Carbone vegetale | La pizza si fa nera… come il carbon !

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Carbone vegetale | La pizza si fa nera… come il carbon !

Il carbone vegetaleSempre più spesso troviamo pizza e pane nero sui banchi di pizzerie e panifici svariati prodotti da forno fatti con il carbone. I prodotti più comuni, caratterizzati dal colore grigio perché addizionati con carbone vegetale nell’impasto: dolci, pane, focacce e pizze. La maggior parte di noi avrà sentito parlare del carbone vegetale come presunto rimedio naturale a problemi di meteorismo e gonfiori addominali e per questo lo avrà visto per lo più in farmacia. Dato che il nostro organismo può beneficiare delle sue presunte proprietà anche attraverso l’uso alimentare, chiariamo di cosa stiamo parlando. Il carbone vegetale è un concentrato di fibre vegetali lignee ricavate dal salice o dalla betulla: esse, dopo l’estrazione, vengono decomposte mediante calore in assenza di ossigeno. In questo modo le fibre del legno diventano porose e acquistano la capacità di assorbire i gas intestinali. Una volta nell’intestino, non vengono digerite poiché l’essere umano è privo degli enzimi appositi, e possono così esercitare la loro funzione man mano che percorrono l’intestino fino a che, con l’evacuazione, saranno eliminate insieme ai gas che hanno catturato. Oltre al notevole effetto visivo, i prodotti a base di carbone vegetale hanno effetti benefici sull’organismo. Il carbone vegetale infatti, come già accennato, assorbe i gas intestinali risolvendo il fastidioso e imbarazzante problema del meteorismo, allevia quella spiacevole sensazione di gonfiore che molti di noi avvertono subito dopo aver mangiato prodotti lievitati, aiuta a regolarizzare il transito intestinale, è coadiuvante nella riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue, contribuisce a ridurre l’indice glicemico dei pasti e aumenta il senso di sazietà. In merito all’utilizzo del carbone vegetale negli alimenti, la comunità scientifica ha ipotizzato un possibile ruolo cancerogeno tuttavia il risultato di recenti studi dice che l’assunzione moderata del carbone vegetale non aumenta il rischio di mutazioni genetiche e di tumori.

Cosa dice il Ministero della Salute a proposito del carbone vegetale

Il carbone vegetale/attivo è una sostanza polivalente che nei prodotti alimentari può essere impiegata, fra l’altro, quale colorante (E153) e/o quale sostanza con una specifica indicazione sugli effetti benefici sulla salute dei consumatori. Se tale sostanza viene utilizzata per colorare, le disposizioni applicabili cui fare riferimento sono contenute nel regolamento CE n. 1333/2008 per le condizioni d’impiego (dosi e prodotti alimentari) e nel regolamento CE n. 231/2012 per i requisiti di purezza dello stesso additivo. Se l’impiego del carbone attivo negli alimenti è motivato per il suo effetto benefico sulla salute occorre fare riferimento al regolamento UE n. 432/2012 relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari diverse, da quelli facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini.

Aggiornamento del 22 dicembre 2015: il Ministero della Salute ha diffuso una nota sul “pane nero”

Recentemente sono nate delle polemiche in seguito alle denunce del Corpo Forestale ai danni di diversi titolari/panificatori di panifici d’Italia accusati di “frode alimentare” perché avevano fatto uso di colorante E153 nei prodotti sfornati pubblicizzandone le proprietà benefiche e digestive. Con la nota 47415 indirizzata agli assessorati alla sanità delle Regioni e Province autonome, il Ministero della Salute, ha ritenuto opportuno indicare una serie di chiarimenti in relazione alla produzione, denominazione ed etichettatura del cosiddetto “pane nero”, ossia un pane realizzato con l’aggiunta di carbone vegetale/carbone attivo, commercializzato con l’indicazione “pane, focaccia o pizza al carbone vegetale”.

I chiarimenti del Ministero

  • è ammissibile la produzione di un “prodotto della panetteria fine” denominato come tale, che aggiunga agli ingredienti base (acqua, lievito e farina), tra gli altri, anche il carbone vegetale come additivo colorante e nelle quantità ammesse dalla regolamentazione europea in materia (Reg. CE 1333/08 All. II Parte E)
  • non è ammissibile denominare come “pane” il prodotto di cui al punto 1, né fare riferimento al “pane” nella etichettatura, presentazione e pubblicità dello stesso, tanto nel caso in cui trattasi di prodotto preconfezionato quanto nel caso di prodotti sfusi (Articolo 18, Legge 580/67)
  • non è ammissibile aggiungere nella etichettatura, presentazione o pubblicità del prodotto di cui al punto 1 alcuna informazione che faccia riferimento agli effetti benefici del carbone vegetale per l’organismo umano, stante il chiaro impiego dello stesso esclusivamente quale additivo colorante.

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Rosita

Rosita

Food Blogger, articolista di food, wellness e salute

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