SISMA ML6 demolisce Centro Italia | Morti a Amatrice, Accumoli e Arquata

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SISMA ML6 demolisce Centro Italia

Stanotte la terra ha tremato più volte con epicentro vicino Accumoli, in provincia di Rieti, provocando più di 200 morti e tantissimi feriti. Le scosse si sono verificate anche in altri piccoli comuni nel raggio di 20 km dall’epicentro. Sisma ML6 demolisce Centro Italia.

L’inferno è cominciato alle ore 3:36  con una scossa di magnitudo 6.0 (sisma ML6 demolisce Centro Italia.).

Gli automobilisti sono invitati a NON PERCORRERE via SALARIA perché serve ai mezzi di soccorso.

Per sapere come effettuare DONAZIONI per aiutare i terremotati leggi questo articolo: Donazioni economiche terremoto 24 agosto

Sommario sull’evento sisma ML6 demolisce Centro Italia

LEGGI anche: Avvertenze se colpiti dal terremoto

I numeri di emergenza e di solidarietà attivi

  • contact center della Protezione Civile: 800840840;
  • sala operativa della Protezione civile Lazio: 803555.

La visita di Renzi delle ore 17.25

sisma ml6 demolisce centro italia
La visita di Matteo Renzi (nella foto con il sindaco di Amatrice)

Intorno alle ore 17:25 ad Amatrice è arrivato il Premier Renzi per rendersi conto da vicino della drammatica situazione e per stare vicino alle persone vittime dell’evento sisma ML6 demolisce Centro Italia.

Renzi ha voluto esprimere la sua vicinanza anche ai volontari di Protezione Civile e Vigili del Fuoco e a tutti coloro che stanno dando anima e corpo per salvare quante più vite umane possibile.

Il Premier ha garantito che nessuno dimenticherà le zone colpite dal terremoto e che già da domani il Governo stanzierà la cifra di 50 milioni di euro per i primi soccorsi.

Tante le storie di chi si è salvato e di chi non ce l’ha fatta..

sisma ml6 demolisce centro italia
Una operazione di soccorso della mattina del 24 agosto

Sisma ML6 demolisce Centro Italia. A Pescara del Tronto una donna è stata estratta viva e un’altra è stata salvata intorno alle ore 11:15 ad Arquata.

Nella serata del 24 agosto 2016 una bambina di 10 anni è stata estratta viva dalle macerie dopo 15 ore bloccata sotto i resti di un palazzo crollato. E’ stata estratta anche la sorella purtroppo senza vita.

Un’altra bambina è stata estratta viva tra le macerie dai soccorritori.

I Vigili del Fuoco hanno salvato un uomo di 45 anni a Fonte del Campo.

Un uomo di 65 anni è stato salvato scavando a mani nude ad Accumoli.

Una nonna sta ancora attendendo di sapere che fine abbia fatto il nipotino.

2 fratellini, di 4 e 6 anni, sono stati salvati stamattina intorno alle ore 8 dalla nonna (che li ha nascosti sotto il letto) e tutti e 3 sono stati poi messi in salvo dai soccorritori. Anche la mamma dei due bambini è stata estratta dalle macerie viva ma ferita alle gambe.

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L’appello di AVIS che chiede di DONARE SANGUE

L’AVIS Regionale Lazio invita tutti i donatori, abituali ed occasionali, a recarsi presso gli ospedali della Regione, in particolar modo i residenti della città di Roma, per donare il proprio sangue a favore della popolazione del centro Italia colpita dal terremoto nel reatino e in particolare ad Amatrice.

Si può donare sangue in tutti gli ospedali della regione Lazio, in particolare quelli della provincia di Rieti.

Per informazioni:

Fulvio Vicerè (Presidente):
Tel.: 366 4652629

Roberto Andrelli (Responsabile Comunicazione)
Tel.: 346 8565542.

L’AVIS di RIETI si è anche mobilitata scrivendo “A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all’ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti“.

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Alcune indicazioni e consigli da sapere per poter donare il sangue: Donare il sangue

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Proseguono le scosse

Lo sciame sismico sta intanto continuando a verificarsi in maniera ininterrotta da questa mattina 24 agosto 2016. Più di 150 nuove scosse, le zone colpite sono sempre quelle della provincia di Perugia (fino a ML 4.7 ore 13.50, profondità 8 km), Rieti (fino a ML 3.4), Ascoli Piceno (ML 2.9 a 7 km di profondità), L’Aquila (fino a ML 3.6 a 10 km di profondità).

La macchina dei soccorsi

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, si è recando in elicottero assieme al Ministro Graziano Delrio e al personale del Dipartimento nelle zone epicentrali del sisma di stanotte.

La Croce Rossa Italiana ha attivato il servizio di donazioni dando anche dei consigli su come comportarsi in caso di ulteriori scosse sismiche. Ha inoltre inviato la squadra di volontari per il supporto psicologico alle vittime e ai parenti.

In arrivo anche gli uomini del soccorso alpino della Guardia di Finanza.

Presente anche la Polizia di Stato con servizi di ricognizione sulle vie di accesso alle zone del terremoto e con servizi di soccorso e anti sciacallaggio.

Il Ministero della Difesa ha mobilitato l’Esercito con mezzi speciali verso le zone colpite.

