Destinatari pillola Paxlovid | Farmaco anti Covid, le linee guida di Ema

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Articolo aggiornato venerdì, 17 Dicembre 2021 11:13

DESTINATARI PILLOLA PAXLOVID

La pillola anti Covid di Pfizer arriverà in tutta probabilità all’inizio del 2022 e l’Ema ha pubblicato ieri le linee guida indicando anche chi saranno i destinatari pillola Paxlovid.

SOMMINISTRAZIONE ENTRO 5 GIORNI DAI SINTOMI

‎Il comitato per i medicinali umani dell’EMA ha emesso un parere sull’uso di Paxlovid (PF-07321332 e ritonavir) per il trattamento del COVID-19. Il medicinale, che non è ancora autorizzato nell’UE, può essere usato per trattare adulti con COVID-19 che non necessitano di ossigeno supplementare e che sono ad aumentato rischio di progredire verso una malattia grave.

Paxlovid deve essere somministrato il prima possibile dopo la diagnosi di COVID-19 ed entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi. I due principi attivi del ‎‎medicinale,‎‎ PF-07321332 e ritonavir, disponibili in compresse separate, devono essere assunti insieme due volte al giorno per 5 giorni.‎

DA COSA ARRIVANO I CONSIGLI DI EMA

‎Il consiglio si basa sui risultati intermedi dello studio principale in pazienti non ospedalizzati e non vaccinati che presentavano una malattia sintomatica e almeno una condizione di base che li metteva a rischio di COVID-19 grave. Ema spiega che questi dati hanno mostrato che Paxlovid ha ridotto il rischio di ospedalizzazione e morte quando il trattamento è iniziato entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi.

Circa l’1% dei pazienti (6 su 607) che hanno assunto Paxlovid entro cinque giorni dall’inizio dei sintomi sono stati ricoverati in ospedale entro 28 giorni dall’inizio del trattamento rispetto al 6,7% dei pazienti (41 su 612) trattati con placebo (un trattamento fittizio). Nessuno dei pazienti del gruppo Paxlovid è deceduto rispetto ai 10 pazienti del gruppo placebo.‎

EFFETTI INDESIDERATI

‎Ema ha parlato anche della sicurezza del farmaco spiegando che gli effetti indesiderati più comuni riportati durante il trattamento e fino a 34 giorni dopo l’ultima dose di Paxlovid sono stati disgeusia (alterazione del gusto), diarrea e vomito.‎

ALTRE RACCOMANDAZIONI

‎Paxlovid – spiega l’Ema – non deve essere usato con altri medicinali, sia perché a causa della sua azione può portare ad aumenti dannosi dei loro livelli ematici, o perché al contrario alcuni medicinali possono ridurre l’attività di Paxlovid stesso. Inoltre Paxlovid non deve inoltre essere usato in pazienti con funzionalità renale o epatica gravemente ridotta.‎

‎Il farmaco anti Covid non è inoltre raccomandato durante la gravidanza e nelle persone che possono rimanere incinte e che non usano metodi contraccettivi. L’allattamento al seno deve essere interrotto durante il trattamento. Queste raccomandazioni sono dovute al fatto che studi di laboratorio sugli animali suggeriscono che alte dosi di Paxlovid possono avere un impatto sulla crescita del feto.‎

‎PROSEGUONO I TEST

‎L’EMA valuterà dati più completi sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia del medicinale non appena saranno disponibili. La revisione a rotazione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per consentire alla società di presentare una domanda formale ‎‎di autorizzazione all’immissione in commercio.‎

LE ASPETTATIVE SUL FARMACO

‎Paxlovid è un farmaco antivirale orale che riduce la capacità di SARS-CoV-2 (il virus che causa COVID-19) di moltiplicarsi nel corpo. Il ‎‎principio attivo‎‎ PF-07321332 blocca l’attività di un enzima necessario al virus per moltiplicarsi.

Paxlovid fornisce anche una bassa dose di ritonavir (un inibitore della proteasi), che rallenta la degradazione di PF-07321332, permettendogli di rimanere più a lungo nel corpo a livelli che influenzano il virus. Infine – conclude l’Ema – Paxlovid dovrebbe ridurre la necessità di ospedalizzazione nei pazienti con COVID-19.‎

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