Raddoppio dei beneficiari del SIA | I nuovi criteri del reddito di inclusione

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Raddoppio dei beneficiari del SIA

Per il Ministro del Lavoro Poletti si tratta di “Un’altra tappa significativa nel percorso verso il Reddito di inclusione“. Si riferisce all’avvenuto raddoppio dei beneficiari del SIA.

Le finalità

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 29 aprile 2017 del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali (di concerto con il Ministro dell’Economia) sono stati modificati alcuni criteri di accesso al SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva) – la misura “ponte” messa in campo dal Governo a sostegno delle famiglie in povertà fino alla definitiva attuazione del Reddito di inclusione, atteso nei prossimi mesi. Con il raddoppio dei beneficiari del SIA ci si vuole avvicinare alla copertura di tutte le famiglie con minori in condizioni di povertà, il primo grande obiettivo del Reddito di inclusione. Complessivamente i nuclei familiari che potranno potenzialmente accedere al sostegno economico e al connesso progetto personalizzato sono circa 400 mila.

La novità

L’abbassamento della soglia di accesso relativa alla valutazione multidimensionale del bisogno, un punteggio che viene attribuito sulla base dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa. Fino al giorno antecedente il decreto, per accedere al SIA bisognava avere almeno 45 punti, dal 30 aprile invece ne bastano 25. Ciò significa che buona parte delle famiglie con un ISEE fino a 3.000 euro in cui sia presente almeno un figlio minorenne o disabile o ci sia un figlio in arrivo, potranno ora accedere al beneficio.



Sono inclusi anche coloro che hanno già presentato la domanda

Nell’ampliamento sono inclusi anche coloro che hanno già presentato domanda per il SIA, ed erano stati esclusi per il mancato raggiungimento dei 45 punti necessari. La loro domanda sarà rivalutata in modo che possano accedere d’ufficio al beneficio, nel caso in cui abbiano presentato la domanda nelle ultime settimane. Se è trascorso più tempo, saranno in alternativa contattati direttamente dall’INPS che li informerà della possibilità di ripresentare la domanda (per esempio qualora sia necessario aggiornare prima l’ISEE).

Si tratta di circa 80 mila famiglie, un numero più o meno equivalente a quelle che già percepiscono il SIA, cui potrebbero aggiungersi le famiglie che, pur avendone diritto, non l’hanno ancora richiesto e le nuove famiglie potenzialmente beneficiarie.

Inoltre, grazie al nuovo decreto

Le famiglie composte esclusivamente da un genitore solo e da figli minorenni avranno diritto a un incremento del beneficio di ulteriori 80 euro, che si applicherà anche agli attuali beneficiari del SIA. Altre modifiche riguardano le famiglie con persone disabili e non autosufficienti. Per quest’ultime, in particolare, la soglia di eventuali altri trattamenti economici percepiti compatibile con il SIA si innalza da 600 a 900 euro mensili, permettendo quindi l’accesso a un maggior numero di nuclei familiari.

Il prolungamento dell’assegno di disoccupazione ASDI

Il decreto prevede infine il prolungamento anche nel 2017 della sperimentazione dell’ASDI, l’assegno di disoccupazione riconosciuto agli ultra55enni e/o ai disoccupati con figli minorenni che – dopo aver percepito l’indennità di disoccupazione (NASPI) per la sua intera durata – non hanno trovato un nuovo impiego e si trovano in una condizione di particolare disagio economico.

Il potenziamento per la gestione delle domande

In parallelo con l’ampliamento della platea dei beneficiari, prosegue il lavoro di potenziamento della rete dei servizi territoriali per l’accesso e la presa in carico delle famiglie che hanno diritto al SIA e, successivamente, al Reddito di inclusione. A questa finalità sono stati destinati 485 milioni di euro per un triennio. A oggi, sono stati ammessi al finanziamento 357 progetti presentati da Comuni e associazioni di Comuni su 539 ambiti territoriali presenti in Italia.

Come presentare domanda

I cittadini che ritengono di avere diritto al SIA e vogliono presentare domanda possono:

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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