18 Luglio 2024
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Contagi Coronavirus 11 maggio 2020

I dati diffusi poco fa sui contagi Coronavirus 11 maggio 2020 fanno registrare ancora un calo nuovi contagi, decessi, e meno di mille i pazienti in terapia intensiva… ma c’è troppa sicurezza in giro.

DATI SEMPRE PIÙ CONFORTANTI MA PREOCCUPA SEMPRE DI PIÙ L’ATTEGGIAMENTO DI MOLTE PERSONE

Anche oggi c’è da guardare il futuro con maggiore fiducia, visti i numeri dei contagi e dei decessi. Ma preoccupa l’atteggiamento soprattutto di molte persone che per strada e sui luoghi di lavoro stanno assumendo atteggiamenti poco responsabili, a tratti irritanti. I controlli sia per strada sia sui luoghi di lavoro ci sono e non ci sono.. e spesso sono troppo distratti e non certo intransigenti come si dovrebbe essere.

Che si debba (o si dovesse) ripartire siamo tutti abbastanza d’accordo ma che questo debba significare “Ma sì ormai è tutto superato, chi se ne importa di distanze di sicurezza e mascherine” questo è insopportabile e irritante. Per molti (giovani e meno giovani) evidentemente non bastano i quasi 31 mila decessi per convincersi che si deve comunque agire in maniera responsabile in questi giorni di post lockdown. Qualcuno addirittura si sente così spavaldamente sicuro da asserire (senza alcuna conoscenza medica e scientifica) che in fondo il Covid-19 non è che una semplice influenza e che i Governi hanno esagerato per ridurre gli italiani a una popolazione di schiavi.

Ne abbiamo lette e sentite di tutti i colori…

… E tutto questo per giustificare l’atteggiamento poco rispettoso nei confronti di chi non ce l’ha fatta a superare il Covid e nei confronti di ha sofferto tanto per la perdita di un congiunto o per aver affrontato la malattia a muso duro fino all’ultimo.

Siamo ormai vicini alla ripartenza totale di tutte le attività ma se questi “baldi e inattaccabili signori” non capiranno che l’atteggiamento giusto da tenere è quello delle distanze di sicurezza di almeno un metro, delle mascherine che vanno indossate e maneggiate correttamente (si toccano solo i laccetti e con mani sempre pulite, non si mettono MAI sotto il naso!) allora si rischierà davvero che durante (o al termine del) l’estate si torni a stare chiusi in casa. La speranza è l’ultima a morire…. ma ci crediamo poco. *** LEGGI IL VADEMECUM SULL’UTILIZZO DELLE MASCHERINE ***

I DATI DIFFUSI DALLA PROTEZIONE CIVILE

Questi i dati del monitoraggio sanitario diffusi alle ore 18 di lunedì 11 maggio dalla Protezione civile. L’incremento dei nuovi positivi è pari a 744. Complessivamente i casi dall’inizio dell’emergenza sono 219.814, così divisi:

  • 106.587 guariti
  • 82.488 attualmente positivi 
  • 30.739 deceduti (questo numero potrà essere confermato dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso);
  • 2.606.652 (+ 40.740) i tamponi effettuati.
TRA GLI ATTUALMENTE POSITIVI:
  • 67.950 sono in isolamento domiciliare (– 729)
  • 13.539 ricoverati con sintomi (– 79)
  • 999 in terapia intensiva (– 28).
VARIAZIONI RISPETTO AL 10 MAGGIO
  • + 744 nuovi casi positivi
  • + 179 deceduti
  • + 1.401 guariti.
Caratteristiche dei pazienti deceduti COVID-19 positivi

L’Istituto Superiore di Sanità pubblica due volte a settimana un’analisi sui dati epidemiologici dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia. Questi sono i dati dell’ultimo report pubblicato.

Età media (Dati aggiornati al 7 maggio 2020)

  • 80 anni

Età mediana (Dati aggiornati al 7 maggio 2020)

  • 81 anni (più alta di quasi 20 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione e la cui età mediana è di 62 anni)

Sesso (Dati aggiornati al 7 maggio 2020)

  • uomini 60,9%
  • donne 39,1%
Patologie pregresse al momento del ricovero

(Dati aggiornati al 7 maggio 2020)

  • Pazienti con:
    • 0 patologie pre-esistenti 3,9%
    • 1 patologia pre-esistente 15,0%
    • 2 patologie pre-esistenti 21,3%
    • 3 o più patologie pre-esistenti 59,9%.
Aree geografiche con la percentuale maggiore di deceduti

(Dati aggiornati al 7 maggio 2020)

  • Lombardia con 52,3%
  • Emilia Romagna con il 13,4%
  • Piemonte con il 7,8%.
  • Veneto con il 5,7%.
Sintomi più comunemente osservati prima del ricovero nelle persone decedute

(Dati aggiornati al 7 maggio 2020)

  • febbre 76%
  • dispnea 73%
  • tosse 38%
  • diarrea 6%
  • emottisi 1%.
CONSULTA LE TABELLE

Credits: Dati diffusi dalla Protezione Civile e dal Ministero della Salute.

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