20 Aprile 2024
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Riondino sputtana ex ilva

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RIONDINO SPUTTANA EX ILVA

Michele Riondino sputtana ex Ilva pubblicando sui social la lettera con la quale Acciaierie d’Italia (ex Ilva, appunto) provava a bloccare le riprese del film “PALAZZINA LAF“.

HANNO PROVATO A BLOCCARE LE RIPRESE DEL MIO FILM

È solo la prima di tre lettere con le quali esprime il suo dissenso non tanto alle riprese di un film che racconta alcuni fatti avvenuti nel suo perimetro, ma come si può leggere, la sua opposizione è nei modi e nei luoghi in cui queste riprese dovevano essere svolte” – scrive Riondino.

L’attore e regista prosegue: “Colpisce molto che tra le motivazioni addotte vi sono:

  • tutela dell’ambiente
  • sicurezza dei lavoratori
  • tecniche di ripresa.

Ora, se già le prime due fanno ridere se considerate da che pulpito viene la predica, l’ultima fa veramente riflettere su che tipo di considerazione ha la suddetta società della questione ambientale e sanitaria tarantina (oltre che dell’industria cinematografica italiana)“.

POI RIONDINO PRECISA..

ADI dall’alto della sua esperienza considera superati i metodi di ripresa tradizionale perché ritiene che la tecnologia nel cinema abbia raggiunto livelli che permettono di girare in luoghi diversi da quelli dell’ambientazione del film. Ritengono incomprensibile che una produzione di alto livello come Palomar non possa permettersi tali tecniche (ad averci anche solo il quarto di un quarto di tutti i soldi che lo stato ha messo nelle casse di quella fabbrica avremmo fatto un film che avatar scansate proprio)“.

Conclude l’attore: “Vi rendete conto di che assurdità?!? È un po’ come se i cittadini di Taranto pretendessero da ADI le più alte tecnologie per produrre acciaio senza avvelenare la città“.

SE NON LA VEDI NEL RIQUADRO QUI SOTTO: LEGGI LA LETTERA DI ACCIAIERIE D’ITALIA (PDF 272,55 KB)

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