UnoMaggioTaranto vs 1M2016 | E’ già battaglia tra tweet e hashtag

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UnoMaggioTaranto vs 1M2016

UnoMaggioTaranto vs 1M2016. Cresce l’attesa per il Concertone del Primo Maggio di Taranto e quello di Roma e sui social spopolano gli hashtag #UnoMaggioTaranto, #RiconversioneMentale e #LiberiePensanti (per Taranto) e #1M2016 e #ConcertonePrimoMaggio (per Roma) per i due eventi tra loro profondamente diversi.

Tutto è pronto per i due Concertoni

A Taranto e a Roma è già praticamente tutto pronto per i due eventi del Primo maggio 2016, giorno della tradizionale festa dei lavoratori.

E a Taranto si registra purtroppo un forfait, è quello dei Subsonica che sulla loro pagina Facebook stasera alle 19.30 circa hanno scritto: “I subsonica non suoneranno a Taranto per causa mia.
Un paio di giorni fa mi sono rotto un polso in un modo piuttosto improbabile. 
Nonostante l’intenzione di negare a me stesso l’evento non facendomi ingessare, le condizioni attuali non mi permettono di suonare e per accelerare la guarigione subirò un piccolo intervento con la prospettiva di riprendere tranquillamente l’attività tra circa due settimane. Mi dispiace, e dispiace a tutti noi.

A Roma gli artisti stanno già provando da questa mattina mentre a Taranto domani 30 aprile dalle ore 15.30 fino a notte si terrà il soundcheck dei cantanti (entrambi aperti al pubblico). Tra tweet e hashtag si è scatenata la “battaglia social” degli utenti di internet per i due eventi nei quali, con l’ausilio della musica, si discute di temi molto seri. Ed è quindi cominciato il “duello” social UnoMaggioTaranto vs 1M2016 che se vogliamo è anche RiconversioneMentale vs ConcertonePrimoMaggio, gli hashtag potrebbero anche mescolarsi tra loro per farli duellare. Quale sarà l’hashtag più diffuso tra UnoMaggioTaranto vs 1M2016? Lo sapremo certamente il 2 maggio. Ma questi sono ulteriori pretesti per attirare l’attenzione su tematiche molto importanti per l’Italia.

Profonde sono le differenze tra le due grandi manifestazioni

UnoMaggioTaranto vs 1M2016

Da un lato Roma, dove in Piazza San Giovanni in Laterano, si tiene il consueto evento con la partecipazione di numerosi cantanti, promosso dai sindacati CGIL, CISL e UIL per discutere, attraverso la musica, delle problematiche legate al mondo del lavoro (Scaletta cantanti PrimoMaggioRoma) ma anche di problemi come il cyberbullismo grazie alla la campagna “#offaday: turn off cyberbulling”. I sindacati da anni ormai in grossa difficoltà nel far rispettare i diritti dei lavoratori, molti dei quali hanno perso da tempo la fiducia nei confronti dello Stato e nei confronti degli stessi sindacati ritenuti responsabili e talvolta conniventi nelle politiche del Governo Renzi.

La manifestazione romana è sponsorizzata da: ENI, Unipol Gruppo, Samsung, Poste Italiane, SIAE, Rai 3, AllFoods, Fiuggi, LTF, Regione Puglia, Regione Lazio, Consorzio Lambrusco.net, Mokambo Diffuso, Ancitel – Non mi rifiuto e con il patrocinio di Roma 3.



E a Taranto…

Dall’altro, Taranto, dove si tiene la quarta edizione dell’evento che parte dal basso, autofinanziato e senza sponsor, organizzato da un gruppo di comuni cittadini e lavoratori Ilva (e non solo) che è riuscito a mettere su uno straordinario evento finanziato soltanto dalle libere offerte di cittadini eseguito acquistando una bottiglia di vino e una maglietta del Comitato Liberi e Pensanti e vari altri modi che si possono consultare in questo link: SostieniUnoMaggioTaranto. E anche a Taranto tanti sono i cantanti di livello che parteciperanno all’evento tarantino in maniera totalmente gratuita (Cantanti Concertone UnoMaggioTaranto).

I motivi che hanno fatto nascere l’evento #UnoMaggioTaranto non sono solo quelli della mancata tutela dei lavoratori (da parte dello Stato e delle organizzazioni sindacali) e occupazionali ma sono legati alla rivendicazione dei diritti calpestati da uno Stato (a colpi di decreti salva-Ilva) troppe volte volutamente sordo e cieco dinanzi a grandi problematiche ambientali, sanitarie e umane non solo del territorio tarantino ma dell’intero territorio italiano. E’ per questo che saliranno sul palco, come negli anni passati, i rappresentanti di associazioni e tante persone provenienti da tutta Italia (dai NoTriv ai NoTav alla gente della terra dei fuochi) per testimoniare fatti incredibili e assurdi come quello della morte di Giulio Regeni e ancor prima di quella di Vittorio Arrigoni, per citarne alcuni (Ospiti e scaletta cantanti UnoMaggioTaranto).

“Facciamo squadra..”

Luca Barbarossa, presentatore quest’anno dell’evento romano e che in passato ha partecipato a quello tarantino, ha proposto di fare squadra tra i due Concertoni ma i Liberi e Pensanti sono da sempre stati chiari a questo proposito definendo l’evento tarantino un evento unico che non potrà mai gemellarsi con l’altro di Roma che è invece finanziato dai sindacati da loro ritenuti complici del disastro di Taranto.

A prescindere dalla grande musica che vince sempre, l’augurio è che vincano soprattutto la sensibilizzazione e la grande voglia di lottare e di riemergere della gente che è partita più di 4 anni fa dal Sud dell’Italia, da uno dei territori più maltrattati del nostro Paese (Taranto) che pian piano ha coinvolto sempre più persone e territori altrettanto maltrattati in Italia da sud a nord.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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