Inter ai piani alti | Poi crolla il Palacio e la Juve è in finale

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Inter ai piani alti | Poi crolla il Palacio e la Juve è in finale

Inter ai piani alti ieri sera nella semifinale di ritorno di Tim Cup contro la lanciatissima Juventus. Una partita incredibile che ha visto i nerazzurri accarezzare il sogno dell’impresa titanica.

La semifinale di ritorno che non ti aspetti

Nemmeno il peggiore degli scellerati avrebbe ieri puntato un solo centesimo sul fatto di vedere, appunto, l’Inter ai piani alti nel senso di vedere in campo undici nerazzurri indemoniati scesi in campo con rabbia sportiva, determinazione e soprattutto credendo nel miracolo. Eh sì perché pensare di ribaltare lo 0-3 subito a Torino nella partita di andata, era davvero come credere di riuscire a fare gol con un tiro da una porta all’altra. Pensare di riuscire a farlo poi contro la Juve vista negli ultimi tempi, sarebbe stato davvero troppo… sarebbe. Non fosse altro che proprio domenica scorsa l’Inter aveva perso (meritatamente) 2-0 allo Juventus Stadium nella partita di campionato. E invece succede ciò che non ti aspetti: l’Inter parte a testa bassa per cercare la rimonta impossibile e la Juve sbaglia tutto. Allegri sbaglia la formazione e i giocatori schierati sbagliano l’approccio alla partita commettendo anche errori grossolani come quello del portiere Neto, in occasione del primo gol che ha dato il là alla rimonta nerazzurra. E così, inevitabile, il discorso qualificazione in finale torna in gioco perché l’Inter (co)stringe i bianconeri a difendersi affannosamente nella loro metà campo. Per quasi 80′ c’è solo Inter e pochissima Juve: vanno a segno Brozovic al 17′, Perisic al 49′ e Brozovic all’82’ su calcio di rigore fischiato giustamente per un fallo non proprio da giocatore esperto di Rugani (che non si è dimostrato ancora pronto per certe partite). Quei tre gol portano l’Inter ai piani alti, il sogno qualificazione non è più un sogno. Per la Juve, l’unica occasione, al 54′, ce l’ha Zaza che in contropiede colpisce un clamoroso palo che avrebbe potuto chiudere il discorso qualificazione. Ma anche l’Inter, sul 3-0, ha l’occasione per chiudere la partita con lo scatenato Perisic ma Neto stavolta salva la Juve dal tracollo totale (sarebbe stato il gol di uno storico 4-0 in rimonta che avrebbe eliminato la Juve). Si va invece ai tempi supplementari e qui si vede ancora un’altra partita perché l’Inter, dopo aver corso a destra e a sinistra per 90′, nonostante gli ingressi di Manaj, Biabiany e Palacio per Ljaijc, Kondogbia ed Eder, comincia a dare segnali di stanchezza mentre la Juve, rinforzata dagli innesti di Barzagli, Lemina e Pogba al posto di Lichsteiner, Hernanes e Asamoah, comincia a dare segnali di ripresa e a creare dei seri pericoli per la porta di Carrizo. Vanno vicini al gol Morata, ancora Zaza, e all’ultimo secondo del secondo tempo supplementare è ancora Morata che sfiora il gol beffa ai danni dell’Inter ma Carrizo si supera con un doppio intervento. E così, dopo una partita incredibile costellata anche di 5 ammonizioni per l’Inter e 4 per la Juve, finisce meritatamente per l’Inter 3-0 e si va ai calci di rigore. Per la Juve segnano tutti (Barzagli, Zaza, Morata, Pogba e Bonucci) mentre per l’Inter l’errore decisivo è di Palacio che sbaglia il secondo dei 4 rigori calciati (e segnati da Brozovic, Manaj e Nagatomo).

Ai calci di rigore vince la Juve 5-3 e passa alla finalissima dove il 21 maggio 2016 affronterà il Milan che si è sbarazzato della sorprendente Alessandria (vincendo entrambi le partite 1-0 fuori e 5-0 a Milano).

Considerazioni

La partita di ieri ha dimostrato l’imprevedibilità del calcio: bisogna scendere in campo sempre concentrati perché le sorprese sono dietro l’angolo. Allegri ha detto ieri sera nel post partita che ciò che è accaduto servirà di lezione (forse anche a lui, vista la formazione schierata). E’ stata forse la Juve più brutta della stagione che è andata oltre (in peggio) la partita contro il Bayern Monaco dove lo scatto d’orgoglio per lo meno lo ha dato recuperando da 0-2 a 2-2 in casa propria. L’unico a salvarsi ieri è stato forse Zaza, lottatore come sempre. Bonucci si è fatto pure ammonire e, diffidato, salterà la finale. Nell’Inter solo note positive e il migliore, senza dubbio è stato Perisic che ha messo in costante apprensione la difesa juventina per tutta la partita. Quella di ieri dei nerazzurri è stata la migliore prestazione della stagione ma non si può pensare di giocare la partita della vita una tantum per pensare di vincere il campionato o una coppa. L’Inter questo lo sa e lo sa anche Mancini (i tifosi probabilmente ancora non lo hanno capito). Se infatti i nerazzurri avessero giocato in questo modo per gran parte della stagione o quantomeno nella partita di andata di Coppa Italia, forse sarebbe finita diversamente ma, nonostante la migliore partita della stagione, è passata la Juve, molto più costante dei nerazzurri (e sicuramente più forte dell’Inter) e il risultato finale deve farli riflettere e non illudere perché ciò che conta è il risultato finale.

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Tra i vari temi, scrivo di sociale, spettacolo, sicurezza alimentare e sport.

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