Melegatti | Post omofobo su Facebook, poi è costretta a scusarsi

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Melegatti | Post omofobo su Facebook, poi è costretta a scusarsi

Melegatti nel caos. “Ama il tuo prossimo come te stesso… basta che sia figo e dell’altro sesso“. Così recitava il post che era apparso sulla pagina Facebook dell’azienda dolciaria italiana per promuovere i propri prodotti. Appena apparso sul profilo, ha lasciato di stucco gli internauti che hanno prontamente accusato l’azienda di omofobia. E così i gestori della pagina di Melegatti si sono visti costretti a rimuovere l’immagine (e soprattutto il messaggio). Hanno successivamente pubblicato un altro post scusandosi per l’accaduto prendendo le distanze da ciò che era stato precedentemente pubblicato specificando e in qualche maniera giustificandosi così: “Con riferimento al post di questa mattina, Melegatti S.p.A. chiarisce che la gestione della comunicazione sui social è affidata ad un‘agenzia esterna che ha pubblicato senza autorizzazione da parte dell’Azienda. Melegatti S.p.A. si dissocia dall’operato di tale agenzia che ovviamente è stata sollevata dall’incarico e si scusa formalmente con chiunque si sia sentito offeso dal contenuto. Da 121 anni Melegatti è per tutti“. Ciò che è accaduto è la testimonianza che il social, se usato diciamo così “con poca accortezza” può rovinare la reputazione sì delle persone ma anche delle aziende, grandi o piccole che siano. Facciamo dunque tutti (più) attenzione al nostro modo di interagire con i social perché potrebbe creare seri imbarazzi.

 

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Mauro Guitto

Mauro Guitto

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia

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