Recupero del treno ETR300 | Il mitico Settebello diventerà turistico di lusso

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Recupero del treno ETR300

È arrivato questa mattina a Voghera, nell’Officina Manutenzione Ciclica di Trenitalia. Inizia il recupero del treno ETR300, ossia l’ultimo esemplare esistente di ETR300, il mitico “Settebello”.

Il nome “Settebello” deriva dal sette di denari delle carte da gioco e dal fatto che è composto da sette carrozze.

L’elettrotreno rapido

Ne parla la Fondazione FS ricordando che si tratta di un elettrotreno rapido di lusso, uno dei simboli del made in Italy, rimasto in servizio dagli anni ’50 sino agli anni ’90.

L’obiettivo è quello di riportare il “Settebello” all’antico splendore, per utilizzarlo come treno turistico d’alto livello.

Un pezzo importante della storia dei trasporti

Costruito dalla Breda di Sesto San Giovanni e consegnato alle FS nel 1952, il treno assolutamente innovativo per l’epoca, poteva raggiungere agevolmente i 180 km/h. Ma oltre all’estetica avveniristica e ai contenuti tecnologici, era un vero trionfo del design made in Italy.

Sotto la guida dei celebri architetti Giò Ponti e Giulio Minoletti, i migliori professionisti del tempo contribuirono a realizzare gli arredi, gli abbellimenti e le decorazioni degli interni.



La ristrutturazione: tra nostalgia e cuore

Nelle officine lombarde, sotto la supervisione di Fondazione FS, verranno eseguite le attività di bonifica e pulizia del convoglio.

In seguito Fondazione FS predisporrà un progetto di completa ristrutturazione dell’ ETR300, poiché i suoi pregiati interni originali sono stati snaturati da un restyling risalente agli anni ’80.

Il costo del restauro, da realizzare con fondi che verranno reperiti tramite bandi di finanziamento europei è stimato in circa 8 milioni di euro.

Le operazioni di trasferimento del convoglio

Il viaggio di trasferimento dal sito di Falconara Marittima (dove il treno sostava da anni) si è svolto nella notte tra il 17 e il 18 agosto 2016.

Il convoglio, trainato dalla locomotiva E656.023 giunta appositamente da Pistoia, è stato scortato dal personale tecnico della Fondazione FS.

La complessa operazione di trasferimento del “Settebello” è stata resa possibile da una meticolosa preparazione tecnica dei carrelli, degli organi di aggancio e del freno, operazioni svolte in collaborazione con Trenitalia e necessarie per garantire la sicurezza del viaggio, in considerazione della prolungata inattività del convoglio.

Photo Credits: Fondazione FS

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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