comunità locale. E come è giusto!“.



Il comune che ha pagato di più

Amatrice è il comune (di 2650 abitanti) che ha pagato il prezzo più caro in termini di vite umane:

233 morti (dato successivamente aggiornato al 31 agosto 2016), su un totale di 294 vittime (le altre: 50 ad Arquata del Tronto, 11 ad Accumoli).

Nel terremoto di L’Aquila ne morirono 306. Il bilancio è purtroppo molto vicino a quello dell’Abruzzo.

Lo Stato presente

Alle esequie presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi.

Renzi sulla ricostruzione ha detto: “C’è una ricostruzione da coordinare nel modo più saggio e più rapido. E’ giusto fare in fretta, ma lo è ancora di più fare bene e soprattutto con il coinvolgimento delle popolazioni interessate. La ricostruzione dovrà avvenire nel modo più trasparente con l’aiuto di strutture che abbiamo voluto con forza come l’Autorità Anti Corruzione presieduta da Cantone ma anche con la massima trasparenza online.

Ogni centesimo di aiuti sarà verificabile a cominciare da quelli inviati via sms dagli italiani al numero della protezione civile (45500). I luoghi hanno un’anima, non sono semplicemente dei borghi da cartolina. E l’anima gliela danno le storie delle persone, vecchi e bambini, il vissuto quotidiano, gli spazi di una comunità a cominciare dal circolo, dalla chiesa, dalla scuola.

L’impegno del Governo è che questi luoghi così ricchi di un passato prezioso possano avere un futuro“.

L’aggiornamento della Protezione Civile del 31 agosto 2016

Sono 4013 le persone assistite a seguito del violento terremoto che ha colpito il centro Italia, ospitate nei campi e nelle strutture allestite allo scopo.

Di queste:

  • 994 persone trovano alloggio in quelle messe a disposizione nella Regione Lazio;
  • 1475 trovano posto nelle Marche;
  • 1072 persone trovano alloggio nelle aree e strutture predisposte in Umbria;
  • 472 persone risultano alloggiate in aree allestite in Abruzzo.

La disponibilità complessiva è di oltre 6316 posti, ai quali si aggiunge la possibilità di predisporre ulteriori moduli secondo necessità.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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