Oriana Fallaci | Le sue “predizioni” sul terrorismo islamico contro l’Occidente

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Articolo aggiornato domenica, 18 Giugno 2017 18:35

Oriana Fallaci Parigi

Scrittrice, giornalista e attivista italiana scomparsa a Firenze il 15 settembre 2006, Oriana Fallaci Parigi aveva di fatto capito e anticipato ciò che sta accadendo oggi in Occidente.

Le “predizioni”

Oriana Fallaci, dichiaratasi da sempre atea e ammiratrice dell’Illuminismo, fu la prima donna in Italia a recarsi al fronte come inviata speciale per raccontare i drammi della guerra e fin da giovanissima partecipò alla Resistenza italiana. Perché parliamo di lei? Perché dopo i fatti tristemente famosi degli attentati dell’11 settembre 2001 a New York, Oriana Fallaci scrisse articoli e diversi libri venduti in milioni di copie in tutto il mondo dove affrontava tematiche relative a quell’attentato e contro il mondo islamico che, a suo dire, stava pian piano prendendo piede nella civiltà occidentale incapace di reagire.

Quegli eterni conflitti tra musulmani e cristiani

I suoi scritti suscitarono elogi ma anche polemiche e molte contestazioni sia a livello politico sia mediatico sia nell’opinione pubblica perché Oriana Fallaci riteneva che le discutibili scelte politiche, la crescente immigrazione incontrollata islamica verso l’Europa e la crescente intolleranza reciproca, rafforzassero tutte insieme le sue tesi secondo le quali il mondo musulmano aveva cominciato il progetto di islamizzare l’Occidente (portando così a un irrimediabile conflitto tra Oriente e Occidente, civiltà profondamente diverse) sui concetti fondamentali del Corano ispirati anche all’odio nei confronti degli occidentali. Secondo la Fallaci infatti i decennali conflitti tra musulmani e cristiani ne sarebbero la prova.



Oriana Fallaci Parigi: le ripercussioni

A causa di queste sue “esternazioni” Oriana Fallaci dovette affrontare diversi problemi giudiziari dalla fine del 2002 in poi. Fu accusata di razzismo e subì anche un mandato d’arresto da parte di un giudice svizzero cui la Costituzione Italiana dovette ricordare che in Italia vige(va) la libertà di espressione. Nel 2006 in una intervista pubblicata sul The New Yorker la Fallaci manifestò la sua indignazione per aver consentito la costruzione di una moschea a Colle Val d’Elsa, un comune della provincia di Siena e dichiarò che si sarebbe organizzata con gli anarchici di Carrara (definendoli amici) coi quali avrebbe fatto saltare in aria la moschea per il fatto che gli occidentali nei paesi musulmani non godono di alcuna libertà non potendo indossare una croce o portare una Bibbia.

Da queste parole però la Federazione Anarchica Italiana si dissociò. La Fallaci era convinta fin da allora che il nemico dell’Occidente e dell’Italia si fosse ormai radicato in Europa e anche in Italia.. Ciò che sta accadendo oggi sembra l’avverarsi di una sorta di profezia di Nostradamus.

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. All'attivo articoli sul sociale, fisco, lavoro e sicurezza alimentare.

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