Ivan Zazzaroni e la sua presunta omofobia | Non si placano le polemiche, chi ha ragione?

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Polemica Zazzaroni omofobia

A 3 giorni di distanza tiene banco la polemica Zazzaroni omofobia scoppiata durante la 2a puntata di Ballando con le Stelle di sabato 17 marzo.

Il caso

Ivan Zazzaroni, membro della giuria di Ballando con le Stelle, sabato si è rifiutato di esprimere un voto sulla performance del duo tutto al maschile, Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro.

Il giornalista e conduttore televisivo ha motivato la sua decisione di non voler votare l’esibizione così: “Totalmente fuori contesto, esteticamente non mi piace, forse non lo voto neanche“. Pronta la reazione di Fabio Canino che ha reagito dicendo “Se tu dai zero, io darò DIECI anche se dovevo dare un voto inferiore“.

Non sono omofobo

Ancor prima che scoppiasse la polemica, Zazzaroni sabato aveva precisato: “Non vorrei che adesso passasse il messaggio che io sia omofobo perché non è così“.

E’ servito a poco perché sui social si è detto e scritto di tutto contro Zazzaroni che, dopo aver incassato, ha reagito.



Le spiegazioni

Ivan Zazzaroni ha twittato il giorno dopo: “Se per evitare di essere tacciato di omofobia (accusa intollerabile) è sufficiente attribuire un voto alla coppia Ciacci-Todaro, dalla prossima settimana lo darò. Ho espresso un giudizio sincero ed esclusivamente estetico: non si è capito o, peggio ancora, non si è voluto capire”.

Ma le accuse sono proseguite

I vari tweet e le accuse social hanno spinto Zazzaroni a twittare ancora: “Canto di un compagno errante” di Béjart e “Proust (ou Les intermittences du coeur)” di Petit sono capolavori incontestabili danzati da uomini, ma non c’entrano nulla con una coppia di Ballando con le Stelle. Saluto i professionisti dell’indignazione cieca e sorda. L’omofobia è un cancro”.

E alcune ore dopo: “Ricordo (la chiudo qui) che anni fa diedi ZERO al concorrente Giorgio Albertazzi (e 10 all’attore) poiché recitò e non fece un passo. Ciacci e Todaro non han ballato in coppia ma staccati, per cui ho ritenuto giusto astenermi. Quando saranno coppia li giudicherò. Il resto, fandonie”.

Il Tweet di Zazzaroni del 20 marzo

Pretendi giustamente tolleranza, rispetto, sensibilità e per una cosa che non ho mai detto, né pensato, e che non appartiene al mio modo di essere, l’omofobia, mi aggredisci verbalmente con una violenza e una maleducazione inaudite. E non chiederai scusa. Buona giornata comunque“.

Polemica Zazzaroni omofobia: le reazioni della politica

Dice Tommaso Cerno, neo senatore del Pd: “Chi tace acconsente dice il proverbio, e a giudicare dal silenzio dei vertici Rai sul caso di chiara omofobia in prima serata verso la coppia di ballerini Ciacci-Todaro ci sarebbe di che pensare che in Rai ci sia aria di voglia di ballo a destra“.

Voglio sbagliarmi – aggiunge – ma il servizio pubblico, a cui contribuiamo tutti, anche noi cittadini gay attraverso il canone, dovrebbe avere un profilo diverso da quello dell’estetica da purista eterosessuale di Ivan Zazzaroni. Il caso è più serio di quanto non si pensi. E il servizio pubblico radiotelevisivo anche”.

Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center

Ha ragione il neo senatore Tommaso Cerno: quella di Zazzaroni è omofobia senza giustificazioni e dovrebbe intervenire la Vigilanza Rai“.

Prosegue Cerno: “Sebbene la trasmissione di Rai Uno sia in perdita di ascolti sono pur sempre alcuni milioni i telespettatori a cui viene comunicato un messaggio chiaramente omofobo. Lasciarlo passare autorizzerebbe chiunque a fare omofobia di bassa lega in televisione“.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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