Raddoppio bonus bebè | Maroni “Chiacchiere, noi facciamo i fatti”

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Raddoppio bonus bebè | Maroni “Chiacchiere, noi facciamo i fatti”

Raddoppio bonus bebè. Da 80 a 160 e 320 euro per il primo figlio. Aumento anche per il bonus secondo figlio che sale a 240 e 400 euro.

Nascite in calo in Italia, il Governo cerca soluzioni

Il ministro Beatrice Lorenzin sta pensando a delle valide soluzioni per contrastare il calo delle nascite in Italia (scese nel 2015 sotto la soglia di mezzo milione, Fonte Istat) in continuo peggioramento. Le condizioni sociali, lavorative ed economiche del Paese hanno fatto sì che si arrivasse a questo punto.

Ad oggi il bonus è previsto per i bambini nati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre del 2017 ed è riconosciuto ai nuclei familiari che hanno un ISEE inferiore a 25 mila euro all’anno (bonus di 80 euro.. che in un anno fanno 960 euro) e a quei nuclei che hanno un ISEE inferiore a 7 mila euro all’anno (bonus di 160 euro.. che in un anno fanno 1920 euro).

La Lorenzin pensa al raddoppio bonus bebè e sta cercando anche di allungare la durata fino al 2020. In particolare diverse sono le soluzioni in studio:

  1. raddoppiare la quota mensile per il primo figlio, portandola da 80 a 160 euro e a 320 in base alla soglia ISEE di cui vi parlavamo prima. Anche per il secondo figlio si pensa a un aumento ossia facendo salire il bonus a 240 e 400 euro.
  2. alzare il limite di reddito annuo massimo ISEE portandolo da 25 mila a 30mila euro all’anno,
  3. aumentare il sostegno a chi ha un reddito annuo sotto i 7 mila euro erogando 320 al mese per il primo figlio e 480 per il secondo.

Maroni: “Il ministro venga in Lombardia a vedere cosa stiamo facendo per aiutare concretamente le famiglie”

Il presidente della Regione Lombardia Maroni: “Tutto ciò che va a favore della famiglia va bene, purtroppo però per la Lorenzin, pare che Renzi oggi abbia già detto che si tratta di una ipotesi. La differenza è che, mentre il Governo fa chiacchiere, noi facciamo cose concrete, facciamo i fatti. Siamo già partiti l’anno scorso con il ‘Reddito di autonomia‘, che prevedeva il ‘Bonus bebè’ per i figli successivi al primo, perché per il primo lo prevedeva già il Governo, peraltro senza mai pagarlo.

Il Primo maggio 2016 è partito il ‘Nuovo Reddito di Autonomia‘ che non prevede più il ‘Bonus bebè’, ma il ‘Bonus famiglia‘, perché abbiamo messo insieme il contributo alla famiglia sia per i bambini che nascono, ma anche per altre necessità, per esempio per l’assistenza a familiari disabili.

Poi abbiamo introdotto i ‘Nidi gratis‘: dal primo di maggio per le famiglie che hanno un ISEE fino al 20.000 euro, circa 40.000 euro lordi di reddito annuo, gli asili nido sono gratis, possono mandare al nido il bambino senza dover pagare. Questo è il sostegno vero.

Invito quindi il ministro Lorenzin, di cui ho peraltro molta stima e con cui c’è un buon rapporto, a venire in Lombardia a vedere e poi di andare a raccontare a Renzi quello che stiamo facendo, proponendogli di estenderlo a tutta Italia“.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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