Quegli strani sacchetti | Circum Mar Piccolo e Oasi La Vela di Taranto

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Quegli strani sacchetti

Abbandonati lungo la Circum Mar Piccolo di Taranto, quegli strani sacchetti giacciono in un paradiso terrestre alle porte di una città troppo spesso accostata solo all’Ilva.

Quegli strani sacchetti: un “mistero”

Un automobilista, percorrendo quel tratto ogni giorno ha notato dei sacchi neri abbandonati vicino alla Palude La Vela. Ha chiamato il 115 e gli operatori hanno invitato il signore a chiamare la Polizia Municipale di Taranto. Il civil signore così ha fatto e gli agenti di PM gli hanno risposto che avrebbero mandato degli incaricati da lì a poco per far rimuovere quello scempio. Sono trascorsi 10 giorni ma quei sacchi (circa una trentina) e dal misterioso contenuto, sono ancora lì.

Sappiamo che il 22 febbraio 2016 un gruppo di ragazzi, i Plasticaqquà, volontari di tutte le età che senza fini di lucro armati di guanti, rastrelli e sacchi per la spazzatura, si organizzano e soprattutto passano ai fatti pulendo delle zone della città abbandonate all’incuria degli incivili, avevano proceduto a ripulire quella zona con la promessa (pare) di chi dovere (l’AMIU?), che avrebbero poi rimosso i sacchi di rifiuti raccolti dopo ore di “lavoro” dei volontari. Non possiamo garantire che sia andata esattamente così. Sta di fatto che quei sacchi di rifiuti.. sono ancora lì e forse sarebbe il caso di rimuoverli quanto prima.

Circum Mar Piccolo e Oasi La Vela: un paradiso alle porte di Taranto

La Circum Mar Piccolo è la strada che circonda il Mar Piccolo di Taranto che conduce dalla zona sud ionica alla zona nord della città e viceversa. Per circa 4 anni è stata chiusa al traffico per rimetterla in sicurezza perché il traffico di mezzi pesanti, nel tempo, aveva messo a serio rischio la stabilità. E’ stata riaperta al traffico dopo i lavori… senza però interdire il traffico ai mezzi pesanti che, insieme a quelli leggeri, sottopongono quella zona a uno stress ambientale 24h/24h (mah!).

A parte le solite assurde e “inspiegabili” assurdità delle istituzioni locali, regionali e statali, la caratteristica di quella strada è quella di essere immersa in un bellissimo verde che si affaccia sul mare tarantino dove nell’Oasi WWF Palude La Vela è facile trovare aironi cenerini, garzette, cormorani (e tante altre specie) e anche tante specie di passaggio come fenicotteri, cavalieri d’Italia, volpoche, avocette, spatole e tanti altri. In quel paradiso terrestre, nel Mar Piccolo vivono anche diverse migliaia di cavallucci marini.



PALUDE LA VELA

Questo posto si trova esattamente QUI. L’Oasi WWF La Vela da tanto tempo è ormai  riserva regionale e rappresenta un tesoro per il patrimonio naturalistico della città di Taranto dopo gli abbandoni del passato. Tempi addietro la Rai si è occupata dell’Oasi La Vela nella trasmissione “Linea Blu” (vedi video) nella quale ha mostrato le meraviglie di quella zona.



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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul fisco, sociale, lavoro, televisione e sicurezza alimentare.

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