Venaria Digital Day | Il digitale protagonista a Torino

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Venaria Digital Day | Il digitale protagonista a Torino

Venaria Digital Day. Il digitale è il tema del primo Italian Digital Day, in presenza di tanti “Digital Champions“, che è in corso alle porte di Torino nella Reggia di Venaria, la residenza sabauda di Venaria Reale. Non potevamo non seguirlo proprio noi che con il nostro nome “La Gazzetta DIGITALE” rappresentiamo e portiamo avanti una ideologia (quella digitale) proiettata al futuro e alle opportunità economiche e lavorative che questo può offrire. E quel futuro è già presente e gli eventi come quello in corso a Torino ne sono la testimonianza.

L’evento di Venaria Digital Day

Venaria Digital Day. Si parlava poco fa sul palco dell’evento della differenza tra il dire e il fare. Ciò che si diceva ci trova d’accordo in quanto tra il dire e il fare c’è di mezzo una sola cosa: il fare. E questo è indispensabile per portare seriamente avanti quelle idee che fino a poco fa sembravano inimmaginabili. La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ne è l’ulteriore testimonianza con i vantaggi che ha portato in termini di risparmio di carta di tempi e di costi. C’è sicuramente tanto da lavorare e da migliorare ma la strada, nonostante tutto, pare quella giusta. C’è ancora da digitalizzare più che altro la mentalità di soggetti fisici e giuridici che ancora stentano a capire, volutamente o meno, i vantaggi del digitale. E oggi sono state pubblicate le nuove linee guida per la costruzione dei siti istituzionali cui le Pubbliche amministrazioni dovranno attenersi da oggi in poi.

Presente all’evento il Premier Matteo Renzi, che ha fatto il suo ingresso stamattina alle 11.30 alla Reggia di Venaria insieme alla testimonial, la tennista Roberta Vinci, reduce dai suoi grandi successi internazionali, accolti dal presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, dal sindaco di Torino, Piero Fassino, e la presidente del Consorzio La Venaria Reale, Paola Zini. Presente anche Marianna Madia, ministro alla Semplificazione e Pubblica Amministrazione. Renzi ha invitato tutti a non piangersi addosso perché “non faremo la fine della Grecia” ha aggiunto. Ha in sostanza confermato il suo pensiero espresso già due mesi fa quando, con molto ottimismo, aveva dichiarato: “L’innovazione digitale è una priorità. Nel primo anno e mezzo di vita del governo la priorità è stata il salvataggio dell’industria manifatturiera: 43 crisi aperte, un lavoro per far passare dal segno meno al segno più tutti i principali indicatori. Questa prima fase, portare l’Italia fuori dalle sabbie mobili, possiamo considerarla una missione compiuta. Il passaggio successivo è quello di riuscire a definire, a declinare i nuovi paradigmi dell’investimento manifatturiero. E’ ciò che il governo sta facendo in sinergia con tutti i ministeri per tenere assieme assieme non solo l’industria 4.0, ma anche tutte le partite collegate. Ricerca, sviluppo, innovazione, capitale umano chiamano anche un piano per la banda ultra larga, un intervento sulla nuova imprenditorialità, un piano per l’alternanza scuola lavoro. Insomma un percorso di digitalizzazione che non si limiti ad usare i nuovi strumenti informatici, ma a definire un nuovo modello sociale e produttivo. Sono certo che ce la faremo.

Digitale: Renzi con Roberta Vinci all'Italian Digital Day
Italian Digital Day

Paolo Barberis (Consigliere per l’Innovazione Presidenza del Consiglio dei Ministri) e Riccardo Luna (Digital Champion per l’Italia) hanno dichiarato prima dell’evento: “Se parliamo di digitale, la parola che riassume questo nuovo paradigma è in fondo la più ovvia e quindi anche la più naturale: rete. Così come è la struttura ininterrotta della maglia a permettere ad una rete di assolvere la sua funzione; così come la continuità tecnologica dell’infrastruttura garantisce il funzionamento di internet; un vero progetto digitale deve essere strutturato ed organico, deve offrire una visione completa ed articolata, deve proporre una idea coerente di futuro. Se l’Italia ha arrancato più di altri nell’uscire dalla crisi lo si è dovuto soprattutto all’incapacità d’innovare che ha colpito per un certo periodo il nostro Paese, portandoci non ad una totale cessazione della proverbiale inventiva italiana, ma quanto meno a ottenere performance molto al di sotto del nostro potenziale. In un mondo globalizzato che è alla vigilia di quella impennata tecnologica esponenziale che molti esperti vedono ormai alle porte, ogni vantaggio competitivo tenderà ad aumentare sul lungo periodo e, in maniera inversamente proporzionale, ogni svantaggio tenderà a scavare un solco più profondo e difficilmente recuperabile. Ci sono almeno quattro grandi temi che procedono di pari passo nell’azione del governo per creare un ecosistema: il piano infrastrutturale per la banda ultra larga e per i data center pubblici; il progetto Italia Login, la nuova trasformazione digitale dei servizi pubblici online; i progetti di cultura digitale per superare il digital divide; la competitività digitale dalle Startup all’Industria 4.0.

 

 

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Mauro Guitto

GIORNALISTA iscritto all'Ordine dei Giornalisti Regione Puglia. Scrivo articoli sul fisco, sociale, televisione e sicurezza alimentare.

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