Incidente nel triggianese muore un bambino | Nel barese si guida come pazzi!

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Incidente nel triggianese muore un bambino

Non si conoscono ancora le cause certe dell’incidente che oggi ha provocato la morte di un bambino di 6 anni a Triggiano (BA). Ecco cosa si sa al momento dell’incidente nel triggianese muore un bambino.

L’ennesima morte assurda

Incidente nel triggianese muore un bambino. E’ accaduto oggi, poco dopo le ore 13 a Triggiano, un comune di circa 27 mila abitanti della provincia di Bari, a pochi chilometri dal capoluogo pugliese.

Un bambino di sei anni ha perso la vita in un incidente stradale che si è verificato in corso Vittorio Emanuele nei pressi dell’incrocio con via Marchese. Sono ancora poco chiare le cause dello scontro avvenuto tra uno scooter condotto dal papà della vittima, un 26enne di Capurso (BA) e una Lancia Y guidata da una donna di 45 anni.

Il forte impatto ha fatto sbalzare dallo scooter il bambino che, (pare) senza casco, è caduto battendo violentemente il capo sul manto stradale, non lasciandogli scampo.

Incidente nel triggianese muore un bambino

L’arrivo del personale del 118 non ha fatto altro che constatare il decesso del piccolo e incolpevole ragazzino. Per il padre e per la donna solo ferite guaribili in pochi giorni.

I Carabinieri indagano sulle responsabilità e su come siano andate effettivamente le cose, dato che sul manto stradale è stato trovato solo UN casco.



Si guida da pazzi!

Siamo stati a Bari e nei paesi della provincia barese e, come accade anche in altre città d’Italia del nord, del centro e del sud, abbiamo potuto constatare il modo di guidare spesso frenetico degli automobilisti, giovani e meno giovani (sia chiaro).

Sappiamo di colpire nel cieco orgoglio di molti automobilisti tra i quali pochissimi (se non nessuno) ammetteranno o si renderanno conto della loro guida spericolata e pericolosa per l’incolumità propria e altrui… purtroppo è così.

Si guida anche nel centro abitato con una mano sola (l’altra è utilizzata per fare di tutto: dal cellulare, al trucco, alla consumazione di gelati e altro, al fumo e a tanto altro!).

Si corre a tutta velocità (sempre nel centro abitato) in prossimità di incroci, su rettilinei anche brevi. Si accelera in prossimità degli attraversamenti pedonali e si guarda anche storto il pedone che si appresta ad attraversare la strada perché (secondo la mentalità distorta di codesti automobilisti) sta facendo perdere loro del tempo prezioso.

Si fanno delle “spettacolari” (??) impennate con le moto (scooter, motorini o moto di grossa cilindrata, tanto è uguale!).. tutto spesso rigorosamente SENZA CASCO, altrimenti non si è “fighi” (??).

La strada? Una LOTTERIA!

E tutto questo mentre pochissimi (o superficiali) sono i controlli, pochissima (se non assente) è spesso la collaborazione tra agenti di Polizia Locale, Carabinieri e Polizia.

Il nostro appello agli agenti (Polizia Locale, di Stato e Carabinieri) è di sforzarsi di fare più controlli e più posti di blocco perché un giorno, uno di quei bambini, potrebbe essere un loro figlio.

L’appello agli automobilisti è invece di guidare con maggiore calma, rispettando (anche) i limiti di velocità soprattutto nei centri abitati dove basta un soffio per causare la morte o dei gravi danni ai pedoni o agli altri utenti della strada.

Se il papà di quel bambino avesse fatto indossare il CASCO al figlio (perché, come detto, pare che non lo indossasse), forse adesso sarebbe ancora vivo.

Ricordassero tutti (automobilisti incoscienti e gli agenti che controllano poco e male) che sono anche loro responsabili di questa ennesima assurda morte.

Insomma, la strada è un luogo dove, se ti va bene, riuscirai a tornare a casa vivo, se invece ti va male………………. (leggi titolo dell’articolo!).

Ricordiamo cosa dice il Codice della Strada

Il trasporto dei bambini sui motoveicoli è regolato dall’art. 170 del Codice della Strada. La legge prevede il divieto assoluto di trasportare minori di 5 anni sui veicoli a due ruote.

Per quelli di età superiore stabilisce invece unicamente il principio che la loro corporatura deve essere tale da permettere loro di stare seduti in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo. 49.

Il trasporto di un bambino su un motoveicolo impone l’uso di un casco di misura adeguata. In commercio si trovano allora caschi di misure particolarmente piccole, a partire dalla 48 o dalla XXXS. Stesso discorso per la giacca tecnica, i guanti e la protezione della spina dorsale. Tutti accessori indispensabili per la sicurezza dei bambini.
Utili anche le scarpe da moto (con protezioni sui punti delicati di piedi e caviglie) e i pantaloni tecnici.
Chi fosse interessato al seggiolino (non obbligatorio), trova in commercio sia il modello della GIVI che quello tedesco della Stamatakis.

Chi trasporta su un motoveicolo un bambino di età inferiore ai 5 anni rischia una sanzione da 148 a 594 euro. Chi invece trasporta un bambino di corporatura non sufficientemente sviluppata per toccare le pedane con i piedi, o lo mette in piedi sulla pedana centrale dello scooter, rischia una sanzione da 74 a 299 euro.

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@ Riproduzione riservata


Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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