Sciopero sindacati contro il fascismo non contro il Green Pass | A Roma il corteo di Cgil, Cisl e Uil

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Articolo aggiornato sabato, 16 Ottobre 2021 16:16

SCIOPERO SINDACATI CONTRO IL FASCISMO

Oggi, sabato 16 ottobre 2021, a Roma lo sciopero sindacati contro il fascismo dopo i gravi fatti accaduti sabato 9 ottobre nella capitale.

MAI PIÙ FASCISMI

Lavoratori e lavoratrici, guidati dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini, stanno raggiungendo piazza San Giovanni, a Roma. Lì ad attenderli, bandiere, palloni colorati, e il popolo di Cgil Cisl Uil per dare l’avvio alla manifestazione: “Mai più fascismi”. L’appuntamento è per le ore 14, per dire “NO” ai fascismi e alla violenza e per dire “SI” al lavoro, alla sicurezza, ai diritti.

L’ANNUNCIO DEI GIORNI SCORSI

Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma, una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”. Lo affermarono i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.

L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil – aggiungono i tre leader sindacali – è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia“.

SI SCIOLGANO LE ORGANIZZAZIONI FASCISTE

Le tre sigle sindacali chiedono che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge.

E’ il momento – concludono Landini, Sbarra e Bombardieri – di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo”.

MA DOV’ERA IL SINDACATO SULLA QUESTIONE GREEN PASS?

Se lo chiedono in molti tra i lavoratori, vaccinati e non vaccinati, che hanno dovuto accettare l’imposizione del Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro.

Dov’erano i sindacati quando Draghi ha imposto l’obbligo della certificazione verde anche per andare a lavorare? Nessuno si è opposto a un decreto che di fatto crea ulteriori discriminazioni e ulteriori problemi di lavoro e occupazione. Invece di sfilare a Roma per un episodio, seppur gravissimo e da condannare, non sarebbe stato il caso di sfilare in migliaia per rifiutare tutti quanti il Green Pass? La sfilata romana di oggi è puramente politica non certo in difesa del lavoratore e sarebbe stato il caso di evitare di coinvolgere i lavoratori per le loro diatribe tra sinistra ed estrema destra.

LA DIMENTICATA DIFESA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI

Le organizzazioni sindacali non dovrebbero difendere i diritti dei lavoratori? E viene dunque da chiedersi perché sul tema Green Pass la difesa del lavoratore sia andata a farsi benedire? Molti stanno già perdendo il proprio posto di lavoro o lo hanno già perso. Molti altri sono già “mobbizzati” sul luogo di lavoro perché gli è stato impedito di entrare in fabbrica o in ufficio.

Dato che gridano “Resistenza!” e “Democrazia”, spiegassero (con motivazioni credibili) ai tanti lavoratori che dicono di rappresentare le vere ragioni di questo silenzio/assenso sulla questione Green Pass che va ben oltre la scelta puramente sanitaria di vaccinarsi o meno. Spiegassero anche perché non sono al fianco dei portuali e di tutti gli altri lavoratori a manifestare da ieri, 15 ottobre a Trieste e altrove…

IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE

GUARDA LA MANIFESTAZIONE

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