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OCCUPAZIONE REGIONE LAZIO 15 OTTOBRE
Ieri sera è cominciata l’occupazione regione Lazio 15 ottobre ad opera del consigliere regionale Davide Barillari e Sara Cunial, deputata del Gruppo Misto.
“UN SEGNALE PER TUTTI I LAVORATORI“
Mentre si protesta in diverse città d’Italia oggi, da Trieste a Genova, ma anche a Milano, Torino, Udine. A Roma sono stati occupati gli uffici della Regione Lazio mentre la protesta si sta estendendo anche all’esterno del Consiglio in via della Pisana 1301.
“Abbiamo occupato gli uffici della Regione Lazio per dare un segale forte di resistenza e solidarietà nei confronti di tutti quei lavoratori che da oggi vedranno calpestati i loro diritti e la loro dignità”. Lo scrivono Barillari e Cunial, da ieri sera barricati all’interno degli uffici della Regione stessa nel comunicato stampa diffuso oggi.
“L’ITALIA È UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA, FONDATA SUL LAVORO“
“La sovranità appartiene al popolo – proseguono Barillari e Cunial. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana, e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese“.
“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. La libertà personale è inviolabile. Questa è la nostra Costituzione e tutti i cittadini e gli organi dello Stato sono chiamati a osservarla fedelmente. E noi siamo qui per questo”.
“MIGLIAIA DI PERSONE SONO MORTE PER I DIRITTI“
“Noi siamo qui oggi per onorarne la memoria e per difendere con ogni mezzo quei diritti che giorno dopo giorno ci vengono vergognosamente strappati. Il nostro Lavoro, la nostra Vita, la nostra Dignità non sono barattabili. Non siamo in vendita. E non ci piegheremo ad alcun bieco, vile e oltraggioso ricatto qual è quello che si sta compiendo in queste ora chiedendo a milioni di lavoratori italiani di rinunciare al proprio posto o alla propria integrità” – affermano –.
“Non avete fatto i conti però con il popolo italiano, con i milioni di cittadini pronti a resistere e a lottare. Tantissime persone oggi sciopereranno o non si presenteranno al lavoro. Esigono ascolto e rispetto. Noi siamo qui a rappresentarle. Siamo con loro in questa battaglia. Siamo stati eletti per questo. Per dar voce ai nostri elettori. Anche e soprattutto se questi sono minoranze“.
“CI DOVRANNO PORTARE VIA CON LA FORZA“
“I diritti concessi ai pochi, in cambio di qualcosa, si chiamano privilegi e uno Stato che si erge su questo principio si chiama dittatura – concludono – Non possiamo permetterlo. Ci dovranno portare via con la forza, calpestando fino all’ultimo brandello della legislazione italiana, se vorranno metterci a tacere. In caso contrario noi saremo qui, a dimostrare che ad alzare la testa e a dire NO a tutto questo siamo in tanti e saremo sempre di più”.
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