Bonus IDRICO Lazio | Agevolazioni ACQUA, requisiti, modulo e domanda

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Bonus IDRICO Lazio

Con l’adozione della “tariffa unica” in vigore dal 01.01.2011, è stata inserita l’agevolazione tariffaria (Bonus IDRICO Lazio) per nuclei familiari in condizioni socio economiche disagiate. Vediamo i dettagli del bonus destinato ai cittadini dei comuni gestiti da Acea Ato2 che gestisce il servizio idrico integrato a Roma e nei comuni della provincia.

*** Articolo aggiornato mercoledì 17 gennaio 2018 ***

INDICE

Di cosa si tratta

Il bonus idrico Lazio è un’agevolazione rivolta ai nuclei familiari in situazione d’indigenza. E’ stata deliberata e poi resa nota a maggio l’agevolazione per il 2017. Vediamo tutti i dettagli e come presentare la domanda per tutti gli anni in cui viene confermata la misura sociale.



Bonus IDRICO Lazio: requisiti e condizioni

Ai sensi della “Procedura per le agevolazioni tariffarie nell’ATO2 Lazio Centrale – ROMA” approvata dalla Conferenza dei Sindaci dell’Ato2 con Delibera n. 3/12 del 17/04/2012, hanno diritto al bonus idrico Lazio i nuclei familiari che possiedono i seguenti requisiti:

  • residenza (prima casa) o domicilio (se in locazione) nell’abitazione alimentata dall’utenza per la quale si chiede l’agevolazione;
  • non possesso di un’abitazione classificata nella categoria catastale A/1 (casa signorile), A/7 (villino), A/8 (villa), A/9 (castelli e palazzi di pregio artistico);
  • indicatore ISEE fino a € 13.623,96 e nucleo familiari fino a 3 componenti;
  • ISEE fino a € 15.627,96 e nucleo familiare con almeno 4 componenti;
  • indicatore ISEE fino a € 17.710,94 e nucleo familiare con 5 o più componenti.

I valori delle soglie ISEE sopra citati sono stati aggiornati sulla base dell’indice Istat delle famiglie di operai e impiegati senza tabacchi(FOI). La variazione a livello annuo del 2016 rispetto al 2015 è stata pari al -0,1%. Invece la variazione a livello annuo del 2015 rispetto al 2014 era stata pari al -0,1%.

Come presentare la domanda

Il nucleo familiare deve presentare richiesta del bonus idrico Lazio utilizzando gli specifici moduli A (utenze singole) o B (utenze condominiali) predisposti dalla STO (che trovate in fondo a questo articolo). In entrambi i casi, la richiesta deve essere inviata preferibilmente mediante email all’indirizzo agevolazioni@ato2roma.it oppure, in alternativa, per posta ordinaria al seguente indirizzo:

STO ATO2 Lazio Centrale Roma – Via Cesare Pascarella n. 31, CAP 00153 Roma.

Termini di presentazione

La domanda va presentata entro e non oltre il 31 dicembre.

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Documenti da allegare

Alla richiesta deve essere allegata una copia di:

  • attestazione ISEE (esempio: Isee 2017 relativa ai redditi 2016, se dell’anno 2018, Isee 2018 relativa ai redditi 2017);
  • documento di identità del richiedente;
  • prima pagina di una bolletta relativa all’anno per il quale si chiede l’agevolazione (2016), con evidenza del numero di utenza e del nominativo del soggetto intestatario.

(N.B. Gli utenti dei Comuni di Bracciano, Pomezia e Valmontone, possono inoltrare la bolletta ricevuta dal vecchio Gestore, sempre relativa all’anno 2016).

Le utenze condominiali

Nel caso di nuclei familiari residenti in un condominio, la richiesta deve essere presentata utilizzando lo specifico modulo B (utenze condominiali), nel quale l’amministratore attesta che il nucleo familiare in questione fa parte del condominio servito dall’utenza condominiale e si impegna affinché l’agevolazione tariffaria venga portata in detrazione dell’importo dovuto dall’interessato per i consumi idrici, allegando copia della documentazione descritta al punto precedente.

Erogazione del bonus

La STO effettua tutti i controlli che ritiene necessari per accertare la veridicità delle dichiarazioni. L’agevolazione, se accettata, viene erogata entro il primo semestre dell’anno successivo alla richiesta, in una unica soluzione, direttamente in bolletta e non potrà eccedere l’importo complessivo delle bollette relative a un anno. In caso di cessazione dell’utenza, il contributo viene erogato in un’unica soluzione nella bolletta di conguaglio di chiusura dell’utenza.

In caso in cui risulti una dichiarazione mendace, oltre a essere applicate le sanzioni previste dalla legge, decadranno le agevolazioni fin dall’origine, per cui l’intestatario del contratto di fornitura risulterà immediatamente debitore nei confronti del Gestore per una somma corrispondente all’agevolazione già accordata, oltre alla mora e agli interessi legali.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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