Ricorso contro Tari gonfiata | I conteggi sbagliati a danno dei cittadini, arriva la class action

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Ricorso contro Tari gonfiata

La tassa sui rifiuti applicata in modo errato ai danni dei cittadini potrebbe costare molto caro a diversi Comuni d’Italia. Codacons è pronta a fare battaglia con un ricorso contro Tari gonfiata con il quale gli aderenti potranno rivalersi contro il Comune.

Esposto in Procura

Sta per innescarsi una bomba, un’azione risarcitoria collettiva contro le amministrazioni comunali che hanno applicato una Tari illegittima ai cittadini. Codacons sta ha presentato un esposto a 104 Procure per chiedere il sequestro cautelare dei maggiori incassi che i Comuni dovranno restituire ai cittadini. Oltre all’esposto L’associazione ha presentato una diffida urgente all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Si chiede di verificare l’eventuale sussistenza dei reati di appropriazione indebita (art. 646 c.p.) e artt. 640 c.p. (truffa) e 640 bis c.p. (truffa aggravata).

L’associazione consumatori stima una cifra al di sopra dei 2 miliardi di euro che potrebbero essere soldi sottratti illegittimente ai contribuenti.

La questione del conteggio sbagliato

L’errore commesso da molte (non tutte) amministrazioni comunali trova origine nel conteggio sbagliato della quota variabile del tributo. La conseguenza è stata una richiesta eccessiva della tassa fino al doppio di quanto i cittadini avrebbero dovuto pagare.

Spiega il presidente di Codacons, Carlo Rienzi: “I Comuni saranno chiamati non solo a restituire il maltolto, ma anche a pagare gli interessi di legge e le spese nei confronti dei cittadini che agiranno attraverso la nostra associazione. Presenteremo un esposto alle Procure della Repubblica affinché indaghino per il reato di truffa e appropriazione indebita. Chiederemo al tempo stesso il sequestro cautelare delle somme incamerate dai Comuni negli ultimi 5 anni attraverso la Tari“.



Il calcolo della Tari

Nel determinare l’entità del pagamento di ogni cittadino si tiene conto di 2 quote che vengono tra loro sommate: fissa e variabile. Questi costi dipendono da quelli complessivi del servizio rifiuti che ogni amministrazione comunale calcola in anticipo e incassandoli dai contribuenti. Le utenze sono suddivise in due tipologie (domestiche e non domestiche) e la quota variabile viene applicata in modo differente se si tratta di immobile:

  • ad uso domestico residenziale o non residenziale;
  • non domestico (per esempio le attività commerciali).
Come pagano le utenze

I contribuenti pagano la relativa tariffa composta dalla quota:

  • VARIABILE, pagata dai cittadini residenti, in base al numero dei componenti del nucleo familiare (da un minimo di 1 a oltre 6);
  • FISSA, calcolata moltiplicando la tariffa fissa per la superficie tassata:
    • 1 occupante: locali fino a 45 mq;
    • 2 occupanti: locali fino a 60 mq;
    • 3 occupanti: locali fino a 75 mq;
    • 4 occupanti: locali oltre i 76 mq.
Dov’è il probabile errore

Le tariffe Tari si riferiscono all’utenza (compresi garage, box, cantine, ecc..) mentre le aliquote Imu fanno riferimento all’unità immobiliare in ambito catastale. L’errore commesso da molti Comuni consiste nell’aver applicato sia la quota fissa sia quella variabile nei casi dove non avrebbero dovuto farlo.

Ricorso contro Tari gonfiata: come verificare gli errori e chiedere la restituzione al Comune

Sarà la stessa associazione dei consumatori, Codacons, a pubblicare lunedì 13 novembre sul proprio sito, le istruzioni per chiedere la restituzione del maltolto. E’ disponibile un numero di telefono (8930398, ogni lunedì e mercoledì dalle ore 12:00 alle 13:30) per fornire:

  • informazioni;
  • istruzioni su come verificare eventuali errori sulle bolletta Tari e avviare le pratiche per la restituzione.

Sul sito di Codacons c’è anche un modulo di diffida che i consumatori possono utilizzare per chiedere al proprio Comune di provvedere al ricalcolo della Tari in caso di errore e predisporre rimborsi automatici delle maggiori somme pagate.

I costi del numero 8930398 (scatto alla risposta + tariffa al minuto)
  • Rete fissa: 0,12 +0,98 min
  • TIM: 0,16 +0,95 min
  • Vodafone: 0,16 +1,04 min
  • Wind: 0,15 +0,98 min
  • H3G: 0,16 +1,04 min.
Per ADERIRE all’iniziativa di Codacons

Basta iscriversi cliccando sul seguente link: ISCRIVITI a CODACONS. Leggi Termini e Condizioni  e Info Privacy.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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