ILVA venduta ad Am Investco | Chi sognava la chiusura dovrà arrendersi

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Articolo aggiornato martedì, 6 Giugno 2017 11:07

ILVA svenduta ad Am Investco

Chi si è battuto per anni e chi si batte ancora per la chiusura delle fonti inquinanti, probabilmente dovrà mettersi l’anima in pace. Ilva svenduta ad Am Investco Italy Srl per poco meno di 2 miliardi di euro. Questa è la notizia che è trapelata nel pomeriggio del 26 maggio e che è diventata ufficiale il 5 giugno 2017.

+++ Articolo aggiornato in data 6 giugno 2017 +++

Taranto sarà ancora la città dell’acciaio

Con la firma del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, del 5 giugno, è stata praticamente definita la cessione dell’Ilva al gruppo Am Investco Italy Srl, formato dal colosso mondiale dell’acciaio ArcelorMittal Italy Holding S.r.l. (51%), ArcelorMittal (34%) e Marcegaglia Carbon Steel S.p.A. (15%). Il prezzo, poco meno di 2 miliardi di euro, per una operazione nella quale indirettamente il Governo ha svenduto nuovamente la città di Taranto. ArcelorMittal, che ha sede in Lussemburgo comanda nel settore dell’acciaio a livello mondiale. Si è formata nel 2006 con la fusione tra Arcelor e Mittal Steel Company.

I commissari straordinari Enrico Laghi, Piero Gnudi e Corrado Carrubba hanno scelto tra le offerte ricevute prendendo in considerazione il prezzo, il progetto industriale e il programma di risanamento ambientale. L’offerta più alta pare sia stata quella di Am Investco (1,8 miliardi di euro), superiore a quella di AcciaItalia che ha provato in extremis a rilanciare senza tuttavia riuscirci.

Cosa prevede l’offerta

Investimenti per circa 2,4 miliardi di euro. Una parte sarà spesa per investimenti così suddivisi:

  • 1,250 miliardi di euro in tecnologia
  • 1,150 miliardi di euro in ambiente.

Il prezzo di acquisto, come detto, è di 1,8 miliardi di euro con un canone di affitto annuo di 180 milioni di euro.



Cosa prevede il piano

9.407 occupati nel 2018 che saranno ridotti progressivamente a 8.480 occupati costanti. Nel 2018 il costo del lavoro resterà in linea con quello di Ilva Spa (50 mila euro nel 2018) e aumenterà 52 mila euro a partire dal 2021.

Ilva svenduta ad Am Investco: Taranto continuerà a pagare?

La città dei due mari, ha già pagato un carissimo prezzo ambientale e sanitario in più di 50 anni. Periodo nel quale tanti sono stati i morti di tumore e tanti sono ancora oggi gli ammalati, compresi tanti bambini. Cosa sarà del futuro di questa (una volta) splendida città deturpata in ogni angolo dall’inquinamento? Riuscirà il nuovo sindaco che verrà eletto a breve a far ripartire una città in grave crisi sotto ogni punto di vista?

E adesso?

Prima l’incontro del 30 maggio nel quale le parti si sono riunite negli uffici del ministro dello Sviluppo Economico, Calenda, per rendere conto riguardo allo stato di attuazione della procedura della cessione del siderurgico. Presenti i sindacati, i commissari straordinari e il vice ministro Bellanova. Poi la firma del ministro del 5 giugno e la fase negoziale in esclusiva tra i Commissari straordinari e l’aggiudicatario finalizzata ad apportare eventuali miglioramenti all’offerta, come previsto dalla procedura di gara. Per miglioramenti s’intende: occupazione, sostenibilità ambientale (copertura totale dei parchi minerali) e progetti per Taranto tra i quali un centro di ricerca.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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