Iva al 5% su biberon e pannolini (e non solo) | La proposta di legge presentata alla Camera

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Aliquota Iva prodotti prima infanzia

Si tratta della proposta di legge n. 4637 presentata alla Camera (Titti Di Salvo, prima firmataria) con la quale si propone di portare dal 22% al 5% l’aliquota Iva prodotti prima infanzia.

Obiettivo: abbattere i costi per le famiglie

Si chiede di modificare la tabella A, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, per la riduzione dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) relativa ai prodotti igienici, alimentari e accessori per l’infanzia.

L’obiettivo della proposta è quello di abbattere i costi per le famiglie dando loro un sostegno concreto consentendo così di pensare di fare un (altro) figlio. In considerazione del fatto che “in Italia è in atto un’emergenza demografica senza precedenti. Il tasso di natalità è ormai al di sotto del livello di sostituzione, tanto da far diventare l’Italia uno dei Paesi più anziani del mondo“.

Nel 1° anno di vita ogni figlio costa 1.100 euro di imposte

Lo ricorda la proposta di legge nel testo che sottolinea: “Secondo alcuni studi i genitori versano all’erario mediamente per ogni bambino, nel 1° anno di vita, circa 1.100 euro di imposte in particolare per l’imposta sul valore aggiunto (Iva) sui prodotti di prima necessità. Un’altra indagine condotta dalla Banca d’Italia ha fatto emergere negli ultimi 10 anni un boom dell’indebitamento delle famiglie italiane. Si è stimato che in una famiglia monoreddito con un figlio in età compresa tra 0-3 anni, il costo di omogeneizzati, pannolini, prodotti per l’igiene e quant’altro necessita alla vita dei bambini, incide in misura rilevante (20% circa) sul bilancio familiare“.



Nella legislazione vigente Iva al 22%

Si ricorda nel testo della proposta: “A legislazione vigente, sui prodotti di prima necessità per l’infanzia quali i pannolini, i biberon, gli omogeneizzati, il latte in polvere (ecc..) si applica l’aliquota dell’Iva ordinaria del 22%. Attualmente l’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, recante l’istituzione e la disciplina dell’Iva, insieme all’aliquota normale del 22% prevede:

  • un’aliquota ridotta del 10% (che può essere modificata in aumento o in diminuzione a livello complessivo, cioè per tutti i beni interessati e non per un singolo bene).  Nella parte III della tabella A vi è l’elenco dettagliato dei beni e dei servizi assoggettati all’aliquota del 10%;
  • aliquota ‘super ridotta’ del 4% (che non può essere modificata in quanto oggetto di deroga specifica al momento dell’emanazione della prima direttiva sull’Iva) per le operazioni aventi per oggetto i beni e i servizi elencati nella parte II della tabella A allegata al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972“.
Aliquota Iva prodotti prima infanzia: la PROPOSTA DI LEGGE

All’articolo 1, la proposta introduce il numero 1-quater) alla tabella A, parte II-bis, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972. Il numero 1-quater “attribuisce così “ai prodotti di prima necessità per l’infanzia l’aliquota ridotta del 5 per cento. Si tratta, in particolare, di un elenco chiuso di prodotti in modo da circoscrivere il minor gettito dovuto alla riduzione dell’aliquota d’imposta da quella ordinaria del 22 per cento a quella del 5 per cento“.

Quali prodotti con Iva al 5%

La necessaria copertura finanziaria dovuta al minor gettito stimato a seguito dell’agevolazione che si intende introdurre è valutata sui 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2018. I prodotti che sarebbero agevolati con Iva al 5% anziché 22% sarebbero i seguenti:

  • Pannolini
  • biberon
  • tettarelle
  • omogeneizzati
  • latte in polvere e liquido per neonati
  • latte speciale o vegetale per allergici o intolleranti
  • omogeneizzati e prodotti alimentari
  • strumenti per l’allattamento
  • prodotti per l’igiene e creme contro gli arrossamenti e le irritazioni della pelle destinati all’infanzia.
L’Iva anche su altri prodotti nei prossimi anni

L’impegno è quella di trovare negli anni ulteriori risorse finanziarie per ampliare il campo dei prodotti agevolati anche a (per esempio):

  • carrozzine
  • passeggini
  • culle
  • lettini
  • seggioloni
  • seggiolini per automobili
  • girelli destinati all’infanzia.
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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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