20 Aprile 2024
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Richiamo Tesla dicembre 2023

Richiamo Tesla dicembre 2023

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RICHIAMO TESLA DICEMBRE 2023

La notizia del richiamo Tesla dicembre 2023 sta facendo il giro del mondo. Ad annunciarlo la stessa casa automobilistica statunitense con sede ad Austin in Texas, specializzata nella produzione di auto elettriche, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico.

2 MILIONI DI VEICOLI

Il maxi-richiamo coinvolgerà più di due milioni di veicoli e tutto è partito da una “vecchia” indagine. La decisione è giunta a causa delle preoccupazioni suscitate dall’Autopilot, il sistema di pilota automatico.

Era da due anni che andava avanti l’inchiesta a cura dell’NATIONAL HIGHWAY TRAFFIC SAFETY ADMINISTRATION (NHTSA), ossia l’autorità federale americana sulla sicurezza automobilistica stradale.

I MODELLI COINVOLTI

I modelli coinvolti sono le Tesla 3, S, X e Y prodotti tra il 2012 e il 2023, richiamati perché il sistema di pilota automatico potrebbe non disporre di controlli sufficienti per prevenire l’uso improprio da parte del conducente. Per i clienti, proprietari dei modelli incriminati, Tesla offrirà un aggiornamento software gratuito.

L’INDAGINE DEL 2021

Il Wall Street Journal ha ricordato come nel 2021 la NHTSA aveva aperto una indagine sul sistema Autopilot dopo il verificarsi di una serie di incidenti negli Stati Uniti e in Cina. Proprio in seguito a questi incidenti, alcuni clienti avevano inoltrato alla casa automobilistica fondata (tra gli altri) da Elon Musk delle richieste di risarcimento danni. Musk aveva respinto ogni accusa attribuendo a manovre errate dei clienti Tesla le cause degli incidenti.

Dopo 2 anni, dunque, la decisione di Tesla di procedere al richiamo (negli States). In Italia non ci sono notizie di eventuali richiami riguardanti modelli “a rischio”.

NON SI TRATTA DEL PRIMO RICHIAMO

Tesla a giugno 2023 aveva già provveduto a richiamare negli Stati Uniti alcuni veicoli Semi 2023. La causa: l’indicatore di avvertimento porta aperta veniva visualizzato solo quando il freno di stazionamento del veicolo non era inserito e la porta laterale non era completamente bloccata. Inoltre, il sistema di avviso di chiusura della porta consentiva all’operatore di ignorare la notifica che la porta laterale è sbloccata, con il pericolo di poter guidare con una porta non protetta.

A marzo l’altro richiamo a causa del modulo valvola del freno di stazionamento elettronico (PVM). C’era il rischio che potesse non riuscire a portarsi in posizione di parcheggio quando il freno di stazionamento veniva attivato.

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