Social bonus al via | Obiettivo recupero dei beni pubblici inutilizzati o confiscati alle mafie

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Social bonus al via

L’obiettivo è destinare al Terzo Settore i beni pubblici inutilizzati o confiscati alle mafie. Il Social bonus al via con la firma del protocollo d’intesa tra:

  • Ministero del Lavoro
  • ANCI
  • Agenzia del Demanio
  • Agenzia dei Beni confiscati alle mafie.

Si tratta di una delle novità previste dalla recente riforma del Terzo Settore che individua un “Social Bonus” per gli Enti che abbiano presentato al Ministero del Lavoro un progetto per sostenere il recupero di tali beni.

Operazione recupero

È stato firmato oggi dal Sottosegretario di Stato al Lavoro, onorevole Luigi Bobba, l’accordo tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), l’Agenzia del Demanio e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). Lo scopo è di destinare agli Enti del Terzo Settore beni immobili pubblici inutilizzati e i beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, da utilizzare esclusivamente per lo svolgimento delle attività di interesse generale previste dal Codice del Terzo Settore.

A tal fine, gli Enti devono predisporre progetti destinati a:

  • riqualificazione di aree degradate;
  • miglioramento del contesto urbano e sociale;
  • incentivazione di iniziative di legalità;
  • inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, così come indicato nel Codice del Terzo Settore.

Il Sottosegretario Bobba

Il Protocollo rappresenta solo il 1° atto da cui prenderà il via una fattiva collaborazione tra le Istituzioni coinvolte. Relativamente ai beni dello Stato inutilizzati, si ipotizza che il bacino da cui attingere si aggiri intorno al migliaio di immobili. Una superficie di oltre 600mila metri quadrati a cui, potenzialmente, si aggiunge tutto il patrimonio di beni pubblici di proprietà degli Enti locali e degli altri soggetti pubblici.

Un’organizzazione del Terzo Settore che abbia presentato un progetto al Ministero e che riceva in comodato gratuito un bene pubblico per un determinato numero di anni, mette in moto un percorso virtuoso. L’immobile potrà essere restaurato e utilizzato per un’attività di interesse generale.

Le donazioni e le erogazioni liberali raccolte per coprire i costi di tali operazioni godranno inoltre di un incentivo fiscale del:

  • 65% per le persone fisiche;
  • 50% per le persone giuridiche.

Con tali progetti gli ETS concorreranno alla valorizzazione e allo sviluppo di attività ad alto valore sociale“.



Social bonus al via: il Segretario Generale dell’ANCI, Veronica Nicotra

Sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni immobili confiscati alla criminalità organizza è uno strumento di affermazione del principio di legalità. Il loro riutilizzo sociale ha una forza simbolica e concreta molto importante poiché concorre alla crescita dei territori stimolando la cooperazione, la partecipazione attiva e l’occupazione.

L’ANCI crede fermamente nell’importanza del ‘Social Bonus’ che debutterà a gennaio e che prevede il credito d’imposta per i cittadini e le imprese che sostengono gli enti no profit intenzionati a recuperare detti beni. In tal senso, con questo Protocollo, rinnova il suo impegno su questo tema mettendo in campo tutti gli strumenti necessari a supporto dell’attività di valutazione e approvazione dei progetti di recupero degli immobili presentati dagli enti del Terzo Settore e dai Comuni italiani”.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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