Sulla base del principio di sussidiarietà sul quale si basa l’intero sistema della Protezione Civile, sono partiti i primi aiuti da diverse regioni d’Italia: alle ore 14 sono partiti dalla Puglia con il personale della Protezione Civile Puglia 5 funzionari e 80 volontari. Poi anche dall’Abruzzo, dal Molise e dalle altre regioni d’Italia con mezzi e persone.

Sono in corso gli allestimenti delle tendopoli organizzati su 4 campi per dare assistenza a chi ha bisogno e a chi è rimasto senza la propria casa.

Assistenza pratica persino dalla Russia

Vladmir Putin dopo aver fatto le condoglianze al Premier Renzi, ha annunciato che la Russia è pronta ad assicurare la necessaria assistenza per affrontare l’emergenza successiva al terremoto in Italia.

L’agenzia russa Interfax riferisce anche di una successiva comunicazione da parte del ministro delle Situazioni di Emergenza russo Vladimir Puchkov, il quale ha inviato un telegramma al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio offrendo “assistenza pratica” all’Italia nelle operazioni di rimozione delle macerie e di ricerca dei dispersi.

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I messaggi di solidarietà

Matteo Renzi: “Mi recherò tra poche ore sui luoghi del disastro. Ringrazio tutti coloro che stanno scavando a mani nude…“.

Papa Francesco: “Uniamoci nella preghiera per le vittime. Ringrazio i volontari e gli uomini della Protezione Civile.“.

Sergio Mattarella ha detto: “E’ un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità. Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite.

Il mio primo pensiero va alle tante vittime di questo devastante sisma che ha colpito una parte così ampia di territorio nazionale.

Voglio ringraziare le autorità locali, la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze di polizia, le forze armate e i volontari per l’impegno e la dedizione nell’opera di soccorso.

Nell’immediato occorre impegnare tutte le forze per salvare vite umane, curare i feriti e assicurare le migliori condizioni agli sfollati.

Sarà subito dopo necessario un rapido sforzo corale per garantire la ricostruzione dei centri distrutti, la ripresa delle attività produttive e il recupero della normalità di vita“.

In un comunicato, il segretario generale di FNP Cisl Puglia e Basilicata, Vitantonio Taddeo, nell’esprimere solidarietà e vicinanza alle famiglie, offre a nome di tutti i pensionati la disponibilità per qualsiasi tipo di emergenza o necessità.

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Accumoli e Amatrice i comuni più colpiti

L’epicentro del sisma è stato registrato a 2 km da Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, che è il più colpito insieme ad Amatrice (a 10 km). Sisma ML6 demolisce Centro Italia.

Il sisma è stato avvertito in quattro regioni: Lazio, Umbria, Abruzzo, Toscana, Campania, Nord della Puglia e Marche e marginalmente anche sulla costa romagnola.

I comuni nel raggio di 20 km dall’epicentro:

  • Accumoli (RI), 667 abitanti (2 km)
  • Amatrice (RI), 2 646 abitanti (10 km)
  • Arquata del Tronto (AP), (10 km), 1302 abitanti, nella cui frazione di 135 abitanti, Pescara del Tronto, si registrano diversi morti;
  • Cittareale (RI), 417 abitanti (11 km);
  • Norcia (PG), 4.937 abitanti (14 km);
  • Acquasanta Terme (AP), 2.890 abitanti (17 km);
  • Cascia (PG), 3.261 abitanti (17 km);
  • Montegallo (AP), 597 abitanti (18 km).

Il terremoto di questa notte, per la gravità e la potenza, è stato considerato dagli esperti molto simile a quello de L’Aquila che tra l’altro dista 42 km dall’epicentro.

Il sisma è stata definito dagli stessi esperti “una bomba atomica” per l’energia e la forza con le quali si è manifestato.

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Il sindaco di Amatrice: “Il paese non c’è più!”

Sisma ML6 demolisce Centro Italia. Il sindaco di Amatrice: “Il paese non c’è più! Aiutateci, siamo completamente esclusi da tutto. Abbiamo bisogno di sangue e di qualsiasi cosa possa aiutarci“.

I dati del terremoto

E’ stata registrata alle ore 3:36 la scossa di magnitudo 6.0 durata 2 minuti e 22 secondi con epicentro vicino Accumoli, in provincia di Rieti. La scossa si è verificata a soli 4 chilometri di profondità quindi molto sentita.

Da quel momento si sono verificate almeno altre 39 scosse in tutto il centro Italia che sono state registrate dal centro INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Tante scosse che hanno interessato le province di Ascoli, Rieti e Perugia.

E proprio a Perugia, con epicentro a Norcia e Castelsantangelo sul Nera (Macerata), si è registrata alle ore 4:33 la scossa successiva più forte di magnitudo 5.4 a 8,7 chilometri di profondità.

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L’attività continuativa della Protezione Civile

Il Servizio Nazionale della Protezione Civile è completamente attivato con i soccorsi provenienti da fuori regione, tra cui diverse sezioni del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che vengono fatti convergere presso la Scuola Interforze della Difesa di Rieti.

Difficoltà nei collegamenti radio e satellitari rendono più difficoltose le operazioni.

Elicotteri sono in volo sia per i soccorsi sia per avere un rilievo dall’alto della situazione che consenta di avere una panoramica ampia degli effetti.

Squadre cinofile per la ricerca dei dispersi sono arrivate da tutta Italia.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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