Magneti Marelli venduta ai giapponesi di Calsonic Kansei | Addio a un altro pezzo d’Italia

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Magneti Marelli venduta ai giapponesi

La voce girava da mesi negli ambienti economici e industriali e nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità: la società italiana leader nel settore della componentistica per auto, Magneti Marelli venduta ai giapponesi di Calsonic Kansei. E intanto il titolo Fca vola in avvio di scambi a Piazza Affari segnando +6,55% a 14,35 euro.

Comincia ufficialmente l’era Manley

Domenica 21 ottobre è arrivato l’annuncio ufficiale dal Lingotto che ha confermato le voci sempre più insistenti che circolavano anche tra i dipendenti. Dopo un tira e molla tra le parti è arrivata la fumata bianca: Fca ha venduto Magneti Marelli per 6,2 miliardi di euro a Calsonic Kansei, società di componentistica giapponese controllata dal fondo Usa Kkr.

Da oggi in poi sentiremo parlare di Magneti Marelli CK Holdings ossia il 7° gruppo tra i più grandi del mondo con quasi 200 impianti e centri di ricerca e sviluppo sparsi nel mondo e 65 mila dipendenti.

I dettagli dell’operazione

Dovrebbe concludersi nella prima metà del 2019 l’operazione che sarà soggetta ad approvazioni da parte delle autorità regolatorie e ad altre consuete condizioni di chiusura. Viene considerata una opportunità unica di combinare due business di successo per creare uno dei principali fornitori mondiali indipendenti di componenti automobilistici, con un fatturato complessivo di 15,2 miliardi di euro. Secondo le parti interessati, l’integrazione è un passo decisivo verso l’ambizione strategica di entrambe le aziende di diventare un fornitore di primo piano, diversificato a livello globale.

L’azienda combinata sarà guidata da Beda Bolzenius, attuale CEO di Calsonic Kansei, basato in Giappone. Ermanno Ferrari, CEO di Magneti Marelli, entrerà a far parte del board di Magneti Marelli CK Holdings.



Cosa comporterà l’acquisizione
  • L’azienda combinata consentirà un migliore posizionamento per servire i suoi clienti in tutto il mondo grazie alle sue più grandi dimensioni, alla sua forza finanziaria e alla natura altamente complementare delle loro linee di prodotti e della loro presenza geografica;
  • le attività congiunte prenderanno il nome Magneti Marelli CK Holdings (nome che sarà soggetto all’approvazione degli azionisti);
  • Magneti Marelli CK Holdings avrà un fatturato totale di 15,2 miliardi di euro, creando uno dei dieci maggiori fornitori indipendenti nella componentistica per automotive al mondo.
  • FCA ha sottoscritto un accordo di fornitura pluriennale con Magneti Marelli CK Holdings, sulla base della volontà di entrambi di mantenere le operation di Magneti Marelli in Italia e sostenere la sua presenza industriale e i livelli occupazionali;
  • la nuova combinazione manterrà l’attuale sede operativa di Magneti Marelli a Corbetta, in provincia di Milano;
  • l’operazione dà un valore a Magneti Marelli pari a 6,2 miliardi di euro.
Magneti Marelli venduta ai giapponesi: Manley “Una opportunità di crescita…

Mike Manley, CEO di FCA succeduto a Sergio Marchionne, ha dichiarato: “Dopo aver esaminato attentamente una serie di opzioni per consentire a Magneti Marelli di esprimere tutto il suo potenziale nella prossima fase del suo sviluppo, la combinazione con Calsonic Kansei, si è rivelata un’opportunità ideale per accelerare la crescita futura di Magneti Marelli a beneficio dei suoi clienti e delle sue persone eccezionali”.

Ha proseguito Manley: “Le attività così combinate continueranno ad essere uno dei partner commerciali più importanti di FCA e vorremmo vedere questo rapporto crescere ulteriormente in futuro. L’Operazione riconosce anche il pieno valore strategico di Magneti Marelli ed è un altro importante passo nel nostro continuo focus sulla creazione di valore“.

L’Ad di Marelli: “Creato un business globale

Ermanno Ferrari, Amministratore Delegato di Magneti Marelli ha dichiarato: “Questa è una giornata di trasformazione sia per Magneti Marelli che per Calsonic Kansei, che creano così un business globale con una gamma eccezionale, presenza geografica, competenza e prospettive future. Questo è un momento di grande opportunità per tutti i nostri collaboratori, che fanno parte di un’azienda sicura, in crescita e indipendente di notevole portata che può guardare al futuro con energia, ambizione e fiducia“.

Magneti Marelli venduta ai giapponesi: il prudente ottimismo dei sindacati

I sindacati firmatari degli accordi con Fca commentano positivamente ma con prudenza la vendita della Magneti Marelli. Il misurato ottimismo deriva nell’immediato anche dall’incerto destino di alcune decine di operai che lavorano negli stabilimenti italiani di Magneti Marelli assunti tramite agenzie interinali.

Per Rocco Palombella della Uilmle dichiarazioni sull’assenza delle ricadute occupazionali sono positive” Per Marco Bentivogli della Fim-Cisl “è una occasione di crescita e sviluppo ma anche una situazione sulla quale vigilare per garantire il mantenimento dei posti di lavoro“. Per Francesca Re David della Fiom-Cgil si tratta di un “annuncio positivo dal punto di vista occupazionale e una opportunità di crescita ma è necessario confrontarsi subito sul futuro produttivo e occupazionale del gruppo. Su questo chiederemo l’intervento diretto del Governo“.

Il Gruppo Magneti Marelli in Italia è così suddiviso (ci lavorano 8194 dipendenti)
  • Automotive lighting (sistemi di illuminazione anteriori e posteriori);
    • stabilimenti di Orbassano (To), Tolmezzo (Ud), Venaria (To)
  • Powertrain (sistemi controllo motore benzina, diesel e multifuel; cambio robotizzato Freechoice);
    • stabilimenti di Bologna, Corbetta (Mi), Crevalcore (Bo), Modugno (Ba), Venaria (To)
  • Electronic systems (quadri di bordo; infotainment & telematica, lighting & body electronics);
    • stabilimenti di Corbetta (Mi), Venaria (To)
  • Suspension systems (sistemi sospensioni; ammortizzatori; dynamic systems – sistemi di controllo dinamico del veicolo);
    • stabilimenti di Melfi (Pz), Rivalta (To), Sulmona (Aq), Torino
  • Exhaust systems (sistemi di scarico, convertitori catalitici, silenziatori);
    • stabilimenti di Caivano (Na), Venaria (To)
  • Plastic components and modules (componenti e moduli plastici per l’automotive);
    • stabilimenti di Atessa (Ch), Grugliasco (To), Napoli, Paliano (Fr), Porzano Leno (Bs), Venaria (To), S. Benigno canavese (To), Tito scalo (Pz), Torino
  • After market parts and services (distribuzione ricambi per l’Indipendent after market Iam; rete assistenza e officine Chekstar);
    • stabilimenti di Corbetta (Mi), Torino
  • Motorsport (sistemi elettronici ed elettromeccanici specifici per le competizioni con leadership tecnologica in F1, nel MotoGp, Sbk e nel Wrc);
    • stabilimenti di Bologna, Corbetta (Mi), Venaria (To)
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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

La Gazzetta Digitale

